LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA-Barbara Jatta: I miei primi dieci mesi come direttrice dei Musei Vaticani
ANDRÉS BELTRAMO ÁLVAREZ
La Stampa, 02/11/2017

La prima donna a guidare lo storico complesso artistico e culturale trae un bilancio del suo lavoro e rivela dettagli privati. Come la montagna di posta che riceve ogni giorno. Per molti è un simbolo del potenziamento del ruolo femminile nella Chiesa



La vita di Barbara Jatta non è facile. Impegnativa, dice lei. Guidare i Musei Vaticani, uno dei complessi culturali più antichi e visitati del mondo, non è un lavoro da poco. Specie se, per la prima volta nella storia, è una donna a farlo. Ma Jatta non si scoraggia, e mantiene il sorriso. Lo stesso con cui traccia con Vatican Insider un bilancio del primi dieci mesi come direttrice, rivelando anche alcuni dettagli personali. Ad esempio la montagna di posta che riceve ogni giorno: lettere di tutti i tipi, incluse quelle di un ammiratore misterioso.

Potevano nominare tante persone, eppure hanno scelto me e questo mi onora, dice questa 55enne romana, madre di tre figli, commentando con realismo la sua nomina del 1 gennaio 2017, in successione al precedente direttore Antonio Paolucci. Nomina che definisce imprevista e insperata, nonché un gesto significativo da parte di Francesco. Sicuramente il Papa voleva dare un segnale di cambiamento scegliendo una donna, sarebbe sciocco negarlo. Io, peraltro, rappresentavo una nomina interna sicura, che non riservava sorprese, avendo lavorato per 20 anni nella Biblioteca Vaticana. Mai, però, allinterno dei Musei. Probabilmente stavano cercando qualcuno esterno, ma non così esterno. Qualcuno, cioè, che garantisse in un certo senso continuità e sicurezza, spiega.

Laureata in Lettere nel 1986, con una tesi in Storia del disegno, dellincisione e della grafica, presso La Sapienza di Roma e, nel 91, specializzata in Storia dellArte presso lo stesso ateneo, il suo nome è rimbalzato sulle cronache internazionali soprattutto per il fatto di essere la prima donna nella storia a dirigere i Musei del Papa. Questa etichetta, tuttavia, non lha infastidita: È stata una comunicazione positiva nel senso che è stato compreso il segnale piuttosto che diffuso un pregiudizio. Non credo che ci sia una forma di sessismo in questo, anzi.

Essere donna, spiega ancora Barbara Jatta, non ha influenzato il suo lavoro nè nel bene, nè nel male, anche perché, spiega, sin da piccola sono convinta che uomini e donne siano uguali. Convinzione maturata in una famiglia formata da tre figlie femmine. Spero di essere stata scelta soprattutto per la mia professionalità, questo sì, afferma.

E confida di sentirsi molto considerata, dai suoi superiori come dai suoi dipendenti, e anche fuori dalle mura vaticane da dove arrivano centinaia di lettere. Molte sono di donne che non conosco, che si dicono felici e orgogliose perché una donna ha ricevuto un incarico così importante. Questo mi fa piacere, ma mi dà anche un forte senso di responsabilità. Ecco perché cerco di rispondere a tutte ringraziandole per la fiducia. È buffo e curioso, non avrei mai immaginato di ricevere così tante lettere. Di solito le apro di notte, seduta sul divano insieme a mio figlio di 14 anni che si diverte a leggerle. Ultimamente ricevo anche messaggi di un uomo un po strano, che ogni giorno mi scrive una frase di Van Gogh o del suo interesse per larte.

Riguardo al suo lavoro, Jatta definisce positivo il bilancio di questi primi dieci mesi, anche se ammette di avere ancora tante cose in sospeso visto che il tempo sembra non bastare mai. La sfida è impegnativa, racconta, ma non ho paura, vado avanti e mi sento incoraggiata dai colleghi e dallambiente. Il lavoro è davvero tanto, mentirei a negarlo.

Non si fa fatica a crederlo. Fondati nel 1506 da Papa Giulio II, i Musei Vaticani sono tra le 10 gallerie più visitate del mondo. Secondo recenti stime, superano i sei milioni di visitatori allanno. Un flusso umano che presenta grandi difficoltà di gestione, di cui Jatta è consapevole. In questanno abbiamo avuto il 15% in più di visitatori rispetto allanno scorso. Cè un interesse generale verso i luoghi darte o di bellezza da parte di un pubblico sempre più ampio. Il numero crescerà sicuramente, quanti ne possiamo ancora accogliere? Bella domanda....

Intanto si studiano nuove soluzioni, come quella di assumere 24 custodi per aprire settori rimasti finora chiusi e garantire un flusso più armonioso dei visitatori. Jatta fa lesempio del Giardino Quadrato che non apparteneva ai Musei Vaticani ma che, dal marzo 2013, è stato aperto al pubblico che li visita, garantendo così una zona di respiro. Quello è un esempio di soluzione per la direttrice. Non dico che dovremmo appropriarci di tutto il Vaticano, ma dovremmo iniziare a pensare nuove aperture, dice. È difficile dire lì non si può entrare. Siamo nati con lo scopo di mostrare non solo larte ma soprattutto la ricchezza della fede nei secoli. Non stiamo pensando di fissare limiti per ora.

Volontà, questa, incoraggiata dallo stesso Papa Francesco, il quale per primo ha ordinato lapertura stabile delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo ai turisti. A tal proposito, Barbara Jatta rivela un aneddoto: Poche settimane fa il Papa mi ha chiamato al telefono e mi ha domandato: Come va Castel Gandolfo?. È chiaro che non si occupa di tutti i dettagli, però è molto interessato a come stanno funzionando le cose. Le Ville Pontificie stanno ricevendo migliaia di visite allanno, soprattutto il sabato, giorno in cui si arriva a contare circa 500mila persone. Questo si deve soprattutto alla comodità del treno che porta dalla stazione interna del Vaticano a destinazione per poi rientrare nel pomeriggio. La direttrice sta infatti lavorando anche per unapertura domenicale.

Liniziativa si somma ad altre di carattere internazionale. Come la mostra El mito de Roma che verrà inaugurata il prossimo 9 novembre presso il Centro Cultural Palacio de la Moneda di Santiago de Cile dove saranno esposti circa 200 pezzi dei Musei Vaticani riguardanti il periodo che va dalle origini fino alla caduta dellImpero. La mostra sarà allestita anche durante il viaggio del Papa nel Paese.

Al contempo si lavora per unaltra esposizione che sarà avviata ad aprile per celebrare i 25 anni di relazioni diplomatiche tra il Messico e il Vaticano. Unapertura verso lAmerica Latina, insomma: Abbiamo un legame fraterno e naturale con lAmerica Latina sottolinea Barbara Jatta . Sono convinta che questo sia il motivo per cui Papa Francesco è stato così ben accolto da tutto il mondo occidentale ed europeo. Al di là del suo ruolo, il suo carisma personale coincide con il nostro temperamento. E questo crea grande empatia.



news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news