LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

CASTELSEPRIO- Monastero di Torba, lezione in diretta di archeologia: In 20 cm un secolo
Francesca Bonazzoli
Corriere della Sera, 08/09/2017

Vedrete che troveremo subito qualcosa!. Il primo giorno di scavi la professoressa Alexandra Chavarra aveva provato a incitare cos i suoi ragazzi, undici universitari di Padova, studenti di archeologia appena arrivati a Castelseprio con la prospettiva di passare tre settimane carponi nella terra del monastero di Torba, sito Unesco longobardo. Doveva essere un modo per dar loro lo sprint, ma poi andata veramente cos, racconta mentre con tutta la giovane squadra mangia un piatto di pasta fredda sotto la tettoia del refettorio. Proprio quello dove nel Medio Evo consumavano i loro pasti le suore del monastero oggi propriet del Fai che, con un contributo della Regione Lombardia, finanzia da quattro anni una campagna di scavi diretta da Gian Pietro Brogiolo. Abbiamo sentito un grido: professore, venga! C una pietra con delle lettere!, conferma Brogiolo, che anche curatore della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia appena inaugurata al Castello Visconteo di Pavia. Era un frammento di iscrizione tombale dove si leggono le lettere Petro, forse una tale Petronella. Dobbiamo ancora studiarlo, ma comunque un pezzo di marmo raro da queste parti dove ci sono soprattutto pietre e sassi. probabile che risalga al II secolo.

A causa dei crolli delle mura tardoromane, che univano il monastero al castello di Castelseprio, e delle frane fino a cinque metri di terra sullabitato distrutto dai milanesi nel 1287, il monastero di Torba una Pompei dellalto Medio Evo. Le tracce umane partono dalla fine del IV secolo perch il castello di Castelseprio, col suo monastero, era situato a presidio di unarea strategica del territorio alpino dove gi dal III secolo passavano numerosi contingenti barbarici. Nellarea del monastero tutto rimasto intatto sotto la terra mentre a Castelseprio, che si trova a dieci minuti, sulla sommit della collina, laccumulo di detriti fangosi stato pi superficiale lasciando cos i resti archeologici in balia di talpe e radici. Qui sotto, invece, ci sono cinque metri di sequenze stratigrafiche da scavare con un potenziale enorme: abbiamo aperto il cantiere il 21 agosto e in queste tre settimane abbiamo trovato un quarto di bue, alcuni elementi di una cintura in bronzo e ferro forse di un guerriero longobardo e poi, scendendo di quote e di secoli, un cumulo di spazzatura con migliaia di ossa e frammenti di materiali di vario tipo. Erano proprio l sotto, nellangolo di una casa, racconta fiero il professore.

E non scherza affatto. I rifiuti sono una fonte straordinaria di informazioni: dalla loro analisi riusciamo a capire cosa mangiavano gli abitanti, con chi commerciavano, cosa producevano, quali animali allevavano, come si scaldavano, quali suppellettili usavano. Altro che quattro pietre e pochi cocci. Visitare uno scavo archeologico con chi lo sta realizzando unesperienza straordinaria. E chi venerd, giorno di chiusura del cantiere, riuscito ad andare al monastero, trova docenti e studenti che, ginocchia a terra e cazzuola alla mano, si mettono a disposizione per raccontare il mestiere dellarcheologo.

Lappuntamento per le ore 15 e i visitatori verranno introdotti nei tre scavi aperti: sotto la torre; nellambiente sottostante il refettorio del monastero e nella casa del fabbro, un piccolo edificio diroccato costruito tra il 900 e il 1000 accanto alla chiesa, cos detto perch allinterno sono stati ritrovati scarti di ferro e forge servite per fabbricare chiavi, serrature, pezzi di sostegno. Nei giorni successivi, invece, fino alla chiusura del sito l8 dicembre, a fare da guide saranno gli esperti del Fai. Oltre al monastero, si potr visitare anche la chiesa che conserva tracce di affreschi del IX secolo dove le monache fanno gesti enigmatici con le mani, forse per contare le Ave Maria del rosario. E dopo la visita, ci si pu fermare a mangiare nel ristorante La cucina del Sole gestito proprio nellaffasciante ex refettorio medievale da una cooperativa di disabili che a Venegono Inferiore coltiva i prodotti serviti a tavola.

La professoressa Chavarra risfodera lottimismo di inizio lavori e profetizza nuove scoperte proprio per oggi. Succede sempre cos. A fine scavo si fa sempre qualche ritrovamento emozionante e anche questa volta saremo fortunati, assicura. Intanto nessuno si ferma perch ogni 20 centimetri di terra tolta corrispondono a un secolo. I giovani archeologi finora sono scesi di 700 anni. Prima di ricominciare, la prossima estate, c ancora un altro metro da cui tirare fuori nuove storie di guarnigioni, soldati, monache e contadini.



news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news