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Bari. Fuksas, un ciclone sul Comune
Marilena Di Tursi
Corriere del Mezzogiorno - Puglia 29/7/2018

Larchistar: Il mio progetto per la città è fermo. Nella Rossani solo giardinetti

Larchitetto Fuksas, vincitore del concorso di progettazione Baricentrale per ricucire la città tagliata dai binari, critica il Comune di Bari. Il progetto si fonda sullidea di allestire un grande parco sopraelevato sulla fascia dei binari. Così sarebbe sanata la cesura. Dopo laffidamento dellincarico - dice Fuksas - comincia liter burocratico. Si va avanti solo per la ex caserma Rossani. Il nostro progetto le assegna il ruolo di polo culturale, lamministrazione Decaro però chiede di trasformare larea in un parco. Il progetto iniziale si restringe così al progetto di un giardino.

BARI Architetto Massimiliano Fuksas nellaprile 2013 lei vince il concorso per la progettazione delle aree ferroviarie Baricentrale. Cosa veniva richiesto e perché?

Il concorso internazionale, bandito dal Comune di Bari, aveva come principale obiettivo la trasformazione della città mediante la riorganizzazione del nodo ferroviario. Questo aveva generato, nel tempo, una frattura nel tessuto urbano e aveva tagliato in due la città. Nel 2013, dopo un lungo accordo con le Ferrovie dello Stato, lamministrazione comunale, sindaco Michele Emiliano, decide di lanciare il concorso, vinto dallo studio Fuksas, per risolvere definitivamente lannoso problema.

Cosa avete proposto?

Siamo partiti dallideazione di un grande parco cittadino con passeggiata belvedere sulla città, che funge da tessuto connettivo dellintero progetto e che insiste su una superficie di circa 78 ettari. Senza interrare il tracciato ferroviario rispetto alla quota attuale, il progetto mira alla rinascita di unarea, fortemente degradata ed invalicabile, attraverso un grande parco sopraelevato, lungo 3 km, che raddoppia la quantità di verde rispetto a oggi.

Nelle motivazioni che hanno determinato lassegnazione dellincarico, si sottolineano la capacità del progetto di rispondere alle aspettative di una città che attende da tempo la riconnessione delle due sponde e lalto livello di sostenibilità ambientale. In che modo risulta innovativo il progetto?

Il progetto può essere considerato un vero e proprio modello: consente di bypassare stazione e ferrovia sia in vista dellalta velocità, sia per risolvere i grossi problemi che tale cesura comporta, senza un incremento della densità edilizia. Abbiamo immaginato un grande parco lineare che superando la ferrovia, facesse da cucitura.

Una bella idea destinata però ad arenarsi, è così?

Dopo laffidamento dellincarico comincia liter burocratico e nel frattempo cambia il sindaco. Si va avanti ma solo per quella parte relativa alla caserma Rossani. Il nostro progetto le assegna il ruolo di nuovo polo culturale, ospitato nei 5 edifici esistenti, opportunamente rifunzionalizzati. Un polo dotato di un parcheggio sotterraneo da 800 posti e di spazi di aggregazione sociale immersi nel verde. Lamministrazione Decaro però ci chiede di trasformare larea in un parco pubblico. Il progetto iniziale, pertanto, complesso per articolazioni e funzioni, si restringe al progetto di un giardino, con tutto il rispetto per i giardini. Noi non ci sottraiamo a questo nuovo confronto, presentiamo il progetto del giardino, onorando linvestimento pubblico che per questa fase prevedeva uno stanziamento di 1,7 milioni, approvato il 28 febbraio 2108.

Quindi ben lontani dal punto di partenza e peraltro con un bando di gara pubblica per lappalto, attualmente impugnato.

Soprattutto ben lontani dal grosso investimento che sarebbe dovuto venire dallEuropa se qualcuno avesse presentato il progetto in sede comunitaria. In ogni caso noi non abbiamo snobbato lidea del giardinetto, labbiamo progettato e consegnato, rispettosi dei finanziamenti provenienti da denaro pubblico. E veniamo allepilogo: a marzo 2018 si fa la gara pubblica per laffidamento dei lavori ma viene impugnata. Fine della storia.

Qualcosa però si è mosso nella Rossani, per esempio lUrban center.

Sì, ne sono a conoscenza ma accanto al centro bisogna fare anche urban come accade in tutto il mondo. Io tengo particolarmente al progetto di Baricentrale, molto apprezzato e molto visto. Qualcuno mi ha addirittura chiesto di poterlo visitare pensando che si fosse già concluso. Sono ormai rassegnato a ritenere che le idee nate per il mio Paese possano essere realizzate solo fuori dallItalia. Per esempio ora stiamo cercando soluzioni simili a quelle previste per Bari, a Seul in Corea, dove dobbiamo coprire reti infrastrutturali preesistenti. Quanto sperimentato a Bari può aiutarci.

Baricentrale, purtroppo, non è il primo tra i concorsi di architettura che a Bari viene disatteso. È sempre colpa di una macchina amministrativa che non riesce a governarli?

La risposta spetta al sindaco che peraltro è anche presidente dellAnci, lassociazione nazionale dei comuni italiani, e quindi dovrebbe essere il più bravo sindaco dItalia. A Bari come nel resto del Centro-Sud, le forze politiche non si assumono fino in fondo il peso delle proprie scelte. In questo sono anche supportati da una legislazione che, per quanto ben fatta, come la legge Bassanini, sostanzialmente assegna più responsabilità ai dirigenti pubblici e meno agli amministratori.

Come pensa si possa sbloccare una situazione così compromessa?

Ritengo Bari una delle città italiane più belle ma per migliorarne la qualità sono necessarie prospettive più ampie. Ci vuole un sindaco visionario che ragioni oltre la logica di un giardinetto e che sogni con i piedi per terra. I sindaci sono le figure più importanti delle democrazie occidentali, figure indispensabili. Anche quando, come qualcuno ipotizza, si eliminerà il parlamento, credo che i sindaci ci saranno sempre.



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