LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

RAVENNA-I centri storici sono a rischio: "Ecco come salvaguardarli"
http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0079721-centri-storici-sono-rischio-ecco-come-salvaguardarli

È stata presentata giovedì 14 dicembre "Centri storici e futuro del Paese", la prima indagine conoscitiva sui centri storici dei 109 Capoluoghi di Provincia italiani realizzata da ANCSA - Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici con la collaborazione del CRESME. Levento si è svolto a Roma, nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Numeri e grafici consegnano una fotografia imparziale di quei 172 chilometri quadrati (lo 0,06% del territorio italiano) su cui sussistono i 109 centri storici oggetto dell'indagine.

Nell'occasione è stato sottoscritto un Protocollo d'Intesa tra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e ANCSA.

Il 52% delle abitazioni nel centro storico di Frosinone è vuoto spiega Ancsa - a Ragusa è il 42%, mentre a Lecco il 42,2% delle abitazioni è occupato da non residenti. Nella Città Vecchia di Taranto un edificio su tre è inutilizzato, nel centro storico di Caltanissetta un edificio su cinque è inutilizzato, ad Agrigento, Benevento, Vibo Valentia, Trapani sono uno su dieci. In molte città del nord gli edifici inutilizzati hanno valori infinitesimali: 0,1% a Firenze, 0,2% a Siena. In questo quadro di difficoltà va segnalato il fondamentale ruolo economico che i centri storici, fin dagli anni 2000, stanno svolgendo nel Paese, come ci mostra chiaramente la ricerca: nello 0,06% del territorio italiano vive il 2,5% della popolazione e si trova l?8,4% degli addetti e soprattutto il 14,5% degli addetti ai servizi pubblici, il 14,0% dei servizi di produzione; il 13,4% delle attività ricettive. Per ogni abitante dei centri storici presi in esame ci sono 2,2 addetti.

Questi alcuni numeri tratti dalla prima indagine conoscitiva sui centri storici dei 109 capoluoghi di provincia italiani.

ANCSA ha realizzato questa indagine come primo significativo passo per la costituzione di un Osservatorio sui centri storici italiani dal quale trarre dati e informazioni quantitative e oggettive per meglio calibrare la proposta di nuove politiche urbane.

Così scrive il Presidente di ANCSA Francesco Bandarin nell'Introduzione:

Da oltre 30 anni non si svolgono ricerche sulla situazione complessiva dei centri storici italiani. Questa dimenticanza, davvero preoccupante se si pensa alla importanza che i centri storici hanno per l'economia e per l'immagine del Paese, si spiega per due ragioni:

1. la sensazione della classe politica nazionale che la protezione del patrimonio storico urbano, consacrata con il suo inserimento nel Codice dei Beni Culturali, sia stata assicurata definitivamente con le riforme urbanistiche degli anni '60 e '70;

2. il trasferimento della materia alle Regioni nel corso degli anni '80, che ha tolto allo Stato l'onere, ma anche la responsabilità, di vegliare sulla situazione dei centri storici.

Nuove sono le sfide ai processi di conservazione del patrimonio storico e di sviluppo della società e dell'economia ed è importante capire che ruolo svolgano i centri storici italiani in questo contesto, quali siano i principali processi in corso, cosa debba fare la politica locale e nazionale, quale sia il nuovo ruolo degli operatori economici.


L'analisi svolta mostra che vi sono centri storici che stanno attirando popolazione e sono dinamici e in piena trasformazione, mentre altri sono in crisi profonda, in stato di abbandono, con gravi problemi gestionali e occupazionali.

La gravissima crisi del commercio minuto, l'ingresso potente di nuovi attori economici e nuovi usi turistici, la terziarizzazione del patrimonio, lo stock edilizio non occupato, l'assenza di adeguati investimenti per la manutenzione e la gestione, testimoniano una perdita della capacità di governo di queste parti delle città, così importanti e fragili.

Una frattura pesante si va aprendo tra centri storici che diventano cuore pulsante della ripresa e centri storici che vivono l'abbandono, la crisi, il degrado.

I dati che l'indagine offre sono sufficienti a sollevare l'allarme per una situazione in rapida e continua trasformazione. Senza una nuova politica per i centri storici, le dinamiche individuate dalla ricerca potranno portare, nel giro di un decennio, a squilibri gravi e irreversibili.

La salvaguardia dei centri storici non riguarda solo la conservazione dei grandi monumenti del passato, ma richiede soprattutto un equilibrio tra gli usi, la protezione del tessuto minore e degli spazi pubblici, e il mantenimento dell'equilibrio sociale, da diversi punti di vista oggi gravemente minacciato.

Fra le proposte del Ministero (al convegno era presente anche il Ministro Franceschini) per salvaguardare i centri storici vi sono: un sistema di regolamentazione digitale dei flussi turistici, la promozione allestero dei centri storici sconosciuti, il contrasto alluso scorretto del servizio Air B&B, un uso più esteso della norma che permette di limitare la liberalizzazione delle licenze commerciali salvaguardando le botteghe tradizionali, sgravi fiscali per evitare la scomparsa delle librerie e lallontanamento dei camion bar dai luoghi di pregio.

Leggi la relazione completa al seguente link: http://www.ancsa.org/admin/contents/it/archivio/news-e-iniziative/95_doc.pdf



news

29-05-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 29 maggio 2020

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

Archivio news