LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Quando Lippolis rese celebri gli Ori di Taranto
Giuliano Volpe
06 marzo 2018 la repubblica




Era stato appena incoronato in tv da Gramellini per il successo nelle scienze dell'antichità conquistato a livello internazionale dalla sua Università e dal Dipartimento da lui diretto (davanti a università come Cambridge 2, Oxford 3 e Harvard 5), quando è stato improvvisamente colpito da un infarto. La notizia si è rapidamente diffusa lasciando nello sgomento la comunità scientifica internazionale. Enzo Lippolis era, infatti, una personalità di primo piano.

Originario di Massafra, si era laureato all'Università di Perugia con maestri del livello di Mario Torelli e Filippo Coarelli, della cui scuola è stato uno degli esponenti più autorevoli, ed era entrato giovanissimo nel ministero dei Beni culturali. Memorabili furono gli anni in cui Enzo fu attivo in Daunia, nel Centro operativo della Soprintendenza archeologica della Puglia a Foggia, insieme a un'altra grande archeologa, Marina Mazzei. Furono anni di grande impegno, i cui importanti risultati sono stati raccolti in un libro ancora oggi insuperato, La Daunia antica (Electa, 1984), nel quale Enzo scrisse saggi fondamentali sull'età ellenistica e romana, introducendo elementi di straordinaria novità rispetto agli studi precedenti. Allo stesso anno si data un'altra iniziativa che vide Enzo protagonista, la mostra sugli Ori di Taranto (Mondadori, 1984) che ebbe uno notevole successo internazionale e diede grande notorietà al Museo di Taranto, che tra il 1989 e il 1995 fu proprio lui a dirigere. Importanti sono stati da allora i suoi studi su Taranto, in particolare sulle necropoli ellenistiche, oggetto anche della sua tesi di dottorato in archeologia della Magna Grecia.

L'interesse per l'archeologia della Puglia non è mai venuto meno, pur essendosi Enzo occupato di molti altri territori e di altre tematiche, in particolare in Grecia, e soprattutto ad Atene e a Creta; infine, a Roma, dove nel 2000 fu chiamato come professore alla Sapienza, assumendo negli ultimi anni oltre alla direzione del dipartimento di scienze dell'Antichità la presidenza del Collegio dei direttori di Dipartimento. In riferimento alla Puglia, tra i tanti meriti di Enzo c'è stata la sua notevole capacità sia di porre la regione in relazione con il contesto della Magna Grecia prima e dell'Italia romana poi e, più in generale, con l'intero Mediterraneo, sia di innovare profondamente le interpretazioni tradizionali. Enzo, forte di una vasta cultura e di una notevole conoscenza del mondo antico (oltre 200 le sue pubblicazioni su vari temi; numerosi gli scavi condotti oltre che in varie località pugliesi, in Italia e in Grecia a Gortina), era dotato di un notevole spirito critico che gli ha consentito sempre di rimettere in discussione cronologie e ricostruzioni storiche tradizionali. Lo ha fatto, ad esempio, rivedendo profondamente l'interpretazione della fase successiva alle guerre di Annibale, prima ritenuta di grave crisi per la Puglia romana, in particolare grazie allo studio delle necropoli delle aristocrazie locali, o nella lettura della topografia di Taranto: emblematico in tal senso il suo volume Tra Taranto e Roma (Scorpione, 1997), che in qualche modo riassume anche il suo percorso personale. Tra le sue tante iniziative archeologiche condotte in varie località pugliesi, dal Gargano al Salento, ritengo opportuno segnalare in particolare il progetto su Saturo, a quale teneva particolarmente. In questo sito, con una stratigrafia dal XVIII secolo avanti Cristo al Medioevo, ha condotto scavi sistematici dal 2007 in poi. A Saturo, le cui vicende sono strettamente legate a alla vicina Taranto, stava indagando vari edifici di culto, un tempio di Atena, il cosiddetto santuario della sorgente e una serie di sacelli (oikoi) da lui interpretati come luoghi per pasti rituali collettivi (hestiatoria). Tra i tanti interessi scientifici di Enzo, quello sui culti occupava un posto centrale, nella convinzione che nel mondo antico pratiche e comportamenti rituali sono sue parole sembrano aver riguardato tutti gli aspetti della vita, collettiva e privata, come elementi integrati alle diverse manifestazioni dell'esistere.

Studiare le manifestazioni del sacro e l'ideologia della morte era per lui indispensabile per capire le società antiche e le loro organizzazioni sociali, economiche e culturali. Enzo Lippolis è stato uno dei principali archeologi della Grecia e della Magna Grecia, capace di abbinare ricerca scientifica e didattica di alto profilo all'impegno nelle istituzioni. Per questo nel 2005 gli era stato assegnato il premio alla carriera dell'Accademia dei Lincei e pochi giorni fa il Dipartimento che dirigeva aveva ricevuto quello straordinario riconoscimento. Un risultato che non ha potuto festeggiare e che lascia in eredità al nostro Paese, insieme a una lezione di impegno, passione, rigore etico.

Giuliano Volpe è presidente del Consiglio superiore per i beni culturali del Mibact



news

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

20-07-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 luglio 2018

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

Archivio news