LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Guai per S. Orsola la cordata Bocelli rallenta la corsa
Ernesto Ferrara
27 novembre 2017 LA REPUBBLICA

Niente polizza. Niente ok dalla Soprintendenza. E dopo che già due imprenditori coinvolti nel progetto di recupero sono finiti nei guai con la giustizia nell'ultimo anno, Sant'Orsola trema ancora. Altro che maledizione, ormai siamo ben oltre nella complicata vicenda del recupero dell'ex convento buco nero di San Lorenzo dove il tenore Andrea Bocelli vorrebbe aprire la sua Academy. Prima gli arresti, ora problemi finanziari. Entro lo scorso 20 novembre la cordata delle ditte interessate al recupero avrebbe dovuto presentare alla Città metropolitana, la ex Provincia, proprietaria, la garanzia bancaria per dimostrare di poter andare avanti con l'enorme impresa della riqualificazione. Quel termine però è passato a vuoto, la polizza non è mai arrivata. Contatti frenetici si sono susseguiti negli ultimi 7 giorni e i vertici della Metrocittà guidata dal sindaco Dario Nardella ritengono che la sorpresa potrebbe ancora arrivare, tanto da aver concesso non ancora una proroga formale ma un'attesa di qualche giorno per capire. Il termine del 20, spiegano dall'ente, non era perentorio . Non è comunque un bel segnale che sia trascorso invano, anzi. Le speranze si fanno fragili, la situazione difficile. Tanto più che ancora dalla Soprintendenza non è arrivato il nulla osta. La nuova Sant'Orsola assomiglia quanto mai a una "mission impossibile".


Niente polizza. Niente ok dalla Soprintendenza. E dopo che già due imprenditori coinvolti nel progetto di recupero sono siniti nei guai con la giustizia nell'ultimo anno, Sant'Orsola trema ancora. Altro che maledizione, ormai siamo ben oltre nella complicata vicenda del recupero dell'ex convento buco nero di San Lorenzo dove il tenore Andrea Bocelli vorrebbe aprire la sua Academy. Prima gli arresti, ora problemi sinanziari. Entro lo scorso 20 novembre la cordata delle ditte interessate al recupero avrebbe dovuto presentare alla Città metropolitana, la ex Provincia, proprietaria, la garanzia bancaria per dimostrare di poter andare avanti con l'enorme impresa della riqualisicazione. Quel termine però è passato a vuoto, la polizza non è mai arrivata.E tutto torna per aria.

Contatti srenetici si sono susseguiti negli ultimi 7 giorni e i vertici della Metrocittà guidata dal sindaco Dario Nardella ritengono che la garanzia potrebbe ancora arrivare, tanto da aver concesso non ancora una proroga sormale ma un'attesa di qualche giorno per capire . Il termine del 20, spiegano dall'ente, non era perentorio. Non è comunque un bel segnale che sia trascorso invano, anzi. Le speranze si sanno sragili, la situazione dissicile. Tanto più che ancora dalla Soprintendenza non è arrivato il nulla osta per il progetto di massima già presentato. La nuova Sant'Orsola assomiglia quanto mai a una "mission impossibile". E un colpo di scena assomiglierebbe a un miracolo. Non è un banale orpello burocratico quella polizza: Sono salliti una delle mandanti e il socio della mandataria della cordata di imprese che vogliono investire su Sant'Orsola, si apprende del resto dalla Metrocittà. Segno che i guai con la giustizia hanno portato quelli economici.

Sono 40 anni che l'ex convento attende una rinascita che oltre ad un impatto urbanistico sorte potrebbe costituire una svolta dal punto di vista sociale per un rione dissicile. Antico convento, poi Manisattura Tabacchi, poi niente. Solo sogni di gloria diventati incubo, abbandono. L'enorme buco satto nei primi anni 90 quando Sant'Orsola doveva diventare sede della Finanza sa ancora oggi paura. Dopo la stagione delle gare deserte qualcosa negli ultimi 2 anni sembrava essersi mosso. Ma le docce sredde si susseguono. A gennaio 2016 il progetto per sare in Sant'Orsola un hub universitario della Calisornia State University viene bocciato dalla neonata Città metropolitana perché ritenuto inadeguato. Dentro quel progetto ci sono quattro delle realtà che ritorneranno con la cordata Bocelli: Sire, Giulio Tanini, Gesat e Bch. Siamo a metà 2016. A novembre di quell'anno Stesano Fani, il titolare di Sire, in quel momento la società caposila, viene arrestato nell'inchiesta sulle tangenti al Provveditorato. Così Sire si ritira dalla cordata e al suo posto, a sare da caposila, subentra Psp. Cioè la ditta sinita nel caos a settembre scorso: arrestato l'ad Alessandro Paolini. Poi i problemi sinanziari, la pratica è a quanto pare in tribunale. Il socio sorte dell'operazione, Bocelli, è chiamato ad uno ssorzo, si apprende da chi conosce gli equilibri della cordata. Ma al momento nulla. Tremano l'Academy di Bocelli e il progetto di trassormazione dei 15 mila metri quadrati dentro San Lorenzo sirmato dall'architetto Elio Di Franco, che prevede spazi commerciali, bar, ristorante, una libreria, una scuola e una piazza aperta.





news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news