LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Dossier - La Biblioteca morente dove i libri sono invisibili
di Vittorio Emiliani
Repubblica Roma, 1 luglio 2018



Alla Nazionale di Castro Pretorio i lettori denunciano sempre più disagi. Minime le opzioni di prestito, consultazioni difficili, personale esiguo.



Se la Biblioteca Nazionale di Firenze, la più antica fra le Nazionali, rischia davvero la chiusura e la morte, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (1876) agonizza da tempo. Soprattutto, pensate la modernità dei servizi, da quando un anno fa sono stati mandati a casa i cosiddetti "scontrinisti", cioè i ragazzi che da un decennio circa svolgevano un normale lavoro di distribuzione e ricollocazione dei volumi e dei periodici dietro il pagamento di 400 euro mensili giustificato con la presentazione di scontrini del bar, della tavola calda, della trattoria e altro. Erano riuniti in una cooperativa, l'Avaca, costituita da un dipendente dello stesso Ministero per i Beni Culturali e, in base ad una regolare convenzione, ricevevano direttamente dal Collegio Romano quei 400 euro mensili di remunerazione. Quando alcuni di loro hanno denunciato la cosa chiedendo di venire regolarizzati - hanno raccontato un anno fa, nel maggio 2017, a Matteo Pucciarelli di "Repubblica" - sono stati rimandati a casa. E i servizi già ansimanti della più importante Biblioteca Nazionale di un Paese dalle tante antiche e gloriose biblioteche sono andati giù in piacchiata.
A Firenze si è in fase di pre-chiusura (del resto la Biblioteca Universitaria di Pisa è sbarrata da un decennio...), ma almeno lì si sono sollevate forti proteste. A Castro Pretorio lo spegnimento è silenzioso. "Da qualche settimana", testimonia una assidua frequentatrice della BNCR, "il servizio riproduzioni non funziona più, i tornelli del nuovo sistema di ingresso sono già fuori uso, tragicomicamente." E se si resta chiusi dentro? "Deve intervenire l'omino della sorveglianza, irritatissimo, per evitare un sequestro". Ovviamente questa situazione esaspera i custodi che sono già nervosi per altre disfunzioni della Biblioteca.
Il servizio di fotocopiatura, già insufficiente, è saltato qualche settimana fa, da meno di un mese. "Per ovviare alla carenza di fondi", racconta un altro utente della Biblioteca Nazionale Centrale, "il servizio prestiti delle nuove acquisizioni che era possibile per le opere disponibili in doppia copia, è stato accordato anche a quelle in una sola copia". E il personale di servizio, non era già carente? "Dal 2000 in qua l'abbiamo visto soltanto diminuire: sono rimasti i vecchi dipendenti, sempre meno s'intende coi pensionamenti e altri tagli". Qualcuno tenta di rimediare a queste falle colossali del servizio portandosi appresso una macchinetta fotografia tascabile. "Una ragazza che l'aveva con sé, è stata scoperta e rampognata aspramente". Qualche giorno prima c'era stata una lite per la stessa ragione: Ma se il servizio di fotocopie non c'è, perché non consentire a studenti e studiosi (che hanno i loro bravi tempi di lavoro) l'arte di arrangiarsi? No, il regolamento è regolamento, caspita.
Questa incredibile catena di disfunzioni - che il licenziamento di fatto dei preziosi "scontrinisti" ha pesantemente aggravato - sta, da anni, riducendo sempre più gli indici di consultazione: da un già modesto 4 per cento ad un miserevole 2 per cento fra il 2002 e il 2012 (ultimo anno di pubblicazione dei dati ufficiali da parte del Ministero, poi, probabilmente, è andata anche peggio). Mentre il patrimonio è aumentato di un 14 per cento. Non molto, ma come lo si può gestire in questa situazione di autentica inedia?
In compenso nell'aprile 2017, coi soliti squilli di trombe era stato inaugurato dal ministro Dario Franceschini il Bar Librò della BNCR. E' durato appena un anno. Racconta Claudio Meloni, coordinatore dell'Ap-Cgil: "Il 18 aprile tutto era normale, alle 15 i lavoratori aveva salutato quelli del turno pomeridiano col solito <>, ma subito dopo si è cominciato a sbaraccare". A Meloni non risulta che tutti gli stipendi siano stati pagati dalla concessionaria Coop Culture, né che il MiBACT abbia ricevuto le royalties stabilite. E pensare che, in omaggio ad una mediocrissima idea commerciale della cultura, Franceschini pensava di ricavare chissà quali guadagni dal Bar Librò, per farne un esempio. "E così, ora, la più grande Biblioteca Nazionale italiana non dispone neppure di un bar aziendale". Per i 400 utenti superstiti al giorno. Malgrado tutto.

Schede

Patrimonio librario

7 milioni di volumi di cui,
8000 manoscritti
120.000 autografi
2000 incunaboli
20.000 carte geografiche
10.000 fra stampe e disegni
50.000 testate di periodici

Incremento patrimonio 2002-2012
+ 14,0 per cento

Indici di consultazione

2002: 8 per cento
2012 : 4 per cento*
Var. - 100,0 per cento
*ultimo dato Mibact

Ammessi al prestito

2002: 55.949
2012: 24.718
Var. - 55,8 per cento (la più alta in Italia)

Personale

2002: 324
2012: 241
Var. - 25,62 per cento





news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news