LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

L'ultimo Caravaggio e i suoi "avversari" la sorpresa è Procaccini in formato extralarge
Chiara Gatti
30 novembre 2017 LA REPUBBLICA


Il Martirio di sant'Orsola di Caravaggio è un dramma dal colore livido. La santa, piegata sulla freccia, cerca di estirparsela dal petto.

Cronaca di una morte annunciata. La versione che ne dà Bernardo Strozzi a cinque anni di distanza (1615) è l'estasi languida di una donna che apre le braccia per accogliere la vita ultraterrena. Stessa storia. Due modi opposti per raccontarla.

Comincia con questo incontro ravvicinato fra il Merisi e il capofila del barocco genovese, la mostra "L'ultimo Caravaggio.

Eredi e nuovi maestri. Napoli, Genova e Milano a confronto.

1610-1640" alle Gallerie d'Italia in piazza Scala (fino al 8 aprile).

Curata da Alessandro Morandotti, è una costola intelligente della mostra in corso a Palazzo Reale. Poteva essere l'ennesimo affondo sui pittori caravaggeschi spiega Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo invece affronta un tema inatteso, gli anti-caravaggeschi. Quelli che hanno resistito al suo fascino. Il percorso è costruito attorno a 50 opere e a un triangolo fra le città che accolsero (o respinsero) la lezione del genio.

Il confronto iniziale dice tutto.

Quando l'Orsola di Caravaggio, realizzata prima della sua morte, approdò a Genova acquistata dal principe Marco Antonio Doria, finanziere illuminato non sortì alcun effetto. La scuola genovese aveva un'identità forte, da non venire intaccata. Complice fu il passaggio di Rubens, testimoniato qui dal ventoso Doria a cavallo. I toni purpurei mutuati da Strozzi dichiarano il legame. La tesi del curatore è quasi rivoluzionaria: nei luoghi dove Caravaggio soggiornò poco, il suo peso non ha cambiato la storia dell'arte.

Genova rimase immune. A Napoli, che lo accolse più a lungo, lasciò un segno nelle mani di Battistello Caracciolo, nei toni crudi di un Cristo in croce. Jusepe De Ribera, pittore spagnolo in terra partenopea, incassò l'impatto nelle carni sode di un Sant'Andrea tornito.

Ma a Milano, gemellata con Genova per ragioni commerciali (il banchiere Tomaso Marino commissionò nel 1558 all'Alessi la sua dimora, oggi Palazzo Marino) la reazione di un talento come Giulio Cesare Procaccini fu altrettanto tiepida. I suoi moti concitati rubano la scena a Caravaggio con un'opera eccezionale. Un'Ultima cena gigantesca (490 x 855 cm) calata dalla controfacciata della Nunziata a Genova, è reduce da un restauro alla Venaria Reale e, prima di tornare a 10 metri d'altezza, la Soprintendenza ha concesso una sosta in piazza Scala. Gli apostoli sfoggiano pose e gesti che citano Leonardo ma in modo teatrale, con un'energia cromatica che sfonda violenta verso il barocco.

Il vero debito caravaggesco emerge solo in corner quando, nell'ultima sala, erompe l'olandese Matthias Stom, alfiere dei lumi artificiali e dei muscoli contratti che resuscitano nelle tenebre i tormenti del maestro.



news

12-01-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 12 GENNAIO 2018

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

Archivio news