LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Reggio Emilia. Avviato a Reggio Emilia il restauro di palazzo San Giorgio
http://www.sassuolo2000.it/2018/07/12/avviato-a-reggio-emilia-il-restauro-di-palazzo-san-giorgio/?cn

A breve la riqualificazione anche di altri spazi come lingresso delledificio, nuova porta di accesso della città alla cittadella del sapere, e i servizi. Si migliora la connessione fra diversi spazi e ali interne. Previste unapposita sezione per adolescenti e ragazzi e al primo piano una sala polivalente. Durante il cantiere tutte le collezioni restano accessibili al pubblico

Sono iniziati i lavori di riqualificazione del settecentesco palazzo San Giorgio di via Farini, antico collegio dei Gesuiti e attuale sede della biblioteca Panizzi. Gli interventi, che si succederanno nel corso dellestate e dellautunno, hanno lobiettivo di rinnovare gli spazi adeguandoli alle esigenze di un servizio bibliotecario in continua evoluzione. La biblioteca verrà infatti trasformata in una vera e propria città del sapere maggiormente accessibile, accogliente e potenziata rispetto alla fluidità del proprio sistema distributivo, attraverso unoperazione di restauro e rifunzionalizzazione degli spazi che permetterà di valorizzare maggiormente gli elementi storici dellantico complesso gesuitico.

In questi quattro anni di mandato abbiamo scelto di fare, nellambito delle politiche culturali, un investimento di diversi milioni di euro per valorizzare alcuni luoghi di interesse storico e culturale in città, in particolare in centro storico: la riqualificazione del teatro Ariosto, il recupero dei chiostri di San Pietro, limminente completamento dei musei e ora il restyling della Panizzi. Entro un anno restituiremo inoltre la sala Verdi alla città ha detto oggi il sindaco di Reggio Luca Vecchi illustrando le opere della biblioteca alla stampa Si tratta di una grande operazione di valorizzazione del centro storico e della sua attrattività. Basti pensare che solo la Panizzi ogni giorno è frequentata da 1500-1600 persone. La biblioteca è infatti un grande riferimento per la città, anche grazie alla professionalità e competenza delle persone che ci lavorano e che hanno permesso di mantenere livelli di eccellenza nel tempo. Il progetto attualmente in corso permetterà di rilanciare ulteriormente la biblioteca.

Obiettivo dellintervento ha aggiunto il direttore della Panizzi Giordano Gasparini è ripensare gli spazi e i servizi e ampliare le aree a disposizione del pubblico. La loggia ad esempio da corridoio di passaggio diventerà uno spazio pubblico con accesso diretto al cortile. Al primo piano verrà invece realizzato uno spazio polivalente di nuova concezione rispetto a una biblioteca tradizionale, che avrà aree tematiche dedicate ad argomenti quali viaggi, giardinaggio, cucina. Nel complesso amplieremo lofferta di posti studio a circa 300.

GLI INTERVENTI Il progetto prevede interventi che interessano soprattutto il piano terra di palazzo San Giorgio e sono tesi alla riconfigurazione di tutto il sistema di accoglienza e apertura della biblioteca verso la città mediante il restauro e la connotazione dellingresso da via Farini; la valorizzazione della galleria orientale quella più prossima allingresso quale spina dorsale del sistema distributivo; il restauro della Loggia Ferraroni, opera pregevole compiuta in stile barocchetto dal 1717 dallarchitetto reggiano Giovan Maria Ferraroni (lavorò fra laltro alla Reggia estense di Rivalta, alla chiesa di San Michele Arcangelo a Pieve Modolena e a palazzo Masdoni), ala sud del piano terra che si affaccia sul giardino centrale e che è destinata a ospitare la nuova emeroteca e dove sono già state avviate le prime opere per riconnetterla direttamente al cortile grazie alla demolizione delle tamponature murarie incongrue costruite tra Otto e Novecento.

Lintervento su palazzo San Giorgio prevede anche la ridefinizione integrale dei due volumi che ospitano i servizi igienici, che saranno resi interamente accessibili e fruibili anche da portatori di disabilità e attrezzati per le esigenze di genitori con lattanti e bambini 3-6 anni. Il progetto prevede inoltre alcuni interventi al primo piano: lattuale Sala Riviste (antica Sala della Congregazione degli artisti) sarà destinata a Sala Polivalente, mentre gli attigui servizi igienici saranno a loro volta riprogettati e resi fruibili anche da portatori di disabilità. Lala settentrionale di questo piano, rivolta verso via Malta, sarà riconsegnata ai fruitori nella sua interezza, mediante leliminazione di due pareti vetrate che ad oggi negano la fluidità dei percorsi.

Il progetto di restauro e risanamento conservativo realizzato dallarchitetto Francesca Rovani del servizio Ingegneria del Comune, insieme con gli ingegneri Ermes Torreggiani e Matteo Tanzi, e approvato dalla giunta a fine 2016 comporta un investimento di circa 470mila euro, finanziato con risorse comunali.

Durante il cantiere tutte le collezioni resteranno accessibili al pubblico. A riguardo, sia attraverso i pannelli informativi collocati in biblioteca, sia attraverso sito e canale FB della Panizzi, gli utenti possono essere costantemente aggiornati sulle nuove collocazioni dei materiali e sullavanzamento del cantiere.


IL PROGETTO DI PALAZZO SAN GIORGIO IN DETTAGLIO

LOGGIA FERRARONI E NUOVA EMEROTECA Lintervento più importante del progetto di riqualificazione di palazzo San Giorgio riguarda la Loggia Ferraroni di particolare eleganza, pregevole valore formale e interessante composizione architettonica dove è in corso un restauro volto a ripristinare il sistema di collegamenti verso il giardino interno principale del palazzo, così come si presentava originariamente, con leliminazione dei tamponamenti in muratura realizzati tra Ottocento e Novecento.

In questo modo il cortile interno al palazzo, dellampiezza di 19 per 38 metri, riacquisterà il ruolo che aveva nel progetto del Settecento, quando si distingueva come cuore di palazzo San Giorgio, direttamente collegato alla Loggia Ferraroni. Lo spazio riqualificato ospiterà lemeroteca che, dalla Sala delle Congregazioni degli artisti, situata al primo piano, si sposterà appunto al piano terra.

In passato la Loggia, che è caratterizzata dalla presenza di otto campate, aveva principalmente funzione di collegamento distributivo tra la galleria occidentale del palazzo e quella orientale aperta sullingresso principale di via Farini, ossia tra i locali originariamente destinati ai padri Gesuiti e quelli destinati alle congregazioni e alle scuole. In seguito, ai primi del Novecento, le campate della Loggia furono in parte tamponate per ottenere una galleria chiusa.

Ora la demolizione totale della muratura di tamponamento non appartenente allimpianto settecentesco riporterà alla luce gli elementi compositivi peculiari e le modanature originarie. A questa fase seguirà quella del ripristino delle superfici, con la rimozione degli strati incongrui di tempera per restituire loriginale cromia. Al posto delle murature abbattute, in corrispondenza di ciascuna delle otto campate saranno posizionate pareti vetrate (altezza di circa 4,3 metri, larghezza circa 3,4 metri), che manterranno la connotazione di ambiente interno e allo stesso tempo metteranno nuovamente in dialogo loggia e cortile: sei vetrate saranno fisse e due ad anta apribile e corredate da rampe in metallo per laccesso diretto al livello del cortile.

Gli interventi prevedono anche la demolizione della scala ottocentesca, consentendo di riportare alla luce alcuni elementi del basamento, fino ad ora celati dalla struttura portante delle rampe gemelle, e di ricostituire lintera galleria distribuita su otto campate per una lunghezza complessiva di 37 metri, una larghezza di 3,7 metri e unaltezza di poco più di 5 metri.

Allo scopo di lasciare traccia di un elemento che per anni ha connotato gli ambienti della loggia verrà conservata lapertura di collegamento tra il ballatoio superiore delle rampe gemelle e lo scalone monumentale: il varco, collocato a circa tre metri dalla pavimentazione, verrà chiuso da un parapetto in metallo, coadiuvato da una vetrata che ne garantirà la sicurezza. Si realizzerà in questo modo un affaccio che permetterà di cogliere la prospettiva dellintero volume settecentesco della loggia da una quota sopraelevata.

Dallesterno, cioè dal cortile, il prospetto della Loggia riacquisterà la sua leggibilità. E, sul piano formale, riemergerà con chiarezza la ritmata scansione architettonica e decorativa in cui si sviluppa la Loggia: colonna-parasta-colonna verso il cortile e, specularmente, lesena-parasta-lesena (parasta: pilastro contenuto in una parete e parzialmente sporgente da essa; lesena: pilastro sporgente dalla parete, ma con funzione decorativa, ripetuto ritmicamente).

E interessante notare lequilibrio formale della struttura: linterasse di due delle campate corrisponde allaltezza dellintero corpo, dando luogo così ad uno schema nascosto di quadrato perfetto.

Lo stile barocchetto, e quindi meno sobrio, ma comunque sorvegliato, rispetto alla sobrietà quasi austera del resto del grande palazzo (nello stile e rigore degli studi e delle scuole gesuitici) si spiega probabilmente con il fatto che la funzione originaria della Loggia Ferraroni era quella di essere collegamento fra lesterno, la città e la sua realtà sociale e culturale, e linterno, cioè la comunità gesuitica.

Il rifacimento della pavimentazione avverrà mediante il riutilizzo di parte del cotto attuale che sarà integrato con altri conci di eguale misura e cromia. Verrà inoltre installato un nuovo sistema di riscaldamento a pavimento e saranno rinnovati gli impianti elettrici e di illuminazione, oltre allarredo interno, con canoni aggiornati, inseriti e in armonia con la composizione architettonica e decorativa.

Il tutto, per valorizzare il linguaggio compositivo architettonico della Loggia, ritrovato a seguito del restauro.

Anche il sistema degli arredi sarà riqualificato con il posizionamento di unità riviste con annesso spazio archivio annuale e di alcune postazioni utenti.

A seguito del restauro, la loggia acquisirà quindi una nuova destinazione duso: il rinnovamento totale dei complementi darredo provvederà ad adeguare la sala ad una funzione, non più di galleria di transito, ma di ambiente informale e accogliente volto alla nuova collocazione della sala Emeroteca, dedicato alla lettura dei giornali ma anche alla fruizione della luminosa galleria attraverso comode sedute.

NUOVO INGRESSO E NUOVA AREA ACCOGLIENZA Lintervento sulla zona di accesso alla biblioteca punta a ridefinire con forza lo spazio, rendendolo capace di segnare il passaggio dallesterno alla città del sapere. Il progetto prevede una riconfigurazione complessiva dellatrio di accesso e dellarea dellaccoglienza, recuperando il valore storico originario degli ambienti e delle superfici. Lintervento comprende il restauro del portone di accesso, la sostituzione delle porte vetrate con porte scorrevoli e lapertura di due varchi di accesso diretto al cortile. Verrà inoltre interamente rinnovata la zona di accoglienza e informazione e saranno ripensate le aree di promozione delle iniziative sia della biblioteca che della città, anche grazie alla collocazione di nuovi arredi arricchiti da alcune sedute informali per lattesa e la sosta. Sempre nello spazio di accoglienza, verrà realizzata una estensione della Loggia Ferraroni tramite il prolungamento del ballatoio esistente e la collocazione, in questo nuovo spazio sopraelevato, di postazioni informatiche per la consultazione e la ricerca.

IL PRIMO PIANO Nella grande Sala della Congregazione degli artisti al primo piano, che attualmente ospita lemeroteca, sarà realizzato un innovativo spazio polifunzionale, inserito nei percorsi della pubblica lettura. Obiettivo è trasformare uno spazio finora statico e di sola consultazione in un ambiente polivalente: una sala in cui mettere a disposizione degli utenti ulteriore materiale sotto forma di isole tematiche, uno spazio di maggiore riconoscibilità, data da nuovi arredi che ne valorizzeranno laspetto sociale e adatto ad accogliere piccoli eventi culturali, incontri, spettacoli. Studiati per adeguarsi alla nuova funzione di sala polivalente, i nuovi elementi di arredo coniugheranno lutilizzo della sala come location per eventi di vario genere e per laccoglienza di una platea di pubblico.

Sempre al primo piano, sono inoltre previsti interventi anche nella galleria settentrionale, dove sarà eliminata la doppia partizione vetrata, che oggi impedisce una fruizione fluida dellintero piano.

SERVIZI IGIENICI Una parte considerevole degli interventi previsti nel progetto di restauro riguarderanno alcuni servizi igienici della biblioteca.

Saranno tre i blocchi di servizi igienici interessati dai lavori, progettati con la priorità di rendere accessibili gli spazi a tutti i fruitori, portatori e non di disabilità, di consegnare locali caratterizzati da dotazioni impiantistiche, spazi, caratteristiche dimensionali e accessori di eccellenza, in grado rispondere anche alle nuove esigenze dei fruitori (zona allattamento, fasciatoi per neonati, servizi igienici per uso autonomo dei fruitori 3-6 anni come da soluzioni utilizzate dalle scuole e nidi dinfanzia di Reggio Emilia).

Nello specifico si tratta dei servizi igienici situati al piano terra nellala nord, accanto allo scalone monumentale e al vano ascensori, e in prossimità dellala ovest che si affaccia sul cortile minore verso via Guido da Castello. Il terzo blocco oggetto di riprogettazione infine sarà al primo piano, nella galleria orientale accanto alla Sala della Congregazione degli artisti, quindi alla futura sala polivalente.

SALA YOUNG ADULTS A corredo degli interventi architettonici, è stata avviata una revisione e riorganizzazione del patrimonio a scaffale aperto su tutto il piano, che vedrà inoltre la realizzazione di uno spazio, ad oggi assente, dedicato ai ragazzi più grandi, una sala young adults destinata a dare spazio alla fascia degli adolescenti e a raccogliere le proposte di lettura e visione a loro dedicate.



NOTE STORICHE

COSTRUZIONE DI PALAZZO SAN GIORGIO. Ubicato allangolo di unantica insula romana, palazzo San Giorgio si erge nellisolato compreso tra via Farini, via Malta, via Guido da Castello e lantico alveo del torrente Crostolo, oggi corso Garibaldi. Ledificio, la cui realizzazione si deve alla volontà dei padri Gesuiti, trovò la sua collocazione ideale in unarea strategica della città in cui forte era la presenza di importanti cantieri, un sito in linea con la vocazione allinsegnamento caratterizzante lordine gesuitico: fu il rettore del preesistente collegio, padre Giovanni Paolo Scaratti, a decidere nel 1700 la costruzione di una nuova sede da collocare proprio di fronte alla chiesa di San Giorgio, edificata a partire dal 1638 dagli stessi padri gesuiti. Il progetto fu affidato allarchitetto bolognese Giuseppe Torri: i lavori, iniziati nel 1701, si conclusero nel 1720. Da allora unevoluzione storica ricca e articolata ha coinvolto il palazzo, trasformandone le caratteristiche architettoniche e le modalità di utilizzo fino alla collocazione al suo interno della Biblioteca comunale intitolata ad Antonio Panizzi.

LA LOGGIA SETTECENTESCA. Del complesso edificio progettato per svilupparsi su quattro lati avvolti intorno a un cortile centrale, lala sud fu lultima struttura a essere realizzata tra il 1717 e il 1719: la Loggia, a differenza degli altri tre lati delledificio, fu innalzata su due soli livelli (piano rialzato, primo piano, oltre al sottotetto) e aperta al piano terra direttamente verso il cortile centrale. La nuova ala doveva dare grande ornamento al Cortile Nobile e grande comodità per girare intorno a tutti li piani del Collegio.

Il disegno della struttura fu realizzato dallarchitetto Giovan Maria Ferraroni, detto Brighi (1662-1755), attivo soprattutto nel territorio reggiano e distintosi per alcuni importanti progetti, tra cui spicca la villa ducale di Rivalta, voluta da Francesco III dEste e Carlotta dOrleans. Il Ferraroni del resto seguì fin dallinizio i lavori di erezione di palazzo San Giorgio.

Nonostante la sua tardiva realizzazione, probabilmente dovuta alla difficoltà di recuperare il sedime per la sua costruzione, la struttura della loggia e le sue funzioni erano già state previste dai progetti iniziali di palazzo San Giorgio. Lala sud tuttavia fu caratterizzata da una connotazione stilistica ben diversa dai restanti volumi delledificio, i quali prospettavano sul cortile con facciate sobrie e di maggiori dimensioni. Lalzato della loggia presentò infatti una scansione geometrica ben precisa e misurata, realizzata attraverso uno schema nascosto basato sul quadrato ma movimentato e segmentato da molteplici ritmi orizzontali; inoltre, la galleria venne scandita da un ordine gigante ionico, completato al piano terra da semicolonne doriche e al primo piano dalle finestre orecchiate e balconate.

DA COLLEGIO A SEDE DELLARCHIVIO. A seguito della soppressione della Compagnia di Gesù da parte di papa Clemente XIV, palazzo San Giorgio venne affidato nel 1774 ai canonici regolari del Santissimo Sacramento e nel 1789 al Comune: lente vi collocò in un primo tempo lArchivio della Comunità e alcuni uffici amministrativi, per poi destinare la struttura a sede del Ginnasio. Nel 1790 iniziò in questo modo un processo di notevole trasformazione della Loggia, attraverso una serie di interventi volti ad adeguarla alle nuove funzioni.

Nuove consistenti modifiche furono realizzate diversi decenni dopo, in un arco temporale che va dal 1824 ai primi anni del Novecento. Una fotografia del 1910 mostra uno spazio profondamente trasformato, a partire dalla tamponatura delle campate al piano terra: un setto murario spesso circa 20 centimetri edificato con lintento di chiudere gli spazi della galleria verso il cortile e di trasformare il loggiato in un vero e proprio ambiente interno. Inoltre, allo scopo di creare un collegamento diretto tra il piano terra della loggia e il piano ammezzato dello scalone sud occidentale, si decise di realizzare unulteriore scala a doppia rampa.

LA BIBLIOTECA COMUNALE. Nel 1796, il clima della neonata Repubblica Reggiana condusse allistituzione allinterno di palazzo San Giorgio della Biblioteca comunale, composta da una dotazione libraria costituita dai fondi librari delle soppresse congregazioni religiose e dai duplicati delle biblioteche ducale e universitaria di Modena. Nel 1970, con il trasferimento in altra sede dellArchivio di Stato, i locali della Loggia furono liberati e dal 1978 destinati a ospitare la nuova sezione di pubblica lettura a scaffali aperti.

Negli anni 1997-1998, contestualmente ad altri ambienti di palazzo San Giorgio, la Loggia fu infine interessata da interventi di ripristino e di consolidamento, resi necessari dai danni causati dal terremoto dellottobre 1996.



news

17-08-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 17 agosto 2018

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

Archivio news