LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA-Il Ministro Franceschini istituisce una nuova Unità per lindustria culturale e creativa
http://emergenzacultura.org, 13/12/2017

Il governo ha appena approvato su proposta del ministro Franceschini il primo dicembre scorso il DPCM che ha istituito su espressa autorizzazione del d.l. n. 50/2017, art. 22, comma 7-quinquies (il cui numerale denuncia lorigine dal solito emendamento surrettizio dellultimo minuto) nel Ministero dei beni culturali una Unità per la sicurezza del patrimonio culturale (ufficio dirigenziale di livello generale), per assicurare la sicurezza e il coordinamento degli interventi conseguenti ad emergenze nazionali secondo le direttive del Segretario generale, che va a sovrapporsi disorganicamente alle già esistenti soprintendenze di coordinamento post-sismico per il cratere dellAquila e per il più recente sisma dellItalia centrale.
Ora il ministro riprova ad aggiungere una nuova tessera al domino della sua incessante riforma del Ministero in effetti persistente stravolgimento mediante la proliferazione di strutture burocratiche centrali e la soppressione di quelle periferiche di tutela - introducendo con un nuovo DPCM, stavolta palesemente non autorizzato dalla legge, un altro ufficio dirigenziale generale di vertice denominato Unità per lindustria culturale e creativa.
Questa ha il compito di assicurare il coordinamento e lattuazione di tutte le iniziative in materia di promozione e sostegno delle imprese culturali e creative sul territorio nazionale, per esercitare il quale si appoggia alle esistenti strutture del segretariato generale che può utilizzare funzionalmente come un parassita alieno. Non si comprende infatti perché, se le strutture burocratiche competenti per svolgere operativamente tale compito sono quelle del segretariato, il nuovo compito non è stato semplicemente attribuito al segretariato stesso; sembra che il ministro stia trasformando il Ministero in una specie di Idra di Lerna moltiplicando le teste di un medesimo corpo, con le immaginabili conseguenze di scoordinamento dei suoi movimenti. Il provvedimento giustifica poi in premessa la creazione di tale ufficio affermando che la struttura di supporto allorganismo indipendente di valutazione delle performances, istituito presso il Ministero dal decreto legislativo 150/2009 (che riordina come organo espressamente collegiale, come prima non era, in conformità al d. lgs. 150/09), sarebbe stata degradata a ufficio dirigenziale non generale dal decreto di modifica 74/2017, liberando così il posto utilizzato per la nuova Unità, affermazione del tutto falsa pretestuosa dato che la legge non parla nemmeno del livello dirigenziale del responsabile della struttura.

È ben vero che dal 1998 il Ministero su impulso dellallora ministro Veltroni ha esteso la sua competenza alle attività culturali (incontrando le critiche di molti che vi vedevano il ritorno tendenziale a un controllo governativo delle stesse di pessima memoria), ma queste si sono poi individuate nelle attività culturali relative ai beni culturali stessi, affidate alle rispettive strutture di settore tecnico-scientifiche (istituti centrali, soprintendenze, musei, archivi, biblioteche e relative direzioni generali in rapporto con gli istituti culturali esterni), mentre per lo spettacolo erano confluite le direzioni generali dalla Presidenza del Consiglio e per leditoria è stato costituito più di recente il Centro per la promozione del libro.

Questo nuovo ufficio dirigenziale generale con competenza del tutto generica sullindustria culturale e creativa (a non parlare dellassoluta vaghezza della nozione di creatività di sessantottina memoria), che va anchessa a sovrapporsi ambiguamente a quelle delle citate strutture esistenti richiama lespressione coniata da Adorno e Horkheimer ne La dialettica dellilluminismo del 1947 per stigmatizzare la mercificazione dei prodotti culturali operata dal capitalismo moderno. Sembra così che si voglia introdurre esplicitamente fra gli scopi del Ministero appunto quella mercificazione dei beni culturali che molti operatori del settore stavano rimproverando come scopo tacito, se non certo occulto, di tante iniziative e scelte che con la natura e la funzione educativa e civile dei beni culturali avevano ben poco a che fare del ministro Franceschini (e non solo; vedi il recente Contro le mostre di T. Montanari e V. Trione), il quale così è uscito, per così dire, allo scoperto.

Che nella società contemporanea una crescente e preponderante parte della cultura, anziché da individui, è prodotta da industrie è un fatto, ma uno Stato civile e democratico dovrebbe contenerne gli effetti di condizionamento degli individui promuovendo in prima persona la loro crescita culturale e coscienza critica. Comunque il controllo e l eventuale promozione posto e non concesso che debba essere lo Stato a farla di questo fatto, che è di natura e rilevanza precipuamente economica, dovrebbe semmai spettare a un altro dicastero competente per le forme di organizzazione e produzione, appunto, industriale, piuttosto che a quello che si dovrebbe occupare del contenuto culturale e della promozione della capacità dei cittadini di comprenderlo e svilupparlo personalmente.

Ma forse tutte queste considerazioni, alle quali se ne potrebbero aggiungere altre nello stesso senso, non colgono il vero scopo di questo ennesimo stravolgimento delle strutture del Ministero; forse dietro il maldestro (o perverso) richiamo in positivo di quellespressione industria culturale che per un non breve periodo è stata la bestia nera della sinistra non cè un consapevole revisionismo allineato con i recenti camaleontici cambiamenti di una rilevante parte della sinistra stessa, ma solo un maldestro, però ben più concreto, pretesto per creare una nuova alta poltrona, dirottando a tal fine risorse che sarebbero invece preziose per il funzionamento degli istituti periferici che ne sono sempre più a corto, non riuscendo più, per es., a svolgere missioni ispettive sul territorio.

Comunicato UILPA-BACT, 13 Dicembre, 2017



news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news