LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Se questo e' un Paesaggio. eolico in Sicilia
Astrolabio, Amici della terra 11/7/2018

Il Governo del Cambiamento per adesso cambia poco ma, soprattutto comincia molto male per ciò che riguarda la tutela del paesaggio. Fra le prime misure, ha ritenuto di particolare urgenza il ricorso alla Corte Costituzionale contro la Moratoria delle nuove autorizzazioni ad impianti eolici e fotovoltaici decisa dalla Regione Sicilia. Applaudono le cosche . Oops. volevamo dire i facilitatori delle pale sul territorio.

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge di stabilità della Regione Sicilia, in quanto varie norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali. Tra le norme contestate vi è quella che stabilisce una moratoria di 120 giorni al rilascio di nuove autorizzazioni per parchi eolici e fotovoltaici, in attesa del nuovo Piano regionale. Il governo ha fatto ricorso alla Consulta con queste motivazioni, riportate sul sito del dipartimento per gli Affari regionali:
LArt. 17 introduce la sospensione del termine per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici che oltre a contrastare con lart. 41 della Cost. limitando la libertà di iniziativa economica ambientale, contrasta anche con la disciplina nazionale (art. 12 del d.lgs. n. 387/2003) violando lart. 117, comma 3 Cost.
In particolare la disposizione sospende fino a 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge il rilascio delle (relative) autorizzazioni ad impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica o fotovoltaica al fine di verificarne, attraverso un adeguato strumento di pianificazione del territorio regionale, gli effetti sul paesaggio e sull'ambiente.
In base ad una prima opzione ermeneutica, la sospensione potrebbe essere riferita unicamente a nuove istanze autorizzative, cioè in procinto di essere presentate, e non a quelle in istruttoria che sarebbero fatte salve (anche se tale lettura potrebbe essere smentita dall'aggettivo "compiuta" riferito all'istruttoria, che sarebbe quindi salvaguardata solo se compiuta).
In base a tale interpretazione, la disposizione integra la violazione dell'art. 41 Cost. in base al quale l'iniziativa economica privata è libera così come è libera l'attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Quest'ultima si inquadra infatti nella disciplina generale della produzione di energia elettrica che, secondo principi di derivazione comunitaria, è appunto attività libera, nel rispetto degli obblighi di servizio pubblico (art. 1 decreto legislativo n. 79 del 1999 di attuazione della direttiva 96192/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica). A tale attività si accede dunque in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio.
Ciò detto, la sospensione fino a 120 giorni nel rilascio delle autorizzazioni non trova ragionevole giustificazione nell'utilità sociale, mentre determina la violazione di detto termine, se non altro per i procedimenti in cui è stata già acquisita la VIA ovvero per le istanze già corredate di tale valutazione ambientale. In tal senso la legge contrasta con la norma di principio di cui all'art. 12, comma 4, del d.lgs. 387/2003, ispirata alle regole della semplificazione amministrativa e della celerità, da applicare in modo uniforme sull'intero territorio nazionale per garantire la conclusione entro un termine definito del procedimento autorizzativo. Più precisamente, la legge regionale impedisce la conclusione del procedimento unico e il rilascio dell'autorizzazione entro il termine perentorio di 90 giorni previsto dal ciato comma 4 dell'art. 12, riconosciuto pacificamente dalla Corte Costituzionale come principio fondamentale della materia (Corte Cost. n. 364 del 2006, n. 28212009, n. 12412010) e riservato pertanto alla competenza legislativa statale. In proposito, risulta evidente il contenuto non derogabile delle statuizioni contenute nelle direttive n. 2001/7710E e n. 2009128/CE, attuate, rispettivamente, con il d.lgs. n 387 del 2003 e con il d. lgs. 2812011, in quanto il legislatore comunitario, nel porre a carico degli Stati membri l'obiettivo di promuovere il maggior utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, ha a tale scopo indicato i termini entro i quali essi devono raggiungere determinati risultati.
Peraltro, la salvezza della "compiuta istruttoria delle istanze, pervenute" contenuta nell'art. 17 in esame appare del tutto incongruente se l'istruttoria, pur non compiuta, ha riguardato gli aspetti paesaggistici ed ambientali delle iniziative in questione, atteso che il non meglio identificato "adeguato strumento di pianificazione del territorio regionale" ha proprio lo scopo di verificare gli effetti sul paesaggio e sull'ambiente correlati alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica o fotovoltaica ed è quindi idoneo, attraverso la prevista sospensione, a condizionare il rilascio delle relative autorizzazioni ed il contenuto delle stesse.
Alla luce delle considerazioni che precedono e sulla scorta della giurisprudenza costituzionale richiamata, si ritiene che la norma sia da censurare.



news

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

13-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 settembre 2019

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news