LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La Torre di Pisa è sopravvissuta ai terremoti grazie alla sua pendenza
di MATTEO MARINI
10 maggio 2018 LA REPUBBLICA



Un'indagine condotta da 16 ingegneri guidati dal professor Camillo Nuti dell'Università Roma Tre ha concluso che la stessa causa della pendenza del campanile è stata la sua salvezza. Grazie alla particolare interazione tra il terreno soffice e la rigidità dell'edificio. In questo modo il monumento ha resistito ad almeno quattro grandi sismi avvenuti nella zona dal 1280


PENDE da più di 800 anni, un'esistenza 'pericolosa' e un destino che fin da quando erano in costruzione i primi piani, nella seconda metà del dodicesimo secolo, poteva sembrare segnato. E invece è ancora lì, con la sua caratteristica inclinazione che l'ha resa uno dei monumenti più popolari al mondo. La Torre di Pisa, in questi secoli, è sopravvissuta non solo alla sua pendenza e al terreno molle e cedevole sul quale è stata edificata. Ma anche ad almeno quattro intensi terremoti che si sono verificati dal 1280. Un 'miracolo' in Piazza dei Miracoli che ora ha una spiegazione scientifica.

Un team di ingegneri e architetti di diverse università (Roma Tre, La Sapienza, Pisa, Chieti e Pescara, Bristol e Fuzhou, in Cina), coordinato dal professor Camillo Nuti di Roma Tre, ha infatti scoperto che la causa stessa della sua pendenza ha salvato la torre campanaria della cattedrale di Santa Maria Assunta da un eventuale collasso causato dai sismi.

Il terreno molle
La Torre poggia su un terreno in parte argilloso e in parte sabbioso, molto morbido, che quasi fin da subito ha cominciato a cedere. Tanto che la costruzione del campanile fu interrotta (anche per questioni economiche) e poi ripresa per essere completata quasi due secoli dopo l'inizio dei lavori, nel 1350. Ma una struttura all'apparenza così compromessa, perché non è venuta giù, assieme alle sue sette campane, con i terremoti più intensi? Se lo sono chiesti per secoli ingegneri, architetti e sismologi: "Da quattro anni lavoriamo alla Torre, un edificio unico, alta 58 metri con una pendenza di cinque metri - spiega il professor Nuti, ordinario di Tecnica delle costruzioni al dipartimento di Architerttura dell'Università di Roma Tre - e si è sempre pensato che un terremoto l'avrebbe fatta crollare anche a causa del terreno così morbido. La risposta è stata sorprendente".

Un "isolatore sismico naturale"
Il suolo argilloso è come un budino che viene scosso molto più violentemente rispetto a una base rocciosa. Invece la Torre è ancora lì, intatta, anche dopo scosse che avrebbero potuto danneggiarla. Due eventi in particolare sono stati presi in esame, uno nel '500 e uno nel '700, con epicentro ad alcune decine di chilometri da Pisa. La risposta sta nella "interazione dinamica terreno-struttura", in poche parole in come si comporta quel particolare edificio, alto e rigido (57 metri per quasi 15.000 tonnellate di peso), a contatto con un suolo così morbido: "Abbiamo dimostrato che in realtà questa situazione l'ha salvata - riprende Nuti - perché quando il terreno si muove, l'edificio risponde con un movimento assiale. È come se avesse sotto di sé un isolatore sismico". In pratica l'energia non la fa "ribaltare" ma si scarica lungo l'asse della sua pendenza. In questo modo non entra "in risonanza" con il movimento del terreno, cioè non amplifica le oscillazioni indotte dal terremoto. "Su un terreno roccioso invece si sbilancerebbe".

I risultati dell'indagine, che ha visto la collaborazione del sismologo George Mylonakis del dipartimenti di Ingegneria civile dell'Università di Bristol, saranno presentati alla sedicesima Conferenza internazionale dell'Ingegneria sismica a Salonicco, in Grecia, dal 18 al 21 giugno e pubblicati in un articolo di prossima uscita sul Earthquake Spectra.

"Si tratta di una circostanza molto fortunata - continua Nuti - che ha salvato la torre in tutti questi secoli. Da qui a dire che non c'è pericolo però sarebbe sciocco, trattandosi di una struttura che ha almeno 700 anni". Dal termine della sua costruzione i tentativi di "salvare" la Torre non hanno sempre avuto buon esito.

Nell'800 e negli anni '30 le opere di consolidamento non andarono a buon fine, fino a peggiorare la situazione e aumentare la pendenza. Negli anni '90 poi, l'inclinazione aumentò in maniera pericolosa, fino a 4,5 gradi generando il timore che potesse crollare. Venne chiusa e i lavori di restauro per riportarla alla sua inclinazione originaria terminarono solo nel 2001, quando venne stabilizzata a 4.

La fortuna ha voluto che finora non siano stati fatti grossi danni. Un consolidamento della base, per esempio, rischierebbe di alterare il delicato equilibrio che finora ha tenuto. "Fino a 15 anni fa si muoveva di mezzo centimetro all'anno e la preoccupazione di tutti riguardava proprio i possibili effetti di un terremoto - conclude Nuti - ora è costantemente monitorata e gli studi continueranno, anche in collaborazione con l'università cinese di Fuzhou. In ogni caso ogni intervento deve essere valutato con attenzione. In fondo se sta in piedi da 700 anni un motivo c'è...".



news

18-07-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 18 luglio 2018

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

Archivio news