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Roma. Raggi: più impegno su trasporti, rifiuti e decoro
Andrea Arzilli
Corriere della Sera - Roma 12/6/2018

Batosta elettorale, ricetta della prima cittadina

Dopo la batosta elettorale che conferma il rallentamento del Movimento, la sindaca grillina Virginia Raggi corre ai ripari con una nuova ricetta per riprendere consensi. Adesso più impegno - annuncia - su trasporti, rifiuti e decoro. Si tratta di un esame di coscienza visti i risultati ottenuti dai pentastellati nei due municipi - VIII e III - dove le opposizioni sono andate decisamente meglio. Ripartiamo dal territorio. I cittadini vanno sempre ascoltati. Seguiremo le loro indicazioni, afferma ancora la prima cittadina al centro delle critiche online di una parte della base che non manca di parlare di effetto Raggi fra le ragioni del ko elettorale. E anche gli assessori non sono esenti da critiche, sebbene per il momento vengano soltanto esortati a fare di più. Ma un altro rimpasto è già nellaria.
Ripartiamo dal territorio. I cittadini vanno sempre ascoltati. Seguiremo le loro indicazioni: ci impegneremo di più su decoro, lavori pubblici e trasporti. Il tweet post elettorale di Virginia Raggi dà le esatte coordinate di come il Campidoglio abbia letto la doppia sconfitta nei Municipi III e VIII, ko pesante considerato che i candidati grillini non hanno guadagnato nemmeno il diritto a competere nel ballottaggio del 24 giugno.

Decoro - quindi la gestione del patrimonio pubblico, la manutenzione delle strade e del verde - più i nervi da sempre scoperti dellamministrazione, cioè rifiuti e trasporti: sono questi gli ambiti che secondo la sindaca hanno finito per far fuori il M5S, segnale di uno scontento diffuso sui temi che il cittadino valuta appena uscito dal portone di casa: lì la giunta è chiamata a fare di più e meglio, il lavoro ripagherà, chiosa Raggi. Che sembra comunque aver dato anche nomi e cognomi al doppio ko: sotto esame adesso ci sono i titolari degli assessorati più caldi, quelli che non riescono a dare il colpo di reni auspicato dalla sindaca e dai vertici nazionali del Movimento.

Dallassessore ai Trasporti, Linda Meleo, blindata (per ora) al suo posto dal concordato Atac in itinere, alla titolare dellAmbiente - nonché grande amica di Beppe Grillo - Pinuccia Montanari, fino alle grane sul Patrimonio gestito da Rosalba Castiglione a suon di sfratti e ai problemi sulle buche killer che lassessora ai Lavori pubblici Margherita Gatta non riesce a risolvere. Tutti invitati a dare di più, anche se alcuni cambi potrebbero in sostanza essere già decisi (alcuni colloqui informali si sono già tenuti) eppure congelati per questioni di opportunità, non ultimo lappuntamento con il nuovo governo M5S-Lega per ottenere più poteri (dal premier Giuseppe Conte) e per apparecchiare un nuovo Tavolo per Roma con Luigi Di Maio (dopodomani in assemblea capitolina arriva proprio la mozione che impegna la sindaca ad avviare i confronti).

Mentre la base grillina (come sempre) insorge sui social - esemplare il caso del militante Gaetano Savoca, responsabile del tavolo Bilancio, che sulla sua bacheca dà il via al dibattito con un post definitivo: A Roma effetto Raggi devastante -, la sindaca resta compatta con la sua maggioranza, ieri in Campidoglio piuttosto rassegnata alla batosta elettorale eppure decisa a ricucire un rapporto sfilacciato con la città. Qualcuno dei consiglieri ha cercato di diluire le responsabilità della sconfitta, un colpa di tutti che però vale come colpa di nessuno. Altri imputano il ko allastensionismo, come il consigliere Enrico Stefàno, forse obliterando il fatto che la mobilitazione è sempre stata una delle carte vincenti del M5S. Più in generale, però, il dito resta puntato verso gli assessori che non riescono a guarire le ferite della Capitale: Queste elezioni potranno rivelarsi un colpo di fortuna, se riusciremo a riconoscere i nostri demeriti nel monitoraggio e nella programmazione - il post del consigliere Angelo Diario -. Abbiamo ancora tre anni per mostrare ai cittadini che - come avevamo promesso - la gestione del patrimonio pubblico e la manutenzione delle strade, del verde e dei mezzi di trasporto può essere diversa rispetto a quella alla quale sono stati abituati nel passato e, purtroppo, anche nel presente.



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