LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Trento. Scuola, Castello, San Martino, è un triangolo da valorizzare
Ugo Morelli* - Beppo Toffolon**
Corriere del Trentino 8/7/2018

* Professore di Psicologia del lavoro, della creatività e dellinnovazione
** Presidente Italia Nostra

Dalle dieci idee selezionate emergono problemi strutturali e culturali

Trento. I paesaggi urbani sono organismi viventi. Fanno parte di un sistema e hanno una storia. Ogni intervento che li riguardi dovrebbe scaturire da una attenta lettura di quellorganismo, della sua storia, della sua dimensione sistemica. A Trento si sta discutendo di Piazza Mostra, della sua collocazione nel sistema urbano e della sua valorizzazione.

Uno spazio urbano è un luogo di vita, come ogni paesaggio, e la vivibilità è lesito della combinazione di più fattori, da quelli storico-culturali, a quelli sociali, alle dinamiche economiche e allaccessibilità, per citarne solo alcuni. Piazza Mostra è un problema che si protrae da tempo e non è una questione da poco, dal momento che stiamo parlando dello spazio urbano riguardante quello che forse è il simbolo della città, il Castello del Buonconsiglio. La gara indetta dal Comune ha prodotto un progetto vincitore e da qui è necessario partire per ogni considerazione, se si vuole esprimere un contributo per aiutare a capire.

Una piazza dovrebbe essere un luogo di incontro, un luogo di scambio, e attrarre le persone in quanto le mette in dialogo non solo tra loro ma con le istituzioni e i servizi che si sporgono sulla piazza. Una prima considerazione allora va fatta sul bando così come è stato concepito e con i vincoli che ha posto. Quando si mette mano a una parte così rilevante del sistema urbano è importante pensare in termini di strategia progettuale e non di tattica. Come si sa il rapporto tra la città e la mobilità è uno dei problemi principali del nostro tempo. Ebbene, è possibile che non si riesca a pensare a una soluzione alternativa per meno di trenta posti macchina, senza porre a vincolo progettuale il parcheggio delle automobili? Un intervento urbanistico in un contesto così significativo non avrebbe potuto essere governato mediante il bando con una visione di ampio respiro, e non con la solita mediazione che produce soluzioni sempre più al ribasso?

Cè poi da domandarsi dove inizia e dove finisce il sistema di Piazza Mostra. Tra tutte le presenze in quellarea, oltre, naturalmente al Castello, pare importante considerare la scuola e il quartiere di San Martino. A proposito della scuola, una moderna e attuale visione delleducazione dovrebbe far pensare a una realtà che si apre alla città e a una città che dialoga con la scuola. Lo stesso vale per unistituzione culturale come il Castello e il museo che contiene: non si tratta di spingere le persone dentro il museo, in una visione centripeta e conservativa soltanto, ma di aprire il museo alla città. La qualità di un museo non può essere associata al fatto che dei pullman possano parcheggiare nello spazio limitrofo, ma dipende decisamente dal dialogo che quel museo riesce a sviluppare con la città. Oggi quel dialogo manca del tutto a causa soprattutto delloppressione di Piazza Mostra con le automobili parcheggiate. Il fatto è che le soluzioni progettuali emerse dalla gara, a partire da quella vincente, non sembrano corrispondere, in molti casi e per molte ragioni, alla qualificazione della piazza e del sistema urbano di riferimento. Unanalisi attenta può aiutare a riflettere e a cercare una soluzione migliorativa. Dai dieci progetti selezionati emergono problemi strutturali e culturali. Non si può prescindere dal riconoscere che il contesto del Castello possiede una forma, una Gestalt , una struttura paesaggistica che si è assestata nel tempo e che non ha senso alterare. Essa è costituita essenzialmente dalla compresenza di luoghi diversi, dotati di specifici caratteri: la spoglia fascia di rispetto ai piedi delle mura, le due piazze adiacenti (della Mostra e Sanzio), la strada che connette, separa e raccorda i dislivelli.

Tranne piazza Sanzio, questi ambiti paesaggistici hanno ruoli urbani e valori simbolici ben definiti: lo spazio interdetto del potere politico-militare, dominato dal Castello e la piazza civile-commerciale, protetta dalla cortina edilizia della contrada todesca. Gran parte dei progetti non riconosce alcun valore a questo paesaggio urbano: smembramenti e commistioni lo distruggono senza contropartita, fino al paradosso di far scomparire la piazza che si vorrebbe riqualificare, privando gli edifici che lhanno generata di ogni plausibile rapporto con i suoi residui frammenti: una strada parcheggio dove non cè neppure lo spazio per un tavolino, un prato davanti allex-Questura e così via. Sembra essersi smarrito ogni rispetto per il valore storico e culturale dei luoghi e il concetto stesso di piazza, non riconoscendo più le relazioni con i fatti urbani e con le funzioni che la costituiscono come luogo pubblico. In questo scenario desolante, sintravedono tuttavia alcuni spiragli. Molti progetti, incluso il vincitore, hanno ipotizzato in accordo con i programmi del museo lingresso dalla porta di San Martino, che si trova a un passo dalle scuole. Ciò consentirebbe di evitare il pericoloso attraversamento pedonale di via Clesio e sarebbe loccasione per riqualificare una piazza (Sanzio) che oggi non appare degna né del Palazzo Trautmannsdorf, né delle scuole di Adalberto Libera. Eviterebbe inoltre di ridurre Piazza Mostra a anticamera del museo, sacrificandone forma e funzione.

Insomma: lesito di questo concorso non va preso come il momento conclusivo di un procedimento burocratico, ma come il punto di partenza per una riflessione, questa volta davvero pubblica, verso una sistemazione condivisibile del contesto del più importante monumento della regione.





news

21-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 agosto 2019

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

Archivio news