LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PALERMO - Dove fare il museo della città
Maurizio Carta
2018-05-04, la repubblica




Al Museo della Città di Palermo Rosario La Duca ha dedicato tutta la sua vita, anzi si è fatto esso stesso museo della città, suo narratore, scopritore, guida e custode, come abbiamo ricordato celebrando il suo lascito in una intensa ed emozionante giornata di studi organizzata da Paolo Morello. Sono convinto che sia venuto il momento di dare sostanza al museo della città, approfondendo ed aggiornando la proposta di La Duca ai nuovi tempi.

Oggi Rosario La Duca ci spronerebbe a creare un museo della città concepito come un arcipelago di luoghi e itinerari, di storie e oggetti ma anche che abbia in un edificio dallelevato valore simbolico la sua porta di accesso. Non un contenitore ma un motore di ricerca, un portale da cui partire per andare ad esplorare il palinsesto della città, per ripercorrerne le storie, per leggerne le memorie, e per scrutarne il futuro. Un museo che si connetta agli altri musei e luoghi, policentrico e vivo, che si prenda cura della città, nutrendone la memoria, che custodisca il fuoco delle identità e non si limiti ad adorare le ceneri del passato. Questo, per me e per molti che vogliono impegnarsi per realizzarlo, è oggi un museo della città: un centro di ricerca, un dispositivo semiotico, un luogo pedagogico e comunicativo, un catalizzatore di bellezza e un attivatore di futuro. Contemporaneamente analogico e digitale, razionale ed emotivo, visuale ed esperienziale, estetico e politico, come era Rosario La Duca, che un programma di museo della città non solo lo ha concepito, ma lo ha instillato nella nostra quotidianità attraverso i suoi libri e la sua attività di studioso, come ha scritto Sergio Troisi nelle pagine di questo giornale. Un modo per proteggere il futuro della città a partire dalle sue storie, perché La Duca avvertiva con vigore la necessità che lo sfregio del sacco di Palermo fosse risarcito da unarmata di curatori dellidentità, educati al bello e a loro volta educatori alla cura e rispetto dei luoghi ancora non asfaltati e cementificati da una errata interpretazione della modernità. E lo strumento di questa legione di combattenti per il bello avrebbe dovuto essere proprio il Museo della Città, un luogo che, attingendo in maniera creativa alle testimonianze conservate negli altri musei cittadini, avrebbe costituito un racconto vibrante, sempre diverso, emozionale e non solo scientifico. Oggi, con gli avanzamenti della museologia urbana e della tecnologia digitale, quella lungimirante visione potrebbe trovare luogo, forme e linguaggi per essere realizzata.

Io non lo penso solo come un museo della città, ma lo immagino come un museo-città: un racconto urbanistico, un itinerario architettonico, culturale e sociale, che ci spinga a percorrerla, ad averne cura, a proteggerla, a considerarla la base concreta per reimmaginarla. Un organismo multicellulare che racconti, spieghi, diffonda la complessità di Palermo, senza ridurla, ma amplificandone la potenza di città cosmopolita di contrappunti e accordi, di luci e ombre, di scomparse e ritrovamenti. Rosario La Duca ci ha insegnato che il palinsesto urbano va attraversato tutto, nelle sue scritture nobili e popolari, in quelle concepite e in quelle vissute, è fatto di storia e di storie. Alcune sezioni del museo saranno le strade, altre i cortili, altre ancora le piazze. E come raccontare il sottosuolo se non visitandolo, quello geologico e quello archeologico, per leggere le fondamenta del palinsesto urbano. E poi palazzi, chiese, mercati, teatri, parchi e giardini, che non possono essere racchiusi, ma possono essere disvelati attraverso le arti visive e decorative, la letteratura, il folklore e la musica, e le nuove tecnologie potranno fargli raccontare le loro storie insieme a quelle delle persone. Un museo della città che inviti a vivere la città, a percorrerla come in un teatro della memoria, dove ogni architettura, ogni statua, ogni decorazione e ogni pianta ci racconti Palermo, quella tutto porto, prima, quella tutto orto, dopo, quella tutta arte, sempre. Un museo che non sia mai uguale, che attinga alla linfa vitale della città, che ne ospiti alcune parti come anteprima delle emozioni che vivremo sui luoghi reali. Il museo-città esiste, adesso dobbiamo realizzare la sua porta di accesso, la sua intelligenza centrale: un museo vero, nuovo, bello e con cui identificarci. Un edificio di architettura contemporanea, uno strumento per formare i cittadini e non solo per informarli, un interprete delle identità della città per i visitatori e non unattrazione per turisti. E forse, oggi, proprio larea su cui sorgeva Villa Deliella è luogo ideale, anche per risarcire questa città degli oltraggi del suo passato. E cosa meglio di memoria e futuro, di storia e progetto, possono ripagare la nostra comunità ferita nel cuore della sua città?




news

20-05-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 maggio 2018

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

Archivio news