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Venezia. Mostre private e una libreria nel palazzo che ospitò Casanova
Gloria Bertasi
Corriere del Veneto 8/3/2018

Sgr Serenissima, restauro da 5 milioni. Spazi concessi a Venice Exhibition

VENEZIA. Era chiuso da anni, da quando il Comune ha spostato altrove i suoi uffici per venderlo allasta nel 2007. Ora palazzo Zaguri tornerà aperto e visitabile da tutti. Dopo quasi due anni di cantieri e un investimento di 5 milioni di euro, ledificio cinquecentesco di campo San Maurizio diventa un museo privato con libreria e appuntamenti culturali. Prima mostra, Venice secrets. Crime and justice, ossia i segreti di Venezia, crimini e giustizia. Il 29 marzo la società Venice Exhibition, la stessa che ha organizzato le esposizioni Real bodies e, a dicembre, Egizi a Jesolo, presenterà la novità alla città: 2.500 metri quadrati di palazzo gotico riportato allantico splendore. Palazzo Zaguri, come molti edifici veneziani, è avvolto da fitta tela di racconti e miti. Non ce nè prova materiale, se non la testimonianza degli archivi della Serenissima, ma pare che nel Quindicesimo secolo la dimora fosse sede di una ricca collezione darte, voluta dai proprietari del palazzo, i milanesi Pasqualini. Solo dalla seconda metà del 500 si insediarono gli Zaguri, da cui il palazzo prende il nome, che tra i loro ospiti, nel Settecento, ebbero anche Giacomo Casanova. Nei secoli successivi, di quel passato glorioso rimase ben poco, nellOttocento, alla morte dellultimo erede Zaguri, la dimora si trasformò in alloggi e ci vivevano almeno trenta famiglie e furono loro ad iniziare le manomissioni, aprendo finestre, costruendo scale e separando stanze dalle dimensioni immense e dalle altezze insolite anche per Venezia. Nel 900 lacquisizione da parte del Comune che lo trasformò in una scuola elementare femminile e tra il 1965 e il 1983 cera la scuola media Dante Alighieri, poi uffici pubblici. Abbiamo mantenuto le tracce delle trasformazioni - spiega larchitetto Alberto Torsello che si è occupato del restauro - è stata riscoperta una scala lineare che dal piano terra porta al secondo, era stata chiusa dalla scuola e ora quei 25 metri sono percorribile. Gli infissi della facciata gotica risalgono a cinquantanni fa ma anche se recenti sono stati restaurati: Sono antesignani del Fondaco dei Tedeschi: li produsse la stessa ditta che li ha rifatti proprio per il Fondaco, dice Torsello che non si è occupato degli allestimenti del nuovo museo ma solo del restauro conservativo e dellimpiantistica.

Altra novità, linserimento di scale in acciaio grezzo.

Distribuito in cinque piani, il nuovo museo ha 36 sale in 2.500 metri quadrati e oltre alle mostre avrà una libreria del circuito Ubik e 20 dipendenti. Tutti veneziani - dice Mauro Rigoni, amministratore unico di Venice Exhibition - Si è salvato il palazzo dallennesima declinazione ricettiva. In realtà, lì un hotel non è mai stato previsto. Cera stata lidea di fare case, ma gli spazi non lo permettevano. Il Comune ha venduto limmobile a 10,6 milioni a una società milanese che a sua volta nel 2013 lo ha ceduto ad un fondo veronese, Sgr Serenissima, a 15 milioni, che ora lo ha dato in concessione per quasi ventanni a Venice Exhibition



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