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Gallipoli. Purità erosa dal mare dopo i lavori. Italia Nostra: Andremo dai giudici
Antonio Della Rocca
Corriere del Mezzogiorno - Puglia 10/4/2018

Gli ecologisti annunciano esposto in Procura. Il Comune: non è colpa nostra

Lecce. Italia Nostra annuncia un esposto alla Procura della Repubblica sulla vicenda dellerosione della spiaggia della Purità di Gallipoli. Lassociazione ambientalista vuole vederci chiaro sulleventuale correlazione tra i danni allarenile ed i lavori di protezione costiera costati oltre un milione e 600mila euro, ma anche sullimpatto visivo che questi avrebbero prodotto modificando lo stato dei luoghi.

La spiaggia della Purità, gioiello naturalistico di Gallipoli, si trova peraltro nel centro storico, ai piedi dellantica cinta bastionata, quindi, in un contesto sottoposto a stringenti tutele. Anche per questo i residenti, che increduli hanno assistito per mesi alle imponenti opere a mare, hanno espresso le loro perplessità anche attraverso i social. È nato così il movimento spontaneo Giù le mani dalla spiaggia della Purità che possiede anche una pagina facebook con una ricca fotogallery.

Immagini che documentano lavanzamento dei lavori, ma soprattutto consentono anche a chi non conosce i luoghi interessati dagli interventi, di farsi unidea su come e quanto quegli stessi luoghi siano stati modificati.

La scorsa settimana i cittadini hanno organizzato un corteo chiedendo rapide soluzioni non solo al problema dellerosione, a quanto pare senza precedenti, ma anche la mitigazione dellimpatto visivo prodotto dai massi sistemati alla base dei bastioni fino a ricoprire una parte della spiaggia. Il responsabile di Italia Nostra Sud Salento, Marcello Seclì, unidea abbastanza chiara se lè fatta: Quei massi alterano profondamente laspetto della spiaggia ed hanno un forte e innegabile impatto visivo. Vi è più che il sospetto che possano essere la causa del fenomeno erosivo in atto. Ci chiediamo se e come siano stati fatti gli studi delle correnti e perciò stiamo raccogliendo dati e documentazione allo scopo di presentare un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica per verificare se vi siano responsabilità.

La spiaggia della Purità non è solo un luogo del cuore per i gallipolini che vi hanno imparato a nuotare e che continuano a frequentarla, ma è diventata anche una delle cartoline della Puglia e dellItalia nelle campagne di marketing turistico. Nel 2015 è stata limmagine di copertina di Mare Italia, il catalogo con cui il colosso delle vacanze Alpitour presenta nel mondo lofferta turistica estiva del Bel Paese. Non solo, la spiaggia gallipolina è stata anche la location di uno spot nazionale dei supermercati Conad, oltre che per la sigla del noto format culinario di Sky Quattro Ristoranti, condotto dallo chef Alessandro Borghese. Ma è sicuramente uno dei luoghi più fotografati dai turisti, incantati dalle sue acque cristalline.

Le opere di protezione delle mura storiche di Gallipoli e del seno della Purità sono frutto di un progetto piuttosto datato che ha mosso i primi passi sul finire degli anni 90 per poi essere definito dai tecnici dopo il 2000, senza, però, che le varie amministrazioni succedutesi in questi anni fino allavvio dei lavori, battessero ciglio, compresa la giunta guidata dallattuale sindaco Stefano Minerva che ha assistito passivamente ai lavori svolti dal Genio civile, salvo chiedere la sospensione dei collaudi dopo la rivolta dei cittadini.

Il Comune, incalzato dai residenti, ha spiegato che nulla poteva fare perché estromesso da ogni possibilità di intervento dalla normativa che ha accompagnato le varie tappe della vicenda, dalla progettazione fino allesecuzione dei lavori. Italia Nostra, però, non è dello stesso avviso. Da questa vicenda viene fuori tutta la precarietà con cui vengono gestite le opere pubbliche incalza Marcello Seclì -. Le opere si dicono pubbliche anche perché su di esse deve esserci il necessario controllo dei cittadini che vanno coinvolti e interpellati. È inammissibile che lavori di tale portata si svolgano senza che il cittadino o chi lo rappresenta in Consiglio comunale e nella giunta possa dire la sua. È stato un grave errore non averlo fatto. Perciò è giusto che se vi sono state delle responsabilità, queste vengano fuori.




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