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IL DISCO VERDE ALL'ILLEGALIT
MASSIMO VILLONE
23 agosto 2017 la Repubblica




DOPO il terremoto di Ischia, siamo sommersi dalla prevedibile ondata di dichiarazioni e commenti. Si discute in particolare se l'abusivismo sia stato un fattore determinante. Il governatore sceriffo De Luca ha parlato di abusi di tipo criminale, e di una emergenza abusivismo da affrontare. I sindaci interessati hanno virtuosamente e vigorosamente protestato.

Tutto secondo copione. Ma non pi di qualche settimana fa il consiglio regionale ha approvato una legge (19/2017) diretta a consentire "misure alternative" all'abbattimento degli edifici abusivi. Per essere chiari, un disco verde permanente all'illegalit, sotto il mantello dell'abusivismo cd di necessit. Quando "necessario" la legge si pu violare, con la benedizione dei poteri pubblici. La legge campana consente ai comuni di acquisire l'immobile abusivo per poi locarlo o venderlo con preferenza per gli occupanti di necessit.

De Luca, padre padrone del consiglio regionale, deve aver dato disco verde a questa legge. impensabile che sia passata a sua insaputa, e se fosse accaduto dovrebbe dimettersi immediatamente. Ci farebbe quindi piacere qualche segnale di ravvedimento operoso. Per fortuna, il governo ha deciso di impugnarla in Corte costituzionale. E speriamo ora in una consapevole pronuncia del giudice delle leggi.

I dati del problema possiamo riassumerli in tre punti. Il primo. L'abusivismo una piaga in tutto il paese, e proprio l'inchiesta condotta da questo giornale lo dimostra, ancora una volta. Produce un'edilizia intrinsecamente insicura, e per definizione pi esposta. Siamo di fronte a una illegalit di massa. Vicende come quella del sindaco di Licata ne mostrano la capacit criminogena, e la possibilit di punti di contatto con la criminalit organizzata. Il secondo. Il paese fragile, per il rischio sismico e il dissesto idrogeologico. Non si contano gli studi che danno mappe aggiornate, dicono in dettaglio le possibili conseguenze, indicano gli interventi e le tecniche necessari per ridurre i pericoli a beni e persone. Questo in specie vero in Campania, dove l'osservazione puntuale per tutta l'area vesuviana e flegrea. Il terzo. Riparazioni e ripristino sono un costo che cade su tutti i cittadini, anche quelli che non violano la legge, chiamati a pagare per i danni di cui l'abusivismo quanto meno concausa.

Ora sentiamo che bisogna passare dalle riparazioni alla prevenzione. Giusto. Il ministro Delrio parla di miliardi non spesi. Ma perch non si riesce a contrastare l'abusivismo? Il motivo in realt semplice. Quando una illegalit di massa, diventa un fatto politico. Un abusivismo di massa, come quello edilizio in Italia, un abusivismo che vota. da questo che nasce l'assurda e ipocrita formula dell'abusivismo di necessit. Perch non investire risorse in programmi di edilizia pubblica volti a dare una casa a chi ne ha bisogno, piuttosto che metterle nell'acquisizione di immobili abusivi come fa la legge regionale 19/2017? Non peregrina l'ipotesi che l'abusivismo di necessit possa fornire un terreno pi favorevole al clientelismo, al favore all'amico, al do ut des, al voto di scambio. Il passo dalla illegalit legalizzata alla corruzione piccola e grande pu essere breve.

Sostanzialmente dissolti i partiti, nelle istituzioni locali la pressione per costruire un consenso personale fortissima. l'unica carta che assicuri un futuro in politica. Questo spiega come un De Luca, aspirante sceriffo del West, non muova un dito contro una macroscopica illegalit come l'abusivismo edilizio. Spiega come i sindaci insorgano con eccezioni lodevoli come a Licata con argomenti che alla fine suonano come copertura. E spiega anche perch a Roma non si metta mano davvero a forti strumenti sostitutivi, per superare l'inerzia dei poteri locali. Il punto che anche i partiti nazionali si sono sostanzialmente dissolti. A Roma dei De Luca possono pensar male, ma ne hanno bisogno per il consenso che raccolgono. E non possono disturbarli troppo.

Cos accade di leggere che in Campania decine di migliaia di immobili sono abusivi, e centinaia di demolizioni ormai decise con sentenze definitive non si eseguono. Mentre si discute in Parlamento del ddl Falanga, gi approvato in Senato e modificato alla Camera, che sottilmente distingue tra l'abusivismo di necessit e quello di speculazione e prevede una priorit nelle demolizioni, che si vorrebbe escludere per il primo. Beninteso, sempre di illegalit si tratta. Ma questo un paese in cui il rispetto delle regole un optional. E il genio italico non finisce di stupire.




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