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LA SPEZIA-Via libera al cemento
Michela Bompani
www.eddyburg.it, 24/12/2017

la Repubblica, 20 dicembre 2017La giunta Peracchini ha affondato il Puc già adottato, dal primo gennaio 2018 si potrà costruire dove era vietato. Rimossi gli ostacoli alla costruzione dellecomostro di Valdellora, prive di protezione larea ex Ip e il waterfront



Alla Spezia, dal 1 gennaio 2018, si potrà edificare il 45% in più di quanto sarebbe accaduto se il nuovo Puc, il piano urbanistico comunale, non fosse stato affondato dalla giunta di centrodestra Peracchini. E spunta, già, allorizzonte, un ecomostro nel quartiere di Valdellora. Così come diventano appetibili per il cemento il waterfront e le ex aree Ip, oltre a tutta la cintura ai piedi della colline, così fragile per le frane, e ora così indifesa dagli attacchi edificatori. Via libera anche per nuovi centri commerciali. E le opposizioni stanno consultando i legali per eventuali manovre demergenza a tutela del territorio.

Nella seduta straordinaria del consiglio comunale, laltra sera, convocata su richiesta delle opposizioni, la maggioranza ha infatti votato un ordine del giorno che, di fatto, ha fatto decadere il Puc che era stato studiato e già adottato dalla precedente amministrazione di centrosinistra, guidata dal sindaco Massimo Federici. Il piano era stato dunque soltanto adottato, ma non approvato. La sua gestazione era stata lunga, oltre tre anni e mezzo di lavoro dei tecnici comunali - uneccellenza in house, la chiamava il sindaco Federici - per studiare un documento che proteggesse e tutelasse il territorio dal cemento, dimezzando le possibilità di edificare nuove strutture. Si sarebbe potuto costruire il 45% in meno.

Dopo ladozione del Puc, però, è cambiata la giunta, guidata dal sindaco di centrodestra Pierluigi Peracchini, che avrebbe dovuto, trascorso il tempo necessario alle osservazioni, approvare lo strumento entro il 31 dicembre, termine ultimo per la sua decadenza. Si trattava di un piano pioniero, non solo confrontandolo con tanti strumenti urbanistici comunali della Liguria, ma a livello nazionale, proprio per la protezione garantita al territorio. Conteneva anche la mappatura aggiornata delle frane attive. E invece, lunedì sera, la giunta lo ha definitivamente affondato.

Adesso La Spezia tornerà ad avere il precedente piano urbanistico comunale, approvato oltre dieci anni fa, quando parole come cementificazione, dissesto idrogeologico, risparmio energetico, mobilità sostenibile, verde pubblico, protezione delle colline, orti urbani erano rimaste fuori dal documento.
E il primo effetto, indicano i tecnici, sarà ancora una volta lo stesso: nuovo cemento su una Liguria che sembra non aver imparato che con il calcestruzzo non si fa lo sviluppo, ma solo linteresse (di qualcuno) .

Il primo a ripresentarsi, puntuale, sarà il cosiddetto ecomostro di Valdellora, un quartiere periferico della Spezia, bloccato proprio dal nuovo Puc di Federici. Si tratta di un ampio complesso residenziale , in un settore urbano difficile dove mancano collegamenti viari. I progettisti, che si erano visti sbarrare la strada dallamministrazione di centrosinistra, avevano fatto ricorso proprio contro le norme del nuovo ( ora defunto) Puc. Adesso, però, ogni ostacolo al progetto è stato rimosso.

La zona ai piedi delle colline risulta essere la più fragile: più appetibile per la fame di nuove costruzioni, è quella, oggi, totalmente priva di ogni vincolo, con la decadenza del Puc Federici. Nello strumento urbanistico cancellato dallamministrazione Peracchini cera poi la mappatura, meticolosamente condotta, delle frane attive, in modo da vietare categoricamente ogni intervento nei settori della città a rischio. Ma pure tutta larea del waterfront e dellex area Ip adesso è rimasta senza alcuna restrizione edilizia, invece severamente imposta dal Puc. E così decade anche il recupero, la protezione e la valorizzazione della rete sentieristica dellAlta via del Golfo, con tutte le direttive che scendono a Spezia, così come le aree destinate a verde pubblico e orti urbani. E così pure sono polverizzate le azioni mirate a trasformare Spezia in una Smart City, con una mobilità sostenibile.



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