LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Torino, Risorgimento. Così il museo si rinnova
Marzia Camarda
Corriere della Sera - Torino 26/3/2018

Rinnovarsi per risorgere

Il Museo Nazionale del Risorgimento compie 140 anni il 24 aprile. In arrivo un nuovo logo e un volume fotografico di grande formato

I musei dedicati al Risorgimento in Italia sono oltre una trentina; questanno compie 140 anni il più antico e prestigioso tra questi, il Museo Nazionale del Risorgimento italiano di Torino, che ospita il più grande spazio espositivo dedicato alla storia della patria, nonché lunico tra quelli dedicati a questo periodo storico che possa fregiarsi del titolo di nazionale (il Museo contiene il solo esempio originale al mondo delle aule parlamentari istituite dopo il 1848). Il Museo Nazionale del Risorgimento italiano fu fondato il 24 aprile 1878 (poco dopo lUnità dItalia, proclamata nel 1861), anche se linaugurazione si ebbe solo trentanni dopo, il 18 ottobre 1908. Il Museo permanente fu inizialmente ospitato allinterno della Mole Antonelliana, ma sarà poi spostato brevemente al Valentino, per approdare definitivamente alla sede attuale, a Palazzo Carignano. Rispetto a nazioni come la Francia, lidentità nazionale dellItalia è molto recente: aveva ben ragione Manzoni quando definiva gli italiani un volgo disperso che nome non ha ( Adelch i, coro dallatto III). La fondazione del Museo risponde quindi inizialmente a necessità identitarie, al bisogno di consacrare un luogo alla celebrazione dei valori unitari, che allepoca erano simbolicamente racchiusi nella figura di Vittorio Emanuele II, al quale il Museo fu inizialmente intitolato. Ad ogni modo, quando il Museo trova la sua collocazione definitiva a Palazzo Carignano, la sua impostazione laica e democratica era già andata definendosi in maniera netta. Nel tempo, il Museo Nazionale del Risorgimento italiano ha rivestito senzaltro funzioni differenti. Ma credo che sia il Museo che più di tutti rappresenta per i torinesi quellanima civile e alta a cui in qualche modo sentono di appartenere (come dimostra il puntuale assalto dei visitatori al Parlamento Subalpino, verificatosi anche il 17 e 18 marzo scorsi). Come molti altri, da qualche tempo anche questo Museo ha avviato un processo di rinnovamento che prevede, oltre alla funzione originaria di conservazione degli oltre cinquantamila oggetti e del patrimonio inestimabile di documenti, anche una maggiore apertura a un pubblico variegato. Questo processo, avviato con il nuovo allestimento e con altre attività, ha tra i suoi segni tangibili il prossimo lancio del nuovo logo, che è stato commissionato agli allievi dello Ied, mentre lIstituto Treccani ha in lavorazione un volume fotografico di grande formato dedicato al Museo e al Palazzo allinterno di una collana che comprende gli edifici che hanno fatto la storia dItalia (i volumi precedenti sono dedicati al Quirinale e al Viminale). I preparativi per la celebrazione dellanniversario culmineranno a ottobre, in corrispondenza della data di inaugurazione del Museo.

Abbiamo ancora bisogno di Risorgere

Il Risorgimento viene spesso percepito come un periodo polveroso, distante da noi al punto da essere quasi incomprensibile. Ma, se la retorica patriottica (si spera) sembra essere definitivamente tramontata, altrettanto non si può dire di ciò che ha spinto migliaia di persone a lottare per un destino comune. Si trattava certo di ununità territoriale, ma più ancora di ununità culturale, di una necessità identitaria forte. Le necessità a cui i partecipanti a questo movimento storico hanno cercato di rispondere sono le eterne necessità delluomo: ridistribuzione delle risorse, alfabetizzazione, solidarietà, appartenenza, giustizia, libertà.

Quel periodo storico ci ha lasciato eredità tra le più disparate: alla solidarietà si è risposto con la nascita, durante il Risorgimento, della Croce Rossa e delle Società di mutuo soccorso (nel Museo cè una galleria di bandiere di queste società davvero commovente: persino i rappresentanti, viaggiatori e piazzisti di commercio di Torino ebbero la loro organizzazione). Per darvi un dato, nel 1862 (subito dopo lunità dItalia) le società di mutuo soccorso erano 443, e divennero 4896 nel 1885 (solo ventanni dopo), con centinaia di migliaia di iscritti.

Nel 1863 Quintino Sella, ingegnere minerario, politico e alpinista fonda a Torino, insieme a Bartolomeo Gastaldi e ad altri 70 soci fondatori il CAI (Club Alpino Italiano); poco dopo il geografo Luigi Vittorio Bertarelli e altri 56 velocipedisti fondano a Milano il Touring Club italiano (1894). Entrambi gli istituti erano il frutto di un pensiero che comprendeva come gli italiani avessero bisogno di appropriarsi del territorio, conoscerlo, sentirlo patrimonio comune (e oggi non cè torinese, credo, che non consideri naturale andare in montagna un paio di giorni durante il weekend).

Queste necessità sono oggi più vive che mai: il bisogno di riconoscimento della propria identità, che ha spinto così tante persone a sacrificare ogni cosa, è ancora un tema di discussione; se pensiamo per esempio a quanto fosse importante per i padri fondatori lappartenenza alla lingua italiana o lessere nati sul suolo italiano (tanto che subito dopo lUnità dItalia venne avviata una campagna di alfabetizzazione di massa per trasformare litaliano da lingua degli intellettuali a lingua corrente, soppiantando i dialetti) e confrontiamo questa posizione con quella del nostro attuale Parlamento sul tema degli italiani di seconda generazione, che sono madrelingua ( nomen omen ) o, come direbbero i linguisti, parlanti nativi, sorge più di una riflessione.

Solidarietà, identità, educazione, giustizia non sono dati una volta per tutte, ma sono da ricreare ogni volta in forma nuova: imparare da chi ci ha preceduti è un modo intelligente per reperire gli strumenti e rispondere a queste necessità. Ne Dei doveri delluomo , Mazzini scrive: Siete uomini : cioè creature ragionevoli, socievoli, e capaci, per mezzo unicamente dellassociazione, di un progresso a cui nessuno può assegnar limiti; e questo è quel tanto che oggi sappiamo della Legge di vita data allUmanità. Questi caratteri costituiscono la umana natura, che vi distingue dagli altri esseri che vi circondano e che è fidata a ciascuno di voi come un seme da far fruttare. Tutta la vostra vita deve tendere allesercizio e allo sviluppo ordinato di queste facoltà fondamentali della vostra natura.

Questa fiducia nelluomo e nella sua capacità di crescita e di miglioramento attraverso leducazione è un patrimonio la cui perdita ci costerebbe cara. E ancora: Voi siete liberi e quindi responsabili . Da questa libertà morale scende il vostro diritto alla libertà politica, il vostro diritto di conquistarvela e mantenerla inviolata, il dovere in altrui di non menomarla. Voi siete educabili . Esiste in ciascun di voi una somma di facoltà, di capacità intellettuali, di tendenze morali, alle quali leducazione sola può dar moto e vita, e che, senza quella, giacerebbero sterili, inerti, non rivelandosi che a lampi, senza regolare sviluppo. Leducazione è il pane dellanima. In una parola, ieri come oggi: per essere davvero uomini e cittadini, andate ed educatevi.

Si ringrazia Umberto Levra, responsabile scientifico del nuovo allestimento, per le preziose indicazioni storiche.



news

09-11-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 09 NOVEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news