LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Cosenza. Glorificazione di un invasore: Alarico.
Battista Sangineto
https://emergenzacultura.org/2018/06/28/battista-sangineto-glorificazione-di-un-invasore-alarico/#mo

6ª puntata L operazione Alarico e ledificio transformer

Ledificio dellex Jolly non è bello: un parallelepipedo di cemento armato, troppo alto e sgraziato, edificato ai piedi dello straordinario scenario del bimillenario centro storico di Cosenza. Non era bello neanche negli anni 40 quando, in preda a quella incontenibile voglia di ricostruzione post-bellica, fu eretto per ospitarvi uno degli alberghi della moderna, modernissima, prima catena alberghiera italiana: la Jolly Hotels S.p.A., modellata su quelle americane che tanto piacevano a Gaetano Marzotto, il suo fondatore. A differenza di quel che comunemente si pensa, gli edifici che ospitavano i Jolly non erano tutti eguali, alcuni sono stati costruiti, come quello di Milano per esempio, in stile brutalista, altri vagamente alla Le Corbusier disegnati come scatole in cemento a vista, vetro ed acciaio, altri, come quello di Roma, in stile industriale ed altri ancora come quello di Cosenza: un banale quanto disarmonico scatolone.

Gli alberghi della catena Jolly, in tutta Italia, rappresentavano, architettonicamente, la voglia di ricostruire e di ricominciare a vivere, i nuovi modi di viaggiare e, soprattutto, la modernità il cui simbolo principale era costituito, un po alla americana, dalle piscine che vi si costruivano accanto. Un gustoso aneddoto riguarda proprio la piscina del Jolly di Cosenza che fu fatta chiudere, secondo i ricordi di alcuni, a seguito della vibrante protesta di un arcivescovo dellepoca che trovava sconveniente che le donne, ospiti dellalbergo, facessero il bagno, pur nei castigati costumi di allora, alla vista dei timorati cosentini.

Ledificio, dopo alcuni decenni, è pervenuto alla Regione che ne ha fatto la sede dellAterp e, di recente, è stato acquistato (per 2 mln. e 253.000 euro complessivi, di cui 450.000 allatto di compravendita) dal Comune di Cosenza che vorrebbe abbatterne gli ultimi piani per trasformarlo, come nei cartoons di Atlas-Ufo-Robot-Goldrake, nel terrorizzante e sfolgorante Museo del Nulla-Alarico. LOperazione Alarico -del resto loffensiva lanciata da Hitler contro lItalia dopo l8 settembre del 1943 si chiamava proprio così- costerà, complessivamente, circa 7 milioni di euro.

A giudicare dal rendering (foto sotto) pubblicato nel bando di assegnazione dei lavori, il nuovo edificio sarà più brutto ed ancora più fuori contesto del precedente. Se lex Hotel Jolly, grazie anche ad una pitturazione esterna che richiama quella dei palazzi del centro storico, è stato, seppur malamente, inglobato nel paesaggio urbano, il nuovo immaginifico, sbalorditivo, rilucente, dorato, imbarazzante Museo del Nulla sarà totalmente fuori contesto perché troppo grande, troppo alto, perché ricoperto da chissà quale materiale dorato che sarà visibile a chilometri di distanza e sarà compatibile con il tessuto urbanistico della città antica come un pugno in un occhio.

Un Museo che come il Ponte dei Vavusi che collega il nulla con il nulla- può essere chiamato, a ragion veduta, il Museo del Nulla perché non conterrà nulla, visto che non abbiamo una sola scheggia di metallo prezioso e, nemmeno, un solo frammento di ceramica che sia riconducibile ad Alarico o ai suoi Visigoti. Questa assenza di reperti da esporre costringerà, purtroppo, a spendere altre centinaia di migliaia di euro, se non milioni, per arredare e riempire linutile contenitore di altrettanto inutili contenuti virtuali: la FUFFA RIPIENA DI FUFFA.

Mentre la città vecchia si sbriciola sotto ogni pioggia e inesorabilmente rovina verso valle, lAmministrazione comunale, in carica ormai da sette anni -invece di impegnarsi nella difficile, ma altrimenti esiziale, battaglia del risanamento del centro storico- ha investito soldi ed energie per promuovere grottesche ed infruttuose campagne di marketing turistico (tutti ricordiamo quella con Himmler come testimonial), ora sta allestendo, addirittura, un improbabile musical sulla leggenda del tesoro di Alarico e, per finire in bellezza, vuole spendere ben 7 milioni di euro per dedicare allinvasore un Museo virtuale.
Anche per il Museo del Nulla-Alarico valgono le parole di Rem Koolhaas, Junkspace, Quodlibet 2006, pp. 13-15: Superata una certa scala, larchitettura assume le peculiarità della Bigness. La Bigness è larchitettura estrema il cui messaggio implicito è FUCK THE CONTEXT (fanculo il contesto).



news

21-09-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 21 SETTEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news