LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PUGLIA-La minaccia del cemento (che ha trasformato la costa pugliese)
http://www.foggiatoday.it/economia/regione-puglia/cemento-costa-legambiente.html

In Puglia, su un totale di 810 chilometri di costa, dal Comune di Marina di Ginosa sul mar Ionio al Comune di Marina di Chieuti sul Mare Adriatico, 454 chilometri (il 56%) sono urbanizzati e dunque trasformati da interventi antropici legali e abusivi. È questa la fotografia scattata da Legambiente e che viene raccontata nel libro Vista mare. La trasformazione dei paesaggi italiani costieri edito da Edizioni Ambiente e pubblicato con il supporto di Castalia. Si tratta di una ricerca approfondita delle aree costiere e che, con analisi fotografiche e numeriche e contributi scritti, fa il punto sulle migliaia di chilometri di costa minacciati dal cemento ma anche dellerosione costiera e dai cambiamenti climatici. Un viaggio fotografico per vedere, attraverso una serie di scatti satellitari ravvicinati (con scala 1:5000), come è cambiata la costa e come il cemento, nel corso di questi anni, abbia deliberatamente invaso i litorali anche in barba alla Legge Galasso in materia di tutela paesaggistica, approvata nel 1985 e che prevede un vincolo di tutela per le aree costiere fino a 300 metri dalla linea di costa.

Dal 1985, nonostante tale legge, in Italia sono stati trasformati 302 chilometri di coste con una media di 13 km allanno consumati dal cemento, cioè 48 metri al giorno. Senza contare che in questi anni sono solo tre le Regioni (Puglia, Toscana e Sardegna) dove sono entrati in vigore Piani paesaggistici che davvero tutelano i territori costieri ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004).

In Puglia sono stati urbanizzati ben 454 km di costa, trasformata da interventi antropici legali ma anche abusivi dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - Ci preoccupa l'aumento del cemento in tratti originariamente naturali e agricoli, a favore di seconde case, strutture ricettive, turistiche e ville di lusso. È importante che i comuni pugliesi, recependo le indicazioni del Piano paesaggistico regionale, cambino modello di sviluppo puntando a guidare le trasformazioni lungo le coste verso la riqualificazione edilizia e a valorizzazione i paesaggi rimasti ancora integri. Inoltre occorre un radicale cambio di marcia sul fronte dell'abusivismo edilizio, puntando alla demolizione dei tanti edifici non a norma presenti sul territorio costiero così da dare un chiaro segnale di cambiamento rispetto al passato.

Tra il 1988 e il 2012 le trasformazioni del territorio costiero sono pari a 80 chilometri e sono avvenute per lespansione dei centri urbani, sia grandi sia minori, che si susseguono lungo la costa, per la nascita di nuovi insediamenti turistici, ma anche per una edificazione sparsa in tratti in cui non sono presenti nuclei abitativi. I centri in cui si registrano le trasformazioni più rilevanti sono Ischitella, la periferia di Rodi, la periferia di Peschici, Santa Cesarea Terme, San Gregorio e Lido Marini. Risultano quasi raddoppiati i suoli occupati dai tessuti di Torre Mozza, Baia Verde e SantIsidoro, nel leccese, per la creazione di insediamenti turistici. Diversi sono gli interventi infrastrutturali, che hanno riguardato la trasformazione delle foci di alcuni fiumi e lampliamento di diversi porti: Ischitella, Rodi, Vieste, Bisceglie, Molfetta, Mola di Bari, Santa Maria di Leuca.

Da sottolineare è anche la crescita di centri che sono alle spalle della costa e che hanno influenzato la trasformazione di tratti costieri sui quali insistono, con costruzioni lungo le strade di accesso. Questi processi sono evidenti sia lungo la costa adriatica che ionica. Per esempio, cè un fenomeno rilevante di consumo di suolo alle spalle della riserva naturale del Lago di Lesina, nel foggiano, e alle spalle del tratto di costa che va da Santa Maria di Leuca a Taranto. A preoccupare è inoltre laumento del cemento in tratti originariamente naturali e agricoli, come a Peschici e Molinella, Zapponeta, Ippocampo e Margherita di Savoia. La Puglia ha visto scomparire in questi 24 anni 50 chilometri di aree agricole lungo la costa, a favore di seconde case, strutture ricettive, turistiche e ville di lusso.

Lapprovazione del Piano paesaggistico regionale, ai sensi del Codice dei beni culturali, ha segnato un cambiamento di enorme importanza per il futuro delle coste pugliesi. Grazie a questo nuovo strumento di tutela, oggi finalmente vi sono norme chiare, con linedificabilità delle aree a meno di 300 metri dal mare (sono consentiti soltanto interventi di riqualificazione/recupero, compatibili con le specificità del contesto) e la possibilità di guidare le trasformazioni lungo le coste pugliesi verso la riqualificazione edilizia, la valorizzazione dei paesaggi rimasti integri, di immaginare e realizzare politiche e interventi per un turismo di qualità.

Sarà importante vigilare affinché i comuni recepiscano queste indicazioni, cambiando modello di sviluppo, e prestando attenzione alle trasformazioni diffuse, legali e abusive, che devono essere fermate in Puglia a partire dalle coste.



news

12-01-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 12 GENNAIO 2018

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l'esperto:INTERVISTA - "Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

Archivio news