LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

FIRENZE-Il codice Detlef
Gaia Rau
http://emergenzacultura.org, 10/11/2017

Passioni, progetti e folgorazioni nella città dellarte senza errori


Novantanni oggi. La maggior parte dei quali trascorsi a Firenze, dove Detlef Heikamp, collezionista e storico dellarte tedesco, professore emerito alla Technische di Berlino, è arrivato per la prima volta da studente, continuando poi a tornarvi per tutta la vita. Qui ha coltivato i suoi grandi interessi le arti applicate, gli arazzi, il collezionismo mediceo, la musicologia e molto altro -, e qui ha lasciato tracce importanti del suo passaggio: fondando, allindomani della strage dei Georgofili, gli Amici degli Uffizi, o ripristinando, nel 1980, larredo scultoreo originale del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Dove, alle 14,30, riceverà dal sindaco Dario Nardella il Fiorino doro, alla presenza di Eike Schmidt e di Antonio Paolucci.
Sempre oggi, alle 9, inaugura agli Uffizi il convegno Epigrafia, tra erudizione antiquaria e scienza storica, a lui dedicato. Un doppio appuntamento che Heikamp attende, circondato dai suoi libri, nel suo studio allultimo piano del Kunsthistorisches , nella casa appartenuta a Federico Zuccari: Sarà difficile confessa dominare lemozione.

La sua storia damore con lItalia è cominciata quando era giovanissimo.
Avevo ventidue anni. Presi il treno di notte da Monaco e arrivai al mattino a Verona. Feci un giro in piazza delle Erbe, e capii in quel momento che lItalia sarebbe stato il mio Paese. Firenze la scoprii più tardi, e fu una rivelazione ancora più grande.

Da allora, ha continuato a tornare.
Ogni volta che ho potuto. Cresciuto sotto il nazismo, in un mondo chiuso su se stesso, vissi lepoca dei jet come una rivoluzione. Sognavo lIndia, la Cina, ma alla fine tornavo sempre in Italia. I Natali, però, li trascorrevo in Messico (terra di origine della madre, ndr). Nacque così il mio primo libercolo sulla passione medicea per larte precolombiana.

Qui iniziò anche a collezionare epigrafi.
Avevo il privilegio di vivere in un piccolo, bellissimo pied-à-terre in San Lorenzo, affacciato sulla biblioteca laurenziana, e desideravo un oggetto allaltezza dellambiente: le epigrafi costavano poco i collezionisti, a torto le snobbavano, e così cominciai la mia collezione. Ma non avevo tenuto in conto il loro peso. Più dopo i primi mesi di accumulo, iniziai a temere che il pavimento crollasse, e capii che avrei dovuto cederle a uno spazio pubblico. E così allindomani dellattentato le donai agli Uffizi. Per poi ricominciare a comprarne.

A lei si deve anche lattuale sede del Kunsthistorisches.
Studiavo e amavo molto Federico Zuccari, in quanto artista e letterato.Qui cera la sua casa, che aveva acquistato perché vi aveva vissuto Andrea del Sarto, il pittore senza errori. Nessuno storico dellarte vi era mai entrato: decisi di visitarla e rimasi folgorato dai suoi affreschi. Quando fu possibile, convinsi listituto ad acquistarla, grazie ai soldi della Deutsche Bank.

E anche famoso per aver rivoluzionate il Salone dei Cinquecento.
Sotto Firenze Capitale parte delle sculture che ospitava furono spostate nei musei,che poi non volevano più privarsene. Io proposi di ripristinarle secondo lassetto vasariano, riportando il Genio della Vittoria di Michelangelo sulla parte lunga, col Giambologna di fronte. Allepoca vi furono moltissime polemiche.

Il suo sogno per Firenze ?
Ripristinare lunità del patrimonio mediceo, oggi diviso tra Stato, Università, Comune. Vorrei che i musei diventassero vasi comunicanti e fossero riordinati secondo lo spirito dei Medici. In questi anni sono stati fatti dei passi avanti: gli Uffizi hanno riacquistato il loro status di galleria di statue antiche, e nono solo di quadri, grazie anche allimpegno di una figura straordinaria come la scomparsa Antonella Romualdo. Altro risultato è aver unito Uffizi e Palazzo Pitti, anche se dovrebbero esserci due direttori: uno solo rischia di morire di lavoro.

Il suo museo fiorentino preferito?
Gli Uffizi. Ma nutro un affetto speciale anche per il museo Bardini: Stefano Bardini era un uomo che capiva le pietre e i marmi.

Cosa pensa di ciò che Firenze è diventata?
Non mi piace fare lo storico dellarte da scrivania, e Firenze è un posto dove lacqua bolle, le cose succedono in continuazione. Bisognerebbe per. educare i turisti, insegnare loro il valore delle sculture del Bargello, invece per feticismo tutti vanno negli stessi due posti. E io penso con nostalgia alle guide del Turing degli anni 80 che invitavano a vedere il David solo dopo tre settimane in città. Oggi si cercano le mostre blockbuster, con capolavori come la Venere di Tiziano, che non dovrebbero muoversi: ma la colpa è dei politici.

Cosaltro rimprovera alla politica?
Uno sviluppo non giusto. Perché Palazzo Salviati, dove nacque Cosimo I, deve ospitare appartamenti di lusso? E Palazzo della Gherardesca un albergo? A Berlino, quando volevano demolire la Chiesa della Memoria, i cittadini si sono ribellati. Ma qui la popolazione è esclusa dal patrimonio artistico: ai residenti dovrebbe essere garantito laccesso gratuito ai musei almeno la domenica.



Repubblica Firenze, 10 Novembre 2017



news

17-08-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 17 agosto 2018

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

Archivio news