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Lungomare addio il Corno cerca casa e spunta il porto
STELLA CERVASIO
LA REPUBBLICA 16 settembre 2017


A Palazzo Reale arrivato un no. Il corno sul lungomare non s'ha da fare. ancora solo un parere informale, ma gi spuntano soluzioni alternative che potrebbero essere pi gradite al soprintendente Luciano Garella: la Stazione marittima. E non l'unico problema. Ci sarebbero anche difficolt sul materiale da reperire per la copertura rossa della struttura a forma di corno: complicato trovare qualcosa che resista al vento ma che non pesi troppo sullo scheletro. Nalbero, realizzato lo scorso anno sempre dalla stessa ditta, Italstage, non aveva questa necessit, perch era scoperto. Il Corno alto 60 metri con terrazze allo stesso livello di quelle di Nalbero, che registr oltre 220 mila visitatori, di cui 71 mila paganti, con negozi, bar e un ristorante. La struttura, aperta dopo la festa dell'Immacolata, dur fino all'8 marzo.
Ufficialmente non sappiamo niente - dichiara Pasquale Aumenta, patron di Italstage - si dovr attendere la conferenza dei servizi della prossima settimana. Immaginando per che questa sia la risposta, stiamo verificando altri posti. Ce ne potrebbero essere di interessanti, ma sar il Comune a decidere dove. Aumenta parla di usare la struttura per il lancio per la chiusura del cantiere della metropolitana in piazza Municipio. Ma ipotizza anche che il luogo ideale potrebbe essere l'area antistante l'hotel de Londres, attuale sede del Tar Campania. Ma anche la Stazione marittima, piazza Plebiscito o piazzale Tecchio. Di tutte queste location, la pi probabile resta il porto. La preoccupazione dell'imprenditore, che ci parla dal cantiere del "Bufala-Fest", dove sta lavorando, riguarda i tempi: Stiamo rischiando gli stessi slittamenti dello scorso anno. Aprire troppo tardi non ha senso, vorremmo inaugurare entro novembre e tenerla aperta per due mesi, fin dopo le feste. Qualsiasi posto che non sia via Caracciolo sar un ripiego. Ma siamo rispettosi dei beni culturali e della legalit. Solo che devono sbrigarsi. Se dovessimo arrivare troppo sotto, allora valuteremo se sar il caso di rinunciare. Italstage, infatti, ha vinto un bando di gara comunale per l'iniziativa natalizia. Se dovesse mollare, al suo posto scatterebbe il secondo classificato, che un presepe di ghiaccio e, se dovesse rinunciare anche questo, un'installazione a forma di "peperoncino".
La soprintendenza per non ha ancora messo penna su carta: Il Comune non ha presentato alcuna richiesta formale, solo quando lo far prenderemo le decisioni del caso. Ma pur vero che rispetto alle prime conversazioni avute con la societ che ha spiegato il progetto, il soprintendente Garella ha manifestato delle perplessit.
Ma la macchina che va verso il Natale in citt non si ferma, n per le polemiche, n per i niet dei Beni culturali. Sembrerebbe che il Comune abbia gi contattato il presidente dell'Autorit portuale Pietro Spirito per sondare il terreno sulla sua disponibilit a ospitare il Corno alla Stazione marittima: Sono aperto alle iniziative che coinvolgono la citt - dichiara Spirito - siamo stati proprio noi gli ideatori del progetto "Porto aperto", pensato per avvicinare la cittadinanza al suo scalo marittimo. Per il Corno di Natale la disponibilit c', poi verificheremo gli aspetti tecnici. un'iniziativa su cui si pu ragionare. Se favorisce un percorso di integrazione del porto con la citt, positivo. un aspetto al quale tengo molto . E non mente, il presidente. Un problema, infatti, da anni opprime l'architettura del Ventennio che fa da sfondo all'arrivo delle navi da crociera davanti al Maschio Angioino: la Stazione marittima non mai decollata. Anni fa gli imprenditori cercarono di rilanciarla come centro commerciale, ma continua a essere deserta. Di fronte al no di Garella, pare sia spuntata anche l'ipotesi di piazza Plebiscito, anche se il Comune smentisce. Il vincolo della piazza aveva scatenato una querelle interminabile per il suo uso destinato ai concerti tra il Comune e il predecessore di Garella, Giorgio Cozzolino. Una diatriba finita davanti al Tar, che diede ragione al Comune. Ma fin dal suo arrivo Garella tenne a dire che la piazza andava rispettata: Opportuno il suo uso in chiave di valorizzazione e non di abuso.
Promette colpi di scena il sindaco de Magistris sulla vicenda del corno: Non vado dietro alle anticipazioni e ai "mi sembra" dice nella diretta con radio Kiss Kiss Luigi de Magistris - Sono altri organi che devono dire la parola definitiva sul lungomare e secondo me ci sar una bella sorpresa.
Ma i ritardi non sono un problema da poco, perch, con la location ancora in bilico, difficile anche proporre e vendere gli spazi per gli sponsor, che, oltre ai biglietti, costituiscono l'introito principale per chi realizza la struttura. Nel progetto sono compresi altri 12 corni pi piccoli, che misureranno circa 2 metri, e che saranno realizzati dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti. Ma qui al momento il parere della soprintendenza non c': per questi "figli" di un corno maggiore non appare cruciale il problema di collocazione: se il piano di Italstage andr in porto, i cornetti saranno posti in vari punti della citt.



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