LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Da Firenze a Pompei piovono pietre su un paese in coma
Salvatore Settis
FQ.it 22 ottobre 2017

Quando piovono pietre, è tempo di distinguere tra i fatti e i sintomi. Il fatto è quello che è: un turista muore a Firenze ucciso da una pietra che gli cade in testa dal soffitto di Santa Croce. Possiamo sospendere il giudizio, in attesa che la magistratura accerti le responsabilità (se ce ne sono), ma non dobbiamo ignorare il sintomo.

La pietra che piove a Santa Croce si allinea infatti con troppi altri sintomi simili, che sono altrettanti segnali di un generale malessere della tutela dei beni culturali in Italia. Oggi Santa

Croce, ieri Pompei, ma anche pezzi di Lungarno che franano nella stessa Firenze, il sito archeologico di Sibari allagato, il tempio greco di Caulonia che scivola in mare, il muro di contenimento degli Orti Farnesiani sul Palatino che si sbriciola, due chiese storiche di Pisa (San Paolo a Ripa dArno e San Francesco) chiuse al culto per anni onde evitarne il crollo; e così via.

Storie di cui perdiamo rapidissimamente ogni memoria, e di cui nessuno tiene il conto. E se ci chiedessimo perché?

Il patrimonio culturale di cui lItalia si vanta è enorme e prezioso, ma è anche antico e fragile. Richiede cure. Se pensiamo alla salute del nostro corpo, sappiamo che è meglio prevenire che curare, e non aspettiamo di essere colpiti da gravi morbi per correre ai ripari.

Prevenire è meglio che curare è la regola doro anche per il patrimonio culturale, ma continuiamo a ignorarlo. Per misteriose ragioni, attrae di più la retorica del mirabile restauro, dellintervento prodigioso che riporta in pristino il monumento o il quadro in disfacimento. Ma il più grande direttore nella lunga storia dellIstituto Centrale per il Restauro, Giovanni Urbani, predicava invece, senza trovare molto ascolto, che meglio di qualsiasi restauro è la conservazione programmata: monitorare preventivamente lo stato di salute dei monumenti e delle opere darte, operando minimi, mirati interventi periodici che allontanino il rischio del degrado e il bisogno del restauro (intanto i Musei Vaticani hanno pubblicato da poco, in italiano e in inglese, un bel libro sulla conservazione preventiva, Come si conserva un grande museo di Vittoria Cimino [Allemandi]).

Ma la cultura della conservazione preventiva stenta a farsi strada. E le condizioni del Ministero dei Beni Culturali (bilancio e personale) non aiutano. Da quando il duo Tremonti-Bondi borseggiò il bilancio del Ministero tagliandone quasi la metà (2008), il Ministero è in coma, solo di poco ravvivato da qualche timida inversione di tendenza negli ultimi anni. Ma il grande tema della conservazione programmata è penalizzato non solo da quei tagli irresponsabili, ma anche da una concezione perversa della spesa pubblica nel settore. Secondo i Soloni che tengono i cordoni della borsa, tutto quel che vale come manutenzione va ascritto al capitolo spese correnti e non dinvestimento; e la vana rincorsa alla riduzione del debito pubblico (che viceversa continua a crescere) ha provocato drastici tagli alla spesa corrente di tutti i ministeri. Ma la manutenzione, che so, dei corridoi del ministero dellEconomia (che è davvero una spesa corrente) è tuttaltro che la manutenzione del nostro patrimonio artistico e monumentale, che dovrebbe essere classificata tra i più preziosi, indispensabili, cruciali investimenti che il Paese può fare sul proprio futuro. Che da decenni nessun governo e nessun ministro voglia capirlo è un mistero insolubile. Questo errore di prospettiva, che scambia per spesa corrente quel che è invece un investimento essenziale, spiega come mai i fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria del Ministero dei beni culturali siano stati progressivamente tagliati, fino a giungere nel 2015 a meno di 13 milioni di euro (il 36% della programmazione totale); nel 2017 si è visto un incremento a 16 milioni (43% della programmazione totale), platealmente inadeguato alle dimensioni del nostro patrimonio e alla sua fragilità, destinata a crescere via via che lo si abbandona a se stesso. E dato che assai meno di metà della spesa è destinata alla tutela che è il core business del Ministero, chiediamoci: in che cosa si spende tutto il resto?

Come se non bastasse, la riforma Franceschini ha radicalmente indebolito le Soprintendenze territoriali, a cui spetta la sorveglianza capillare dei monumenti, concentrando ogni sforzo su un manipolo di grandi musei, e spostandovi una parte significativa dello scarso personale. La mancanza di turn-over nelle Soprintendenze è colpa dei governi degli ultimi ventanni (almeno), e sembra preludere alla loro messa in liquidazione, che sarebbe in sintonia con la fatwa secondo cui Soprintendente è la parola più brutta del vocabolario (Renzi) e le Soprintendenze vanno abolite (Boschi). Un presidente del Consiglio che spara sugli organismi di tutela è lanima gemella di un altro presidente del Consiglio, Berlusconi, che elogiò levasione fiscale: è dunque inevitabile che i due convolino a giuste nozze.

Franceschini, è vero, è riuscito a mettere a concorso 500 posti per lorganico del suo ministero; ma è il primo a sapere che fra il momento dellannuncio e quello in cui i fortunati prenderanno servizio ci saranno stati ben più di 500 pensionamenti. Per ridare smalto e fiato alla tutela sul territorio, ci vuol altro: almeno cinquemila nuove assunzioni, per concorso e per merito ed esperienza, che diano una prospettiva di lavoro alle decine di migliaia di laureati in beni culturali che sostano in anticamera.

Se non si concepirà la spesa in beni culturali come un vero progetto di investimento sul più grande bene di questo Paese, e non si provvederà presto a massicce assunzioni, sul nostro sempre più desolato patrimonio continueranno, inesorabilmente, a piovere pietre.



news

17-11-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 17 NOVEMBRE 2017

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d\'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l\'esperto:INTERVISTA - \"Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati\"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

Archivio news