LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Quanto vale un bosco? lItalia snobba il capitale naturale e così mette a rischio lambiente
Paolo Virtuani
Corriere della Sera 28/3/2018

La ricchezza di una nazione non si misura solo con il Prodotto interno lordo (Pil). Economia, finanza, servizi e tutti gli scambi che generano sono soltanto laspetto più tangibile e immediato di quanto possiede uno Stato. Poi cè una parte generata dal patrimonio ambientale. È quello che viene definito capitale naturale e che può essere inserito solo parzialmente in un sistema contabile. Il flusso che il capitale naturale genera entra nei servizi ecosistemici ma, come sottolinea il Rapporto sul capitale naturale in Italia, la loro importanza è in parte ignorata perché molti di questi servizi, non essendo scambiati sul mercato, non hanno un prezzo che sia indicativo del loro valore sociale.

Ma assegnare un valore monetario al capitale naturale non è il primo passo verso lo sfruttamento dellambiente? Anzi, è lopposto: è capire quanto potrebbe costare la distruzione di questi beni o il mancato intervento per tutelarli, spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico di Wwf Italia. Si pensi, per esempio, agli incendi boschivi, al depauperamento degli stock ittici o quanto ci costa (anche in termini di vite umane) il dissesto idrogeologico o la mancata prevenzione sismica in un Paese a rischio come il nostro.

Secondo il primo rapporto del 2017 il capitale naturale in Italia valeva 338 miliardi di euro (dati riferiti al 2015), ma il nostro Paese destina allambiente solo lo 0,6% del bilancio statale (4,8 miliardi nel 2016), in calo rispetto agli 8,3 miliardi del 2010. Lo sfruttamento dellambiente italiano è impressionante: solo luno per cento delle imposte viene ricavato da quelle per linquinamento, luso e lo sfruttamento delle risorse naturali. I servizi ecosistemici sono ignoti alleconomia anche se, mi preme sottolinearlo, la Natura è incommensurabile: non si può misurare e prezzare , aggiunge Bologna. Il concetto di ecological econom y nasce tra gli anni 70-80 del secolo scorso per individuare meccanismi differenti dal Pil. Con la legge 221/2015 siamo riusciti a far inserire anche un articolo per creare il Comitato per il capitale naturale, su esempio della Gran Bretagna, che relaziona il governo su questi temi affinché ne tenga conto nel Documento di economia e finanza (Def) e nella Legge di bilancio.

Il cuore della questione è la contabilità ambientale. Quanto vale un ghiacciaio o una foresta? Quanto un paesaggio o un torrente? Quanto vale limpollinazione da parte delle api degli alberi da frutta? Certo, possono essere valutati considerando quello che si può ricavare in moneta dal legno o dallacqua, dal valore del potenziale turistico che generano. Poi cè un valore psicologico (il benessere che si prova nel vivere in un ambiente sano) e un valore di rigenerazione naturale, per esempio nella fertilizzazione naturale dei terreni grazie ai microrganismi del suolo, o la stessa biodiversità. Elementi di difficile contabilizzazione. NellAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, le Nazioni Unite hanno tracciato lo schema di riferimento per garantire prosperità e benessere a tutti senza compromettere in modo irreparabile lambiente in cui viviamo. In Italia, la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, approvata il 22 dicembre scorso, ha ripreso i temi di Agenda 2030 inserendoli in un contesto nazionale e tenendo conto dei cambiamenti climatici in atto che vedono le regioni mediterranee tra gli ambienti sottoposti a maggiore stress.

Ecosistemi e biodiversità costituiscono le fondamenta del capitale naturale, che è legato intimamente alla Green economy e al concetto di economia circolare: recupero, riciclo e riutilizzo. In senso stretto le foreste incidono sul Pil per lo 0,04%, spiega Alessandra Stefani, direttore generale Foreste del ministero delle Politiche agricole e forestali. Per il semplice fatto di esistere il bosco porta valore, è inestimabile quanto vale in termini di rigenerazione di ossigeno. LIstat dal 2013 ha iniziato a misurare il Bes (benessere equo e sostenibile) per valutare il progresso non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Dal 2016 il Bes, accanto al Pil, fa parte del processo di programmazione economica e per quattro indicatori viene allegato al Def. Da questanno gli indicatori sono diventati dodici. La vera sfida è capire quanto valgono tutti questi beni senza mercato, prosegue Stefani.

Lobiettivo lo spiega Bologna: Lasciare alla prossima generazione di italiani un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato .




news

22-09-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 22 SETTEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news