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Verona. Intesa Comune-Soprintendenzaper rigenerare i forti asburgici. Perle nascoste da scoprire
Lillo Aldegheri
Corriere di Verona 27/7/2018

VERONA. Il Sovrintendente ai Beni Storici, Fabrizio Magani, ha detto che potrebbe essere lanello doro attorno alla città. Il sindaco Federico Sboarina ha preferito definirlo un grande anello verde. La sostanza è che, in futuro, i numerosi forti asburgici che costellano il perimetro comunale saranno valorizzati ed inseriti in appositi percorsi turistici, anche con lintervento di imprenditori provati o di associazioni che facciano proposte di riuso. È questa la sostanze del protocollo dintesa che il sindaco ha firmato ieri col direttore generale dellAgenzia del Demanio, Dario Di Girolamo, presenti gli assessori Ilaria Segala ed Edi Maria Neri ed il Sovrintendente Magani.

Lintesa punta a valorizzare il cosiddetto sistema dei Forti, quello formato dalle 9 edificazioni militari (2 di proprietà del Demanio, 7 invece già di proprietà comunale) che circondano la città. Tra gli obiettivi, la promozione del cosiddetto turismo lento, che punta al recupero di immobili pubblici situati su percorsi ciclopedonali e tracciati storico-religiosi del nostro Paese.

Il documento è stato firmato ieri dal sindaco Federico Sboarina e dallassessore al patrimonio Edi Maria Neri. I due forti di proprietà ancora del Demanio sono Forte Procolo , in via Francesco da Levanto 34, e Forte san Felice, in via Caroto. Già di proprietà comunale sono invece Forte Azzano, in Strada La Rizza, Forte Chievo, in via Bionde, Forte Dossobuono Gisella, in via Mantovana; Forte Preare-John, in via Castel Montorio, Forte Lugagnano, in via Lugagnano, Forte San Mattia, in viale dei Colli, Forte Santa Caterina, in via del Pestrino, la Torre Massimiliana in via Torricelle ed infine Forte Sofia, in via Monte Novegno.

Abbiamo dato il via ad un percorso di recupero importante ha detto il sindaco Sboarina perché il portafoglio immobiliare del Comune di Verona sarà inserito allinterno della piattaforma informatica EnTer: uno strumento importante attraverso cui potranno arrivare le manifestazioni di interesse per la valorizzazione dei Forti sia da parte di associazioni del terzo settore, sia da parte di privati. La piattaforma ha spiegato il sindaco - è accessibile dai siti istituzionali dellAgenzia del Demanio e del Comune. Recuperare e rendere disponibili alla città queste straordinarie strutture architettoniche, - ha concluso Sboarina - significa lavorare non soltanto per la valorizzazione del territorio ma anche per accrescere linteresse sulla città, permettendo ai visitatori di scoprire nuove bellezze storiche e siti meno conosciuti.

Con lintesa siglata ha sottolineato da parte sua il direttore dellAgenzia del Demanio Dario Di Girolamo lAgenzia si impegna ad individuare il percorso di rigenerazione più idoneo per i beni inseriti nellaccordo ed a fornire il supporto tecnico per il completamento delliter di valorizzazione, valutando in futuro la candidatura di nuovi immobili da avviare allo stesso percorso.



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