LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Antonio Iannello il partigiano dell'ambiente. Amici e studiosi ricordano lurbanista che difese la bellezza e guidò Italia Nostra
di FRANCESCO ERBANI
01 maggio 2018 LA REPUBBLICA





Si tiene domani 2 maggio alle 16 a Palazzo Serra di Cassano il convegno Da Monte Echia alla Napoli di inizio Novecento: quale futuro per il centro storico? dedicato ad Antonio Iannello nel ventiseimo anniversario della scomparsa. Lincontro è promossa da Istituto italiano per gli studi filosofici, Assise Città di Napoli e Italia Nostra. Partecipano Franco Barbagallo, Alessandra Caputi, Rosanna Cioffi, Vezio De Lucia, Guido Donatone, Francesco Erbani, Marta Herling, Massimiliano Marotta e Giuliana Tocco.

Ventanni fa moriva Antonio Iannello, architetto, presidente di Italia Nostra a Napoli, poi segretario generale dellassociazione. È stato un tecnico, un militante, un intellettuale, un politico. Ma non è semplice identificare un tratto prevalente: la fondatezza delle sue osservazioni ai piani di recupero dei paesi dellIrpinia dopo il terremoto oppure la lettura degli idealisti napoletani, di Benedetto Croce, dei classici del meridionalismo più Fortunato di Salvemini che lo facevano poi riflettere sulla forma dello Stato repubblicano e maturare unavversione verso linganno federalista?
Iannello è stato certamente un ambientalista. Ma neanche questa definizione coglie gli aspetti della sua personalità e della sua storia.
Forse lincrocio fra la dimensione militante e quella intellettuale rende non solo la complessità del personaggio, ma spiega le forme in cui la sua presenza, per tanti aspetti dirompente, agisce sulla scena napoletana e campana e poi su quella nazionale per oltre un trentennio. Contro il Grand Hotel Amalfitana, il mostro di Fuenti, studia accuratamente le norme paesaggistiche, usa le denunce penali, gli esposti amministrativi, le campagne di stampa; prova a convincere amministratori locali, parlamentari e dirigenti politici; tallona un ricco signore che vive accanto allalbergo, trascina nellagone intellettuali come Elena Croce. E quando si accorge che le vie percorse non bastano, durante unassemblea minaccia di indossare una cintura carica di dinamite e di farsi saltare davanti allalbergo.
Ha condotto tantissime battaglie per lintegrità del centro storico napoletano e nelle stanze del ministero dei Lavori pubblici ha riscritto, daccordo il direttore generale dellurbanistica, Michele Martuscelli, il piano regolatore siamo nel 1972 che prevedeva demolizioni e ricostruzioni nei Quartieri Spagnoli, attraversati poi da una strada che sarebbe corsa parallela a via Toledo. Fra le modifiche imposte quella per cui i confini del centro storico sono allargati a tutto lorganismo urbano realizzato fino ai primi anni del Novecento.
Negli ultimi anni di vita riprenderà questi temi lavorando a una proposta di legge, promossa da Walter Veltroni, per una tutela ope legis dei centri storici nella loro interezza. Della legge non si è fatto più nulla.
Si è impegnato affinché larenile di Bagnoli si liberasse dallItalsider, e poi, da funzionario della Soprintendenza, ha scritto il vincolo sullarea. Ha messo sotto accusa labusivismo, ha battuto alcune delle zone più pregiate di Napoli e della Campania afflitte da questa piaga, ha fotografato gli illeciti, ha sfidato energumeni minacciosi. E quando è diventato segretario generale di Italia Nostra ha sfidato le coperture politiche degli abusivi, ha attaccato i dirigenti comunisti che offrivano alibi a chi costruiva illegalmente. Difficile sintetizzare in poche righe le iniziative svolte sul piano nazionale. Basti segnalare che si deve a lui gran parte del lavoro che porta al decreto e alla legge Galasso.
Merita invece segnalare lo stile di Iannello, la sua etica radicale, lontana però da ogni forma di estremismo, una professione di fede laica che lo porta a coltivare un profondo ideale repubblicano. Dalletica alla morale: Iannello combatte, alterna tattiche legali e pratiche più militanti, ma non scade mai nel protagonismo, al presenzialismo preferisce lelaborazione dietro le quinte.
Questo atteggiamento è una delle conseguenze dellassoluto disinteresse di sé, dellincapacità di formulare un pensiero, di praticare unazione badando a un tornaconto personale. Iannello ha fama di irregolare, e questa gli costa lisolamento persino dentro Italia Nostra, difeso però da Antonio Cederna (ma la condotta scapigliata è anche un pretesto: non convincono la sua opposizione alle operazioni immobiliari della Piana di Castello e dellarea di Novoli a Firenze e allinsediamento turistico di Baia Sistiana, vicino a Trieste).
Niente meglio di una lettera del 1983 fornisce la misura dello stile di Iannello. A Pozzuoli, dopo un episodio di bradisismo, lallora ministro Vincenzo Scotti promuove la realizzazione
di un nuovo quartiere, a Monteruscello. A Iannello il ministro propone un incarico come collaudatore. Non accetto, risponde Iannello. Che aggiunge: Gli inderogabili doveri che un professionista ha verso la collettività mi inducono però ad offrirLe la mia consulenza assolutamente disinteressata e a titolo gratuito per collaborare con Lei al fine di scongiurare un errore storico contro lincomparabile patrimonio culturale dei Campi Flegrei.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/01/news/antonio_iannello_il_partigiano_dell_ambiente-195263359/


news

16-11-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 16 NOVEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news