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Roma, sarà Russo la direttrice del parco archeologico del Colosseo
01 dicembre 2017 LA REPUBBLICA


La spunta una italiana dopo le polemiche sulla partecipazione di candidati stranieri e l'annullamento del bando da parte del Tar. Il Consiglio di Stato lo aveva poi considerato valido. L'archeologa: "Un grande onore dirigere il luogo più importante al mondo"

È l'ARCHEOLOGA Alfonsina Russo la direttrice del Parco archeologico del Colosseo. Ad annunciare la nomina è stato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini. Così si è conclusa la procedura di selezione internazionale per il direttore del Parco archeologico del colosseo prevista dalla Riforma Franceschini. Il concorso ha avuto un iter tavagliato con il Tar che aveva annullato la costituzione della super struttura (sostenedo che non potessero partecipare candidati stranieri), e il Consiglio di Stato che al contrario aveva dato il via libera sia al parco archeologico del Colosseo che alla nomina anche di direttori stranieri.

Alla fine l'ha spuntata una archeologa italiana. "Si tratta di un profilo di altissima qualità - ha commentato Franceschini - che saprà coniugare ricerca, innovazione e tutela per uno dei monumenti più celebri al mondo e autentica icona dell'Italia. Come si vede tutte le polemiche sulla scelta di stranieri a guidare i musei o sulla mancata valorizzazione delle professionalità esterne al Ministero, erano fuori luogo", dice il ministro Dario Franceschini delineando poi il profilo professionale dell'archeologa dal 2009 dirigente del Mibact e già Soprintendente Archeologo per l'Etruria meridionale e Soprintendente per l'Archeologia belle arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale.

"Il suo nome esce da una selezione innovativa e trasparente che tutti i musei di tutto il mondo hanno studiato e apprezzato come un possibile modello. Di questo l'Italia deve essere orgogliosa" - spiega - Erano le 78 candidature presentate, di cui circa il 15% provenienti dall'estero, vagliate dalla commissione presieduta da Paolo Baratta, Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, e composta da Luca Giuliani, professore di archeologia classica e rettore del Wissenschaftskolleg zu Berlin, Keith Christiansen, storico dell'arte e John Pope-Hennessy Chairman del dipartimento di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York, Lorenzo Casini, professore ordinario di diritto amministrativo nella Scuola Imt Alti Studi di Lucca, e Claudia Ferrazzi, membro del consiglio di amministrazione del Museo Louvre Lens. I 10 candidati ammessi al colloquio, tra i quali 1 straniero, sono stati ascoltati il 18 novembre dalla commissione che, secondo quanto stabilito dal bando, ha individuato una terna da sottoporre al ministro per la scelta finale.

"Sono felicissima, ringrazio il ministro Franceschini e tutto il ministero per la fiducia che mi hanno accordato. È un grande onore per me, perchè dirigo il luogo archeologico più importante al mondo. Sono emozionata e felice", Così il nuovo direttore del parco archeologico. "Gli impegni saranno tanti e ce la metterò tutta", aggiunge Russo. "Il primo obiettivo sarà ridare vita e riaprire il parco anche alla città di Roma, perchè i cittadini devono essere consapevoli del tesoro che hanno. Il parco è visitato soprattutto da turisti e da chi arriva fuori Roma. Il mio compito sarà potenziare l'accoglienza a tutti i livelli e aprire il parco innanzitutto alla città e ai giovani. E poi affronteremo anche le tante problematiche che ci sono".

Con la nomina del direttore si completano così gli organi del Parco Archeologico del Colosseo, che vedono: un consiglio di amministrazione presieduto dallo stesso direttore e composto da Irina Bokova, già Direttore Generale dell'Unesco, Giancarlo Capaldo, già procuratore aggiunto della Procura presso il Tribunale di Roma, Daniele Manacorda, ordinario di archeologia classica all'Università degli Studi Roma Tre, e Antonia Pasqua Recchia, già segretario generale del Mibact. Un collegio dei revisori dei conti composto da Biagio Mazzotta, Ispettore Generale Capo della Ragioneria Generale dello Stato, Vincenzo Donnamaria, avvocato tributarista, e Salvatore Gueci, dirigente dell'Ispettorato Generale del Bilancio del ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il Parco archeologico del Colosseo è stato istituito nel gennaio del 2017. I suoi confini coincidono con l'area dell'Accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell'area archeologica centrale sottoscritto in data 21 aprile 2015. Il direttore è responsabile della gestione del parco archeologico nel suo complesso, nonché dell'attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico ed esercita altresì le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle
arti e paesaggio, sull'area di cui all'Accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell'area archeologica centrale, sottoscritto in data 21 aprile 2015. La retribuzione annua lorda prevista per l'incarico di direttore del Parco archeologico è pari a 145.000 euro, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall'ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di 35.000 euro.



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