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VENEZIA-COMITATO NO GRANDI NAVI "Appello europeo ai movimenti per la difesa dei territori, la giustizia ambientale e la democrazia"
Riccardo Bottazzo
http://www.nograndinavi.it/appello-europeo-ai-movimenti-per-la-difesa-dei-territori-la-giustizia-amb

Venezia , da oltre mille anni, citt simbolo dellequilibrio tra uomo e natura, la sua magia origina e vive nella e della straordinaria compenetrazione di artificio e natura, pietra e acqua, citt e Laguna.
Questo fragile equilibrio seriamente minacciato dalla macchina del turismo di massa, di cui le grandi navi da crociera sono una delle peggiori espressioni: navi fuori scala, inquinanti, pericolose per lincolumit di una citt patrimonio Unesco, simboli galleggianti dellarroganza delle multinazionali e della corruzione di una classe politica piegata alla difesa dei profitti privati a scapito del bene comune.

Ma Venezia viva, contrariamente a ci che vorrebbero le compagnie croceristiche, il ministro dei trasporti Del Rio, lautorit portuale e il sindaco Brugnaro.

Da molti anni la citt, grazie al Comitato No Grandi Navi, combatte contro il passaggio nella Laguna -e si sottolinea nella Laguna- di questi mostri e contro lipotesi di scavo in questa di nuovi canali (immaginate la costruzione di unautostrada in una riserva naturale).
Il caos istituzionale totale! In questi ultimi anni sono stati presentati diversi progetti che il Comitato ha contrastato in tutti i modi e che sono stati bocciati dalla commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Nonostante questo il ministro dei trasporti, lautorit portuale e il sindaco insistono nella presentazione di due progetti, ipotesi assurde e devastanti volte a mantenere le grandi navi da crociera dentro la Laguna: il progetto del Canale Vittorio Emanuele che prevede di scavare fino a raddoppiare larghezza e profondit di un vecchio canale del 1925 -abbandonato da pi di 30 anni- per far arrivare le navi da crociera, ancora una volta, allinterno della citt, ed il progetto di nuovi approdi per le grandi navi da crociera nellarea industriale di Porto Marghera. V poi lipotesi di una soluzione mista tra le due sopra descritte.
Ambedue i progetti comporterebbero lo scavo di oltre sei milioni di metri cubi di fanghi inquinati ed inquinanti, il rischio di incidenti chimici con il passaggio delle navi da crociera in zone (larea industriale di Porto Marghera) sottoposte ai piani di Protezione Civile e alle Direttive Seveso.
Ambedue i progetti interferiscono in maniera negativa con le attivit produttive e le attivit portuali commerciali presenti a Porto Marghera e nel Canale Malamocco Marghera.
Ambedue i progetti erano stati presentati in passato e furono travolti da una marea di pareri tecnici negativi da parte di diversi enti ed istituzioni.
Ambedue i progetti innescheranno nuovi effetti devastanti nel delicatissimo ecosistema lagunare.
Il comitato si opporr con tutte le sue forze a queste ennesime vergogne e come sempre dir: fuori le grandi navi da crociera dalla Laguna!!
La nostra Laguna stata gi coinvolta in unaltra grande opera inutile e devastante che, per di pi, ha creato un vortice infinito di tangenti e corruzione: il sistema MOSE!
Venezia una citt unica, certo, ma al contempo un simbolo globale.
Vorremmo che la nostra citt divenisse per due giorni la cassa di risonanza di tutte quelle lotte che oggi, in Italia e in Europa, sono condotte per la difesa dei territori, per la giustizia ambientale e per la democrazia decisionale.
Non mancano certo le opere inutili e dannose, ma non mancano nemmeno meravigliosi esempi di resistenza: ci si batte contro linee ferroviarie ad alta velocit, la costruzione di aeroporti, le trivellazioni e le industrie del petrolio, contro linquinamento del suolo, dellaria, dellacqua, contro la cementificazione del territorio, luso speculativo di terremoti e altre catastrofi, lestrazione del carbone e lindustria mineraria e molto altro ancora. Ci si batte, quindi, di fatto, anche per un modello di sviluppo che tenga conto della giustizia climatica e per unidea diversa di societ, basata sul rispetto della volont di chi abita i territori e non sul soddisfacimento degli appetiti di chi li vuole sfruttare a costo di distruggerli per profitto o calcolo politico.

Il 18 giugno abbiamo indetto un referendum popolare autogestito che in nove ore ha visto la partecipazione di oltre 18.105 persone: un successo clamoroso di cui hanno parlato tutti i media nazionali ed internazionali come esempio di democrazia diretta dal basso! 17.874 persone hanno votato SI allestromissione delle grandi navi da crociera dalla Laguna e al divieto di nuovi scavi in Laguna.
Il 23 e il 24 settembre Vi aspettiamo dunque a Venezia per incontrarci, per confrontarci, per costruire una strategia comune, per agire, perch da qui pu partire un nuovo ciclo europeo di lotte.



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