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L'anfiteatro e un parco sono l'eredità del vivaio dietro le Colonne
Zita Dazzi
05 febbraio 2018 LA REPUBBLICA



Camion e operai traslocano vasi e piante. "È inutile lamentarsi adesso, avevamo tutti contro" dice Luisa Riva Tasca: progetto importante

L'oasi verde è vuota, ai bambini che passano vengono regalate le ultime piante grasse, gli operai caricano i sacchi sul camion che aspetta davanti al cancello aperto su via Arena 7. Chi si ricorda che cos'era il Vivaio Riva, passando di lì per caso in questi giorni, non può che provare una stretta al cuore. Quello che era un paradiso fresco e odoroso di clorofilla in uno dei quartieri più densamente cementificati della città, oggi è un via vai di operai e automezzi che traslocano sacchi e piante, una spianata di terra smossa e radici buttate a quintali in un angolo, dopo che tutti gli alberi e i fiori sono stati portati via. Dove un tempo c'era il canto degli uccellini, oggi c'è il rumore dei motori e delle serre che vengono smontate.

La storia del più antico giardino botanico del centro storico siamo tra le colonne di San Lorenzo e piazza Vetra è ormai al malinconico epilogo. E nemmeno l'anziana signora Luisa, ultima erede della famiglia Riva, che ne era proprietaria, sembra volerne fare una tragedia. Era da tanto che si sapeva come sarebbe andata a finire spiega, aggirandosi fra le serre vuote di quello che fino al mese di dicembre era una specie di paradiso mediterraneo nel cuore della Milano romana -. Avevamo tutti contro, dal Comune al consiglio di Zona, io non ho più soldi per pagare i debiti, non c'erano speranze. È inutile adesso lamentarsi. È andata così. Quest'area verde nel cuore della città fa gola a molti, speriamo solo che non ci costruiscano un bel condominio.

L'ex vivaio diventerà un ampliamento del confinante parco dell'Anfiteatro chiuso da una cancellata e gestito dalla Sovrintendenza, che ha ottenuto dal Comune la gestione dell'area. Il nuovo progetto urbano prevede di recuperare l'area archeologica dove, ai tempi dei romani c'era un anfiteatro, pare da 35mila posti, attraverso la costruzione di un parco di 22.000 metri quadri. L'area demaniale è concessa in comodato d'uso gratuito, per i prossimi cinque anni, alla Sovrintendenza, per costruire un grande giardino di forma ellittica, un anfiteatro verde L'assessore al Bilancio e Demanio Roberto Tasca conferma che la decisione è presa: C'è un progetto molto importante su questo spazio da parte della Sovrintendenza e da parte nostra c'è il pieno accordo perché si realizzi questa sistemazione di un'area verde pubblica in una zona di grande rilievo archeologico . Dal consiglio di Zona, il consigliere Lorenzo Pacini conferma che la vicenda del Vivaio Riva ha anche uno strascico legale, per un antico contenzioso relativo alle rate di canone di locazione pare mai pagate dalla famiglia Riva. L'assessore Tasca conferma: Non so al momento quantificare il debito, ma so che ci sarà una riscossione coattiva.

Il Comune prende i suoi provvedimenti, com'è inevitabile, anche se la signora Luisa, forse facendosi schermo dei suoi oltre 80 anni, allarga le braccia: Non c'è nessuna causa, nessun arretrato. C'è solo che il Comune ha altri progetti per quest'area e noi da tempo sapevamo che lo sfratto sarebbe arrivato. Peccato perché qui abbiamo una lunga storia, abbiamo sempre fatto tante attività aperte alla cittadinanza .



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