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ROMA-Iccrom: 135 Paesi riuniti per il recupero dei beni colpiti dai conflitti
Marco Guerra
http://it.radiovaticana.va/news/2017/11/29/impegno_iccrom_per_i_beni_culturali_distrutti_dai_conflit

Ricostruzione post conflitto, recupero e coinvolgimento delle comunità, è il tema della 30ma Assemblea Generale dellIccrom, Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, che si è aperta oggi a Roma presso la sede della Fao e proseguirà fino a venerdì 1 dicembre. Le delegazioni dei 135 Stati membri dellIccrom si incontreranno per discutere e approvare gli orientamenti strategici e per rilanciare lIccrom come piattaforma di dialogo sugli approcci di ricostruzione delle città storiche distrutte e/o danneggiate.
Questa Assemblea Generale segna il 60mo anniversario delle attività dellIccrom, che nacque in seno allUnesco per studiare gli interventi di restauro e ricostruzione del patrimonio, soprattutto a seguito delle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale. Più recentemente, nellottobre 2017, lUnesco e lIccrom hanno rafforzato la loro collaborazione con un nuovo accordo di cooperazione su alcune sfide specifiche, tra cui la distruzione di beni culturali a seguito di conflitti armati, la gestione del rischio causato da catastrofi, il traffico illecito di beni culturali e il patrimonio culturale immateriale.
Del recupero del patrimonio colpito dai conflitti come elemento indispensabile per i processi di pacificazione ha parlato ai nostri microfoni il direttore generale uscente dellIccrom Stefano De Caro: Significa spiegare che le guerre del passato fanno parte della storia, e noi abbiamo il compito in qualche modo di andare oltre ed usare quello che ci hanno lasciato, anche in termini di testimonianze materiali, per il dialogo e per costruire una nuova civiltà.
De Caro ha inoltre espresso il suo apprezzamento agli Stati membri per il continuo sostegno ai programmi di conservazione del patrimonio culturale. Una particolare menzione anche al contributo della Santa Sede: Sono lietissimo di dire che il Vaticano come Stato è ritornato allAssemblea come Observer. Infatti, il ruolo di entità come la Santa Sede, che hanno a che fare con il patrimonio religioso e con lidentità di tanti Paesi del mondo, è fondamentale nel dialogo tra le civiltà. E quindi è importantissimo che anche il patrimonio culturale faccia parte di questo discorso complesso. In una delle nostre sedi, Sharja la filiale dellIccrom negli Emirati Arabi cè la direttrice del Dipartimento dei musei degli Emirati di Sharja che ha accolto la mostra del patrimonio islamico conservato nei Musei Vaticani. Si immagini un museo islamico che accoglie il patrimonio islamico conservato dai cristiani, dai cattolici: è un passo eccezionale! E noi vorremmo vedere tanti di questi passi in tutto il mondo.



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