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Carandini: ormai è città colabrodo, altro che Capitale
Paolo Conti
Corriere della Sera - Roma 11/4/2018

La questione riguarda il disastro della Salaria dopo lacquazzone, lunedì scorso. Per questo Carandini smette i panni dellarcheologo e indossa quelli del cittadino romano dell'anno 2018: Il disastro della via Salaria mostra limmagine di una città ridotta a un colabrodo. Si sa, come funzionano i colabrodo: va via tutto il liquido e poi non resta nulla Ecco, è ciò che sta accadendo alla città: noi evidentemente viviamo in una Roma colabrodo. Larcheologo ne fa un caso non solamente romano: È il simbolo di un Paese che non riesce a garantire il funzionamento della propria Capitale. Di questo si tratta, purtroppo..

Andrea Carandini, grande archeologo e appassionato cittadino di una Roma che per lui è insieme materia di studio e di vita quotidiana contemporanea, ama spesso le risposte brevi, gli slogan. Se gli si chiede perché la via Salaria sia importante per la storia romana, risponde: Limportanza sta nella ragione della sua esistenza.

La ragione è un motivo tecnico, economico e civile: La Salaria era il proseguimento dellantica via Campana che collegava Roma al litorale, dove era aperto il Campus Salinarum, un vasto stagno che si stendeva in unarea prossima allattuale Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Tutto il sale raccolto veniva caricato e trasportato verso Roma. Qui veniva tassato, e poi ripartiva.

Nulla si muoveva, quindi, se il cuore della Repubblica prima, e poi dellImpero, non dava via libera. Perché cera la questione del ricavo, come spiega proprio Carandini: La Capitale viveva anche di questa tassa sul sale, un elemento indispensabile, per esempio, per lallevamento di animali come le pecore. Il sale sullAppennino certamente non si trova, dunque bisognava attendere quello che arrivava dal mare lungo la via Salaria.

Limportanza del sale, si sa, è testimoniata anche dalletimologia di salario, la paga intesa come razione di sale, dunque un bene prezioso e commerciabile.

Tutti tasselli che mostrano il mosaico di un sistema economico articolato ed efficiente.

Basti pensare che, per realizzare la Salaria tra il Tirreno e lAdriatico, fu necessario attraversare le Gole del Velino e il Valico di Torritta, con soluzioni tecniche stupefacenti, se pensiamo anche solo superficialmente ai mezzi meccanici a disposizione degli uomini di quei tempi. A maggior ragione, la Salaria è un simbolo di grande modernità per Roma antica.

Insomma il rapporto tra Roma e il sale, spiega Andrea Carandini, era essenziale e non si limitava certo alla sola questione alimentare: Cerano anche le saline ai piedi dellAventino, ma non potevano bastare e così arrivava il sale dal litorale. Per questo la Salaria può essere considerata linfrastruttura viaria principale di Roma. Anche perché la via era larteria di collegamento tra i due mari, appunto il Tirreno e lAdriatico, attraverso lo snodo di Roma.

E adesso? La questione riguarda il disastro della Salaria dopo lacquazzone, lunedì scorso. Carandini smette i panni dellarcheologo e indossa quelli del cittadino romano del 2018: Il disastro della via Salaria mostra limmagine di una città ridotta a un colabrodo. Si sa, come funzionano i colabrodi: va via tutto il liquido e poi non resta nulla Ecco, è ciò che sta accadendo alla città: noi evidentemente viviamo in una Roma colabrodo. Il simbolo di un Paese che non riesce a garantire il funzionamento della propria Capitale. Di questo si tratta, purtroppo..




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