LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

NEW YORK-La storica Usa: "Non ho mai proposto di abbattere i monumenti fascisti"
PAOLO MASTROLILLI
La Stampa, 13/10/2017

Dopo l'articolo sul New Yorker, Ruth Ben-Ghiat risponde ai critici italiani: "Il mio era un appello per mettere in guardia dal risorgere dell'estrema destra"



Non intendevo proporre di abbattere gli edifici fascisti in Italia, ma solo favorire una riflessione storica, affinche' il fascismo non possa ripresentarsi sotto una nuova forma, ora che in tutto il mondo c'e' un ritorno della destra.
La storica della New York University Ruth Ben-Ghiat vuole chiarire la polemica che l'ha investita in Italia, dopo l'intervento pubblicato sul New Yorker in cui sollevava la questione dei monumenti fascisti rimasti nel nostro Paese.

E' sbagliato prendere l'articolo come un invito ad abbatterli?
Conosco bene l’abitudine di commentare senza aver letto, ma non ho mai proposto di demolire questi edifici. Sarebbe assurdo. Il mio era un appello alla sensibilizzazione, lanciato mentre la destra risorge un po' ovunque, per riflettere su come interagire con questi edifici e con l'eredita' storica a cui sono legati.

Negli Usa i monumenti contestati sono stati eretti dopo la Guerra Civile, per celebrare figure schiaviste, mentre in Italia sono sopravvissuti alla fine del fascismo. Riconosce la differenza?
Si', e l'articolo non fa un paragone con l'America. Non mi aspettavo la violenza degli attacchi personali, i commenti antisemiti e maschilisti, o quello di Giordano Bruno Guerri secondo cui sarei una signora in cerca di pubblicita'. La reazione massiccia pero' mi ha detto che ho toccato un nervo scoperto, e questa e' una strategia per evitare di confrontarsi con il punto vero dell'articolo. Non facevo neppure una critica architettonica o artistica, né esprimevo un giudizio estetico: amo molto il razionalismo italiano, ho fatto la tesi del Master su Giuseppe Terragni. Non propongo di demolire quegli edifici e riconosco che sono belli. L'articolo poneva un problema di natura storica, non estetica, sulla memoria del fascismo, in un'epoca in cui la destra risorge ovunque. Un monito che parte dalla grave situazione in cui ci troviamo tutti, America ed Europa, visto il risultato elettorale in Germania, e un invito a fare attenzione.

In Italia non c'e' stata una discussione approfondita sul fascismo?
L'Italia ha sempre avuto una sinistra forte e ci sono state discussioni approfondite, pero' l'articolo e' un monito per oggi. Questi edifici sono belli, ma e' sbagliato decontestualizzarli e guardarli solo come oggetti, non legati alla violenza fascista. In particolare ora che c'e' un impulso politico a valorizzare la destra, mentre l'antifascismo non ha quasi una eredita' monumentale visibile, nonostante sia il valore fondante della Repubblica. Questa e' stata anche la strategia negli Anni Novanta, quando Fini anno' al potere dicendo che Mussolini era stato un grande statista, e Berlusconi notava che non aveva ammazzato nessuno. Cosi' ha aperto la porta alla revisione. Non dico che gli italiani sono sempre fascisti. Peo' ora che i neonazisti sfilano in America, ed esiste una tendenza globale a rivalutare la destra, si dimentica la violenza codificata in questi edifici. Il Palazzo della Civilta' Italiana e' bello, ma ha incisa una frase presa dal discorso di Mussolini per l'invasione dell'Etiopia. Non sono edifici neutri.

Senza la riflessione, l'Italia rischia un ritorno del fascismo?
Non il fascismo come allora, pero' la destra, l'autoritarismo, gli uomini forti, stanno emergendo in tutta Europa. Renzi aveva annunciato la candidatura di Roma alle Olimpiadi sotto il dipinto Apoteosi del Fascismo. Non credo che ci avesse pensato, ma questo e' un problema: la normalizzazione dell'eredita' fascista.

Non dimostra invece che abbiamo superato il fascismo?
Dipende, si può vedere da entrambi i lati. La Casa del Fascio e'neutra, perche' dopo il 1945 sono state tolte le decorazioni; il Foro Italico no. Ma quando Laura Boldrini ha proposto di togliere l'obelisco con la scritta Dux e' stata travolta. Da un lato c'e' il superamento, e il razionalismo italiano e' stato il vostro modernismo, per forza maggiore sviluppato sotto la dittaura. Poi pero' c'e' un altro lato della questione, non altrettanto benevolo.

Fini aveva liquidato il Msi e creato An. Non e' un fatto positivo?
Si' e no. Sono meno ottimista su questo. L'Italia e' stata il primo Paese europeo a portare al potere un partito di destra. Fini ha rinunciato all'antisemistismo, ma non al fascismo nella sua totalita'. La destra cambia. Non tornera' il fascismo di prima con gli squadristi, anche se a Charlottesville abbiamo visto di nuovo i teppisti. Il discorso quindi e' più' complesso.

Il fascismo puo' tornare sotto una nuova forma in Italia?
Si', come sta succedendo dappertutto. In questo senso i gesti e i simboli sono importanti, perché' e' un problema di cultura.

Dopo Charlottesville, Trump ha detto che c'erano buone persone da entrambe le parti. Un giudizio cosi' sarebbe possibile in Italia?
Siete stati pionieri anche qui. Violante, parlando dell'eredita' di Salo', disse che tutti erano stati patriottici. E' lo stesso ragionamento. I meccanismi della memoria sono cosi', una volta aperti e' difficile rimetterli nella scatola dell'oblio. Ritengo meno probabile oggi il ritorno del fascismo in Italia, ma non si sa mai. Se ad esempio M5S, o qualche altro gruppo populista crescera', non e' impossibile pensare che l'Italia prenda la strada di altri Paesi, come la Francia dove LePen scusa Vichy, o la Germania dove i neonazisti sono in Parlamento. Ma io conto sull'Italia, perche' penso che possiate essere il leader protettore della democrazia in Europa, proprio a causa del vostro passato.



news

24-09-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 24 SETTEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news