LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PALERMO-Nasce il nuovo Consiglio Regionale dei Beni Culturali ma è privo di autorevolezza, nomine deludenti e in qualche caso tacciate di irregolarità
http://palermo.blogsicilia.it/nasce-il-nuovo-consiglio-regionale-dei-beni-culturali-ma-e-privo-di-au

Vi ricordate la vicenda del Consiglio regionale dei Beni Culturali che non veniva mai rinnovato? Si è dovuto attendere otto anni, per vedere ricomposto un organo strategico per la gestione dei Beni culturali in Sicilia, che adesso cè. Ma il risultato è un Consiglio regionale dei Beni culturali a cui si fatica a riconoscere autorevolezza, sia per la ridefinizione della sua composizione sia per le nomine fatte dallex Assessore Carlo Vermiglio. Un consiglio così composto che forse se ne sarebbe perfino potuto fare a meno.
La qualità dei pronunciamento del Consiglio, è evidente, sarà direttamente proporzionale alla qualità dei suoi componenti. Per un Assessorato cronicamente lasciato a corto di fondi vale la pena ricordare che questo collegio fornisce pure indicazioni sulla programmazione della Regione ed esprime pareri circa la relativa attuazione. Un compito di tutto rilievo, se si pensa che nello Stato è grazie al via libera dellaltro Consiglio, quello Superiore, che sono stati stanziati 65 milioni di euro legati al piano strategico Grandi Progetti culturali e 68,8 per la Programmazione Strategica Nazionale del Ministero dei Benci Culturtali
Quello siciliano è presieduto dallo stesso Presidente della Regione e vede sì ridursi i componenti da 53 a 15, ma di questi ben 5 restano politici (oltre al Governatore, lassessore ai Beni Culturali, quello dellEconomia, e i presidenti delle due Commissioni legislative Ars Bilancio e Cultura) e 9 sugli altri 10 sono di nomina fiduciaria dellassessore ai Beni Culturali, mentre prima erano i vari istituti e associazioni a indicare i propri rappresentanti, così come era il personale stesso delle Soprintendenze a esprimere i propri per ciascuna sezione tecnico-scientifica, nel rispetto, cioè, dei diversi specialismi.
Altro che ridotti i politici, come sbandierato: è un organo più politicizzato oggi rispetto alla composizione pletorica che già in origine prevedeva la compresenza di tecnici e politici. E, poi, di quali nomi stiamo parlando?
Al posto di riconosciute personalità del mondo della cultura, un architetto (Filippo Nasca), un ingegnere (Cataldo Pilato) e un avvocato (Ivan Chiaramonte), indicati dai rispettivi Ordini; Giuseppe Parello, larchitetto alla guida del parco archeologico della Valle dei Templi, patrimonio dellumanità ma ad orologeria, che cioè cessa di esserlo, a pagamento, da una certa ora ad unaltra per il banchetto del Google Camp e che fissa come soglia oltre la quale non concederebbe il sito la sfilata di una pornodiva (ha detto proprio così!); Giuseppe Sobbrio, già ordinario di Scienza delle Finanze (UniMe), privo di specializzazione in economia dei beni culturali come richiesto dallo stesso decreto presidenziale; Rosalba Panvini, soprintendente di Siracusa, docente a contratto (UniCt) e non ordinario come pure richiesto; Franz Riccobono, in rappresentanza della Fondazione Unesco-Sicilia, laureato in Economia e commercio e cultore di memorie patrie della città, Messina, dellex Assessore. Infine, stacco netto su tutti, Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore Beni Culturali: ma è normale che sia lAssessore siciliano a scegliere un componente di questultimo organo e non al contrario il Ministero a indicare un suo rappresentante? Un consiglio, inoltre, a cui mancano ancora gli esperti indicati dalla Cei e dal Rettore dellUniversità di Palermo, Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra alla Presidenza.
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i candidati alla Presidenza che riceveranno in eredità dal Governo uscente un organo i cui due terzi dei componenti decadranno con la nuova legislatura, e dei restanti dieci, nove sono nominativi fiduciari di un assessore di Crocetta? Di più, auspichiamo che il nuovo Governo possa attendere alla necessaria revisione e aggiornamento normativo in materia di beni culturali, che la potestà legislativa primaria consente, e che in tale ambito ripensi anche gli articoli 4-7 di quella fondamentale legge del lontano 1977 con cui si costruì in Sicilia, nello specifico settore, un sistema parallelo a quello dello Stato: ritengo, infatti, che la singolare architettura ibrida del Consiglio, che fa sedere allo stesso tavolo tecnici e politici, avesse una sua ragione storica oggi superata: ovvero, a distanza di qualche anno da quel 1975 in cui nello Stato nasceva il Ministero Beni Culturali e nello stesso tempo trasferiva tutte le competenze in materia alla Regione autonoma, la legge del 77 prevedeva che alla costruzione di questo nuovo sistema concorressero politici e tecnici insieme. Superata, dunque, quella fase di fondazione, si ripensi questo Consiglio come a un puro organo tecnico consultivo, così comè nello Stato.



news

24-02-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 24 febbraio 2018

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

Archivio news