LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Anfore e reperti in casa denunciati i tombaroli della villa alla Gaiola
STELLA CERVASIO
29 agosto 2017 la repubblica

UNA tavola da surf per muoversi agilmente tra gli scogli a pelo d'acqua, i remi per spaccarli e due "pali". Il ladro di antichit marine agiva con questo protocollo nell'Area protetta della Gaiola. Due denunciati dai carabinieri, l'ennesima violazione al Parco sommerso di Posillipo. Ma qualche volta anche la sorte avversa pu giocare a favore dei beni culturali. Il trafugamento ha fornito la conferma a un'ipotesi mai riscontrata: oltre alla villa di Vedio Pollione e alla Casa degli Spiriti, nella ricca area archeologica di Posillipo c'era anche un'altra domus, e a giudicare dalle tessere di mosaico che non sono risultate essere materiale di riporto, ma staccate dal pavimento originario, era una dimora lussuosa come le altre. A breve i carabinieri, che hanno sequestrato l'area per garantirla contro altri saccheggiatori, avranno una riunione con il soprintendente Luciano Garella e con l'archeologo Enrico Stanco, che ha collaborato per risalire all'identit dei reperti.

A scoprire i ladri stato un addetto alla sorveglianza, che li ha praticamente consegnati ai carabinieri filmandoli mentre agivano. Di solito lo specchio d'acqua viene preso di mira per ricci e frutti di mare. Stavolta l'antico porto romano stato oggetto di ruberie di tombaroli di mare. Uno dei due ha usato la tavola per arrivare agli scogli dove si presumeva che fosse l'ingresso della domus. I reperti che gli interessavano erano protetti da scogli che l'uomo non si fatto scrupolo di danneggiare a colpi di remi.

Una volta liberati dalle rocce, li avrebbe riposti in una busta nera che ha passato a un altro, il quale a sua volta li ha dati a un ragazzo perch l'appoggiasse su una barca. Nel video si vede l'intera sequenza.

Nella busta cocci, frammenti di anfore vinarie del I secolo dopo Cristo e magnogreche, manici, un frammento di tegame romano in ceramica del I secolo dopo Cristo e un frammento di affresco romano. I carabinieri hanno identificato un pescatore di frodo di 23 anni di Casoria e un pescatore di Pozzuoli di 35 anni, con precedenti penali per reati simili.

In casa uno dei due aveva anche un reperto rubato nella villa della Gaiola di Franco Ambrosio, il re del grano massacrato da tre rumeni nel 2009 insieme con la moglie Giovanna Sacco durante una rapina. una base di marmo con uno zoccolo di toro, di cui esisteva la denuncia di furto dello stesso imprenditore, che lo deteneva regolarmente, presentata prima del 2009. Ritrovati anche reperti dello scavo della soprintendenza in piazza Municipio per il porto di Neapolis.

La perquisizione in casa del pi giovane ha portato al sequestro di un frammento di un'anfora vinaria romana di et imperiale con parte del collo e le anse. In casa dell'altro denunciato i carabinieri hanno trovato un frammento di affresco policromo, anfore romane, capitelli, decorazioni in marmo e terracotta, la mano di una statua romana in marmo, un frammento di cornice pure in marmo, lucerne integre e con incisioni del I secolo dopo Cristo, monete del periodo romano imperiale (catalogate dalla soprintendenza e oggetto di ricerca), chiodi e una borchia e grappe in bronzo.

I due devono rispondere di furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

L'archeologo della Soprintendenza delle belle arti e del paesaggio per il Comune di Napoli ha certificato il notevole interesse archeologico dei reperti: provengono dal parco del Pausilypon, di cui l'area marina protetta della Gaiola fa parte. La Gaiola, dal 2002 Parco sommerso in virt di un decreto interministeriale, sottoposta a un continuo saccheggio, soprattutto nella parte naturalistica. Con una superficie di appena 41,6 ettari, si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi racchiudendo una parte del grande banco roccioso della Cavallara. Ma difficile far capire l'importanza di questa risorsa per una citt come Napoli. Lo scorso Ferragosto 100 nasse illegali sulla secca della Cavallara in piena area marina protetta sono state sequestrate dalla Guardia costiera. Meno di una settimana prima la Guardia di finanza aveva sorpreso due barcaioli e un sub che pescavano 300 ricci di mare. Decimare il riccio significa alterare l'equilibrio marino. Infatti il Paracentrotus, il cosiddetto "riccio femmina", una specie protetta inserita nei protocolli internazionali, in quanto "specie che necessita di una gestione oculata" e la cui pesca in Italia regolamentata da un decreto ministeriale del 1995.






news

24-02-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 24 febbraio 2018

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

Archivio news