LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

NAPOLI - L'ultimo erede dei nobili d'Avalos "Fermate quei lavori nel palazzo"
STELLA CERVASIO
21 Settembre 2017 LA REPUBBLICA





NON bisogna farsi trarre in inganno da quel che sembra. L'esterno del Palazzo d'Avalos, l'edificio che celebr sin dal 1500 la famiglia di pi antica nobilt di Napoli, in via dei Mille, all'interno conserva i fasti del passato. Se la facciata esterna puntellata e in vico Vasto pure i tubi Innocenti appaiono una corazza invincibile, dentro la dimora dimostra tutto il suo valore artistico e architettonico: gli affreschi di Fedele Fischetti sugli ambienti voltati, l'infilata di saloni, "vani di porte e infissi - come scriveva Gino Doria in uno dei suoi pi famosi volumi, I palazzi di Napoli - delineati da preziose ornie di marmo e sormontate da fastigi e pavimenti con un disegno che concorre a sottolineare l'unit degli spazi". C'era anche un magico giardino pensile, "Il giardino delle camelie", che appariva fantastico dai balconi di casa del principe.

Uno scenario da fiaba, che ancora si conserva. Non sappiamo fino a quando. I tempi moderni minacciano il monumentale palazzo nel cuore elegante di Chiaia, vincolato sin dal 1958, che nel Settecento aveva goduto di un restauro prezioso, quello dell'architetto Mario Gioffredo (per intenderci il primo a metter mano alla Reggia di Caserta, chiamato da Carlo III). Facendo gola a molti che vorrebbero andare ad abitare in uno dei 70 appartamenti nei suoi 16 mila metri quadrati o occupare uno dei numerosi negozi che fanno parte del piano di riutilizzo, per cos dire.

Un progetto di ristrutturazione della societ attuale proprietaria del palazzo, la Vasto srl, approvato dalla soprintendenza di Palazzo Reale nel 2015, prima dell'arrivo di Luciano Garella, e male accolto da Italia Nostra e da altre associazioni come quella per le Dimore storiche italiane con l'associazione per lo Studio dei giardini storici, che tutelano i beni culturali napoletani e non solo. La ristrutturazione ormai compiuta per l'ala dell'edificio che d sul vicolo laterale, ma a momenti dovrebbe arrivare a coinvolgere anche il piano nobile, alcune migliaia di metri quadrati dove vive con la madre l'erede dei d'Avalos, Andrea, musicista come il padre (ma contemporaneo), il principe Francesco, morto nel 2014, compositore e direttore d'orchestra.

Un progetto che vuole compiere uno scempio di una dimora storica e vincolata, innalzando tramezzi nei saloni e chiudendo le porte con delle mura, rompendo cos l'effetto della scenografica fuga delle grandi stanze, dice Andrea d'Avalos, che vede minacciata la sua casa coinvolta per giunta in vicende giudiziarie annose e complicate - ma anche un edificio che parte della storia di Napoli. L'erede del principe musicista ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Mattarella perch blocchi l'operazione che distruggerebbe un'opera d'arte . Non il solo a dire no all'avanzata del cemento. Guido Donatone, presidente di Italia Nostra, con una lettera al ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha chiesto la revoca da parte del nuovo soprintendente del provvedimento che, "noncurante del vincolo monumentale ha autorizzato nei saloni del piano nobile i frazionamenti degli ambienti attraverso tramezzature e spostamenti dei vani di collegamento per realizzare lotti di quartini autonomi", sottolineando che " quindi in corso un totale stravolgimento della preziosa unitariet architettonico- decorativa del complesso monumentale". Nel vuoto cadde, ai tempi di Giovanna Melandri ministro dei beni culturali, la proposta di Italia Nostra allo Stato di acquisire il palazzo. Nel 2007 la soprintendenza diede parere positivo per la ristrutturazione di tutti gli spazi eccetto il piano nobile, ma poi, nel 2015, aggiunse anche quelli. Palazzo d'Avalos sconta anni di vicende giudiziarie e passaggi di pacchetti azionari. Nella Vasto srl azionista di maggioranza era Corrado Ferlaino, ma quote sono andate anche alla societ di armatori Deiulemar, quelli del crac da 700 milioni di euro che ha rovinato 11 mila investitori di Torre del Greco. Per un periodo parte del palazzo ospit feste e catering. I lavori di restauro sono cominciati a marzo scorso e ora annunciato il proseguimento.




news

18-06-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 18 giugno 2018

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

Archivio news