LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Cultura "usa e getta": un nuovo tipo di mentalità che sta rovinando la società
Francesco De Martini
https://www.ultimavoce.it/cultura-usa-getta/

Il concetto di Cultura sta decadendo


Nel 2011, alle Ogr di Torino, ebbe luogo la mostra celebrativa per il 150 anniversario dellunità dItalia; un luogo molto significativo per lorganizzazione del lavoro del secolo passato, venne trasformata nello scenario di una rappresentazione della nostra storia dal 1861 sino ad oggi. Alla fine della mostra non rimase più nulla, a parte una scenografia utilizzata per raccontare la mafia allinterno di una cascina che faceva parte della criminalità organizzata e ad essa sequestrata. Poche settimane fa, le stesse Ogr hanno preso parte allinaugurazione di un nuovo polo culturale molto importante per la città di Torino. I media, la stampa hanno mostrato molto interesse per tale evento. Nessun accenno, però, è stato fatto riguardo agli eventi del 2011.

Questa purtroppo è la situazione logica degli eventi culturali dei nostri tempi. Tutto ciò che è accaduto prima viene messo nel dimenticatoio. Lo spazio pubblico della cultura viene monopolizzato dagli eventi. Da ciò ne viene fuori un qualcosa di non omogeneo, diciamo ad intermittenza, che propone una cultura usa e getta che gli toglie ogni tipo di interesse, destinato a essere archiviato in fretta.

Una conseguenza di tutto questo fenomeno è la separatezza che avviene nello spazio pubblico e quanto accade, per esempio,negli archivi, nelle biblioteche e negli altri centri di ricerca, dove la cultura si produce e non si consuma. Sono pochi gli esempi più significativi (proprio il Museo Egizio di Torino) in cui invece il nesso tra la ricerca e la spettacolarizzazione è solido e con dei risultati molto positivi; per il resto invece non esiste perchè tra i due mondi non vi è scambio e, quando è presente, è a senso unico, con gli eventi che impongono le loro leggi, volendo anche che le istituzioni culturali più legate alla ricerca si debbano adattare.

Per ciò che concerne i musei, si tende sempre di più la gestione a quella di un azienda, questo già a partire dallultimo ventennio del secolo scorso, quando si pose il problema sempre più rilevante dei finanziatori, i quali, in buona parte erano privati. Per avere dei finanziamenti si attivò, incominciò ad affermarsi un sistema, nel quale era sempre più necessario attirare i visitatori e per attirarli occorreva divertirli, fornire una serie di servizi di supporto tali da rendere gradevole la gita. Esattamente su questi concetti aveva espresso la sua opinione Yannis Thanassekos, direttore della Fondation Auschwitz di Bruxelles: Il museo storico postmoderno eclissa linterpretazione ragionata della storia a vantaggio della sensazione, della simultaneità, dellimmediatezza e dellimpatto. Così, anche il passato storico rientra nella cultura della messa in scena, dello spettacolare, delleffimero.

Considerazioni poi riprese da François Marcot, collaboratore del Musée de la Résistance et de la Déportation di Besançon, che in quelle procedure vedeva un duplice rischio: per il pubblico, di essere ridotto a un esercito di consumatori; e per il museo, di passare dalla sfera del civico a quella del mercantile [] a meno che non si debba trovare proprio in questo il senso profondo del messaggio: essere cittadini, vuol dire essere consumatori. Dietro a quella tendenza cera, appunto, labbinamento istituzionale tra beni culturali e spettacolo che considerano i musei e gli archivi come dei potenziali luoghi di intrattenimento di massa. In Italia, una legge approvata dallultimo governo di Silvio Berlusconi, dalla quale sono derivati seri danni al principio di inalienabilità del patrimonio nazionale italiano, pubblico e sotto la tutela dello Stato, fu a suo tempo la traduzione legislativa di questa tendenza.

Ora non vi sono più fondi pubblici, e quelli che ci sono hanno delle altre priorità da soddisfare. In questo modo si è creato un vuoto. Il mondo della ricerca non produce profitti immediati; gli archivi e le biblioteche sembrano solamente delle istituzioni polverose ed antiquate,che possono andare tranquillamente in sfacelo. Dunque così si rinuncia a coltivare tale circolo virtuoso che è invece necessario per poter stabilire il nesso tra ricerca e divulgazione, tra profili culturali alti e spettacolarizzazione, senza accorgersi che proprio in quelle istituzioni ci sono gli antidoti più efficaci contro le approssimazioni e le bufale che attraversano lo spazio del dibattito pubblico sulla cultura.

La soluzione alle volte può essere quella di rivolgersi ai privati, conoscendone ovviamente le conseguenze: un evento spettacolare sarà sempre migliore, farà più bella figura di altri tipi di eventi considerati minori; il concetto dellimmediatezza prevarrà sugli investimenti di lungo periodo; i bibliotecari e gli archivisti saranno sempre visti come appartenenti ad un mondo scarsamente produttivo.



news

20-05-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 maggio 2018

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

Archivio news