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L'incanto delle terre dei nativi americani dello Utah: Trump vuole devastarle
globalist 4 dicembre 2017


Un vandalo, un uomo che nel nome del Dio dollaro sarebbe capace di compiere le peggiori nefandezze, Donald Trump si prepara a ribaltare l'ennesima decisione del suo predecessore. Il 45esimo presidente Usa dovrebbe annunciare una riduzione enorme del monumento nazionale in Utah chiamato Bears Ears, il cui nome deriva da due colline che dominano su una superficie di 1,35 milioni di acri e che comprende canyon, altipiani e dirupi di roccia rossa. Le tribù di nativi americani la considerano come terra d'origine dei loro antenati sulla quale si trovano circa 100mila siti archeologici incluse incisioni che alcuni considerano culturalmente importanti tanto quanto la Cappella Sistina.
Per quest'area, la designazione di monumento nazionale - generalmente considerato a un livello al di sotto di quella di parco nazionale - resterà intatta. A cambiare è la dimensione della sua superficie, che secondo il New York Times, verrà ridotta tra il 77% e il 92%. Sarebbe la riduzione più grande di sempre di un monumento nazionale.
Una simile scelta arriverebbe mentre l'amministrazione Trump preme per un calo delle restrizioni e per lo sviluppo di attività su terreni pubblici. La mossa è destinata ad iniziare una battaglia legale dal cui esito dipende lo sfruttamento di aree protette per l'estrazione di petrolio e gas naturale ma anche per attività minerarie e commerciali legate al turismo.
La decisione di Trump, se confermata, rappresenterebbe una vittoria per il partito repubblicano, per le aziende di combustibili fossili e per chi sostiene che designazioni come quella in questione non rappresentano altro che una sottrazione da parte del governo federale di terreni che altrimenti potrebbero essere sfruttati a livello locale.
Il 44esimo presidente americano Barack Obama creò il Bears Ears National Monument sul finire della sua presidenza, dopo anni di pressing da parte di cinque tribù locali. Lo fece ricorrendo a una legge chiamata Antiquities Act ed entrata in vigore con Theodore Roosevelt nel 1906 con l'intenzione di proteggere milioni di ettari di terreni federali. Diversamente dai parchi nazionali, stabiliti dal Congresso, i monumenti nazionali sono creati dall'inquilino della Casa Bianca. Su di loro valgono regole specifiche. A Bears Ears, per esempio, sono vietate attività minerarie e di estrazione ma sono permesse concessioni per il pascolo di bovini.
Oltre a Bear Ears, descritto in termini poetici dal documento con cui fu creato dall'amministrazione Obama, Trump potrebbe ridurre di circa la metà la dimensione di un altro monumento nazionale in Utah: Grand Staircase-Escalante. Potrebbe anche cambiare 25 ulteriori monumenti tra cui Gold Butte in Nevada e Cascade-Siskiyou in Oregon e California.

http://www.globalist.it/world/articolo/2015861/l-incanto-delle-terre-dei-nativi-americani-dello-utah-trump-vuole-devastarle.html


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