LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Torino su la testa "Ecco le ricette che possono rilanciare la città"
Paolo Griseri
26 novembre 2017 LA REPUBBLICA



Feste in piazza, mostre e fiere: quanti addii Imprenditori, accademici e manager della cultura spiegano come uscire dallo stallo. E ripartire

Torino

Uno spettro si aggira per Torino: lo spettro del ritorno al Novecento. È la paura di ripiombare nella città grigia di un tempo senza nemmeno i vantaggi di una grande fabbrica che lavora a pieno ritmo. Una paura talmente forte da scuotere i gruppi dirigenti della città, spingendoli a immaginare un ricetta per ripartire. Nelle ultime settimane è stato un susseguirsi di incontri, riunioni, proposte. La ricetta dice l'ex sindaco Valentino Castellani è quella di riunire i pezzi della città, ripartendo dall'area metropolitana: Torino e la sua cintura, un milione e mezzo di abitanti dove sono concentrati investimenti innovativi, centri di ricerca e musei, parchi e castelli.

Uno degli ultimi campanelli d'allarme è risuonato ad ottobre, quando i tg raccontavano una città in preda allo smog e alle conseguenze degli incendi in val di Susa. L'effetto si è subito fatto sentire sui visitatori alle mostre: tremila in meno al museo Egizio, cali intorno al 10-20 per cento negli altri. C'è stato probabilmente un errore di comunicazione. Se la sindaca invita i cittadini a chiudere le finestre, uscire il meno possibile e non correre per strada, è difficile che i genitori mandino volentieri i figli in gita scolastica a Torino, dice Evelina Christillin, presidente dell'Egizio, non certo prevenuta verso Chiara Appendino. Un errore probabilmente dovuto all'inesperienza: Può capitare, non ha senso piangersi addosso. L'importante è ripartire e ci sono tutte le condizioni per farlo , dice Christillin. L'episodio è comunque la spia di un timore che serpeggia tra i torinesi: perdere quell'appeal che la città aveva faticosamente conquistato all'inizio del nuovo secolo. La paura che le nuove vocazioni turistica e culturale non siano così consolidate, che corrano il rischio di frantumarsi al primo refolo di crisi. Christillin incita a pensare positivo: Non c'è da piangersi addosso. Riconosciamo ciò che abbiamo costruito. Oggi il museo Egizio ha rapporti con 80 istituzioni culturali al mondo, è un punto di riferimento. E il distretto del food piemontese è uno dei più apprezzati a livello mondiale.

Che cosa rischia di rompersi allora? Spaventano gli eventi perduti. La mostra di Manet migrata a Milano, il festival del jazz, semplicemente cassato. E da ultima, la manifestazione del cioccolato, " Cioccolatò", saltata per l'insipienza di chi la doveva organizzare. A questo si aggiunge l'effetto piazza San Carlo. È come se da quella notte del 3 giugno ( un morto e 1.526 feriti) l'amministrazione di Torino fosse stata colta da una specie di agorafobia: meglio non tenere il tradizionale concerto di Capodanno in piazza, meglio rifugiarsi in un palasport. Non si sa mai. Paura genera paura. Il timore delle indagini giudiziarie rende tutto più complicato. La valutazione del valore del marchio del Salone del libro, realizzata con la spada di Damocle che fosse sovrastimato, ha finito per assegnargli un peso dieci volte inferiore al precedente.

Come si esce da questo stallo, con una giunta timorosa e inesperta, un'opposizione ancora scossa dalla sconfitta del 2016 e una transizione incompiuta tra la vecchia e la nuova Torino? L'ex ministro Francesco Profumo, oggi alla guida della Compagnia di San Paolo, immagina una città dove formazione, produzione di beni strumentali, capacità di gestione e possibilità di intervento della finanza creino un gigantesco incubatore economico e scientifico. In Cina ci sono distretti dove sono le aziende produttrici di stampanti 3d ad offrire gratuitamente la formazione e l'utilizzo dei macchinari alle industrie tradizionali , aggiunge Profumo. Che spiega: Torino potrebbe fare altrettanto: sui macchinari laser e sui sensori ha una consolidata leadership.

Anche chi nell'auto ha il suo core business immagina un futuro di nuove tecnologie e innovazione. Silvio Angori è l'amministratore delegato di Pininfarina: Non ha senso guardare indietro a ciò che Torino non ha più. In quest'area vengono manager da tutto il mondo per investire e scommettere sui business del futuro. Abbiamo relazioni con i principali distretti economici, dall'Asia alla California . Per questo aggiunge Castellani Torino deve dotarsi di un'agenzia che promuova l'area metropolitana come luogo per investire .

E vivere bene. Guido Curto, direttore del museo di Palazzo Madama, nel cuore di Torino, ricorda che è difficile mantenere il livello di visitatori dello scorso anno con i fondi dimezzati. Ma aggiunge che una città in grado di scommettere sulla cultura è anche un posto interessante per far nascere nuove aziende . Ecco perché Torino si preoccupa se calano i visitatori dei musei.

Come potrà la politica raccogliere queste proposte, e trasformarle in progetto di sviluppo? Oggi non si vede una risposta. Se si eccettuano le polemiche di campanile con Milano ( inutili e superate , osserva Christillin) non si intravede ancora chi possa interpretare un nuovo progetto che torni ad unire il centro dei salotti e le periferie della rabbia torinese. Eppure, di una proposta per uscire dallo stallo e allontanare lo spettro del Novecento da Torino, ci sarebbe un gran bisogno.



news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news