LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Urbino. Così Tiziano ha ritrovato la sua luminosità
Stefano Miliani
http://ilgiornaledellarte.com/articoli/2018/8/129741.html

Parlano la coordinatrice dellintervento sulla Resurrezione e lUltima Cena di Urbino e il direttore della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter
Il doppio stendardo di Tiziano è tornato nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino dopo il restauro all'Iscr


Hanno senza dubbio recuperato luce e tonalità, dapprima ingrigite, le due tele che Tiziano dipinse per un unico stendardo dal 1542 al 1544 per la confraternita del Corpus Domini di Urbino. Il doppio dipinto, la Resurrezione e lUltima Cena, sono le uniche due opere del pittore veneziano rimaste nella città dei Della Rovere e la Galleria Nazionale delle Marche ne ha affidato a gennaio scorso il restauro allIstituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (Iscr) di Roma.

Lintervento è concluso e lesito, ricordando comera alcuni mesi, si percepisce a occhio nudo. Basti guardare come risultano più vivaci e smaglianti il verde dellabito e la superficie dorata dello scudo del soldato in basso a sinistra che attonito vede Cristo risorgere. Oppure nel pasto finale di Gesù con i suoi discepoli basta osservare le pieghe recuperate dalla tovaglia bianca o il rosato e lazzurro molto più cangianti nel manto dellapostolo in primo piano a destra quando, fino a pochi mesi fa, aveva tonalità più spente.

La luminosità ritrovata
Il doppio dipinto è nella sala della Camera da letto del Duca nel Palazzo Ducale affiancato da pannelli che illustrano il lavoro compiuto e diretto da Francesca Zalabra dellIscr. Rimossi strati alterati di vernici vecchie e non originali, lo stendardo ha ritrovato la sua luminosità veneziana, commenta Carla Zaccheo dellistituto che ha coordinato le collaboratrici esterne Francesca Borgioli e Maria Cristina Lanza. La restauratrice a titolo di esempio fa notare, nellUltima Cena, dei fiorellini azzurri sulla tovaglia prima invisibili o una piccola papalina bianca sulla testa di un apostolo a sinistra. Il nostro lavoro, prosegue, attraverso indagini multispettrali, chimiche e biologiche ha soprattutto messo in luce la tecnica del pittore in questi due dipinti a olio. Lo studio e il restauro hanno portato anche alla rinascita e allindividuazione della tavolozza veneziana: le lacche, lazzurrite, il verde nel resinato di rame, il giallo di piombo. Sono i pigmenti che si usavano a Venezia e tipici della sua tavolozza.
Carla Zaccheo però evidenzia una particolarità: I due dipinti hanno rivelato una stesura diversa. NellUltima Cena il pigmento è molto più granuloso, nellaltro dipinto le pennellate sono molto più fluide.

La restauratrice avverte che non tutto è stato probabilmente recuperato. Si riferisce alla cornice: Abbiamo individuato quella originale di Tiziano, che aveva un fondo rosso con disegni bianchi. Invece in seguito Pietro Viti, figlio di Timoteo Viti, un allievo di Raffaello, fece una cornice dorata con motivi floreali che ora attira un po locchio. Sotto non abbiamo trovato nulla se non pochi frammenti: probabilmente Viti grattò via la cornice di Tiziano. Con, forse, qualche inconveniente: le dita della mano levata di Gesù in volo in cielo in alto sono tagliate, il profilo di un apostolo a sinistra nella Cena è troncato.

Trovati i pentimenti
Le indagini non invasive (dalla fluorescenza ai raggi X ai raggi infrarosso) naturalmente sono andate a caccia anche di eventuali pentimenti. Ne hanno trovati? La nostra sensazione è che Tiziano non abbia usato schemi già prestabiliti ma cambiava in corso dopera. Per esempio nella Resurrezione la bandiera bianca e rossa vola verso destra mentre il panneggio di Gesù vola verso sinistra: probabilmente lartista doveva equilibrare il dipinto e a sinistra, senza nulla, solo il cielo, restava troppo vuoto.
Il panneggio del Cristo nella Resurrezione appare con unappendice che nella stesura finale è diventata una specie di nuvoletta, chiosa il responsabile delle indagini mustispettrali Fabio Aramini.

Peter Aufreiter: I committenti volevano risparmiare?
Il direttore della Galleria Nazionale, e del Polo Museale delle Marche, Peter Aufreiter coglie loccasione per porre un interrogativo malizioso: commissionato come stendardo a due facce per processioni, lo stendardo fu usato solo una volta nel 1545, poi lanno successivo venne diviso, fu cambiato lornamento e i due dipinti furono collocati ai lati della pala dellaltar maggiore nella chiesa della Confraternita del Corpus Domini. Ma perché ordinare un Tiziano per usarlo una volta soltanto? Scherzosamente, ma neanche troppo, con un sorriso butta là unipotesi che, precisa, al momento non è suffragata da documenti o altro: Magari i committenti volevano due tele per la chiesa, ma costavano di più e uno stendardo costava meno. Non si sa, è solo una teoria che mi piace perché sono sempre stati furbi, nel Rinascimento. Quanto al restauro, ricorda: In 150 anni i due dipinti avevano avuto ritocchi e restauri e non tutti di qualità. LIscr ha provato a correggere quanto fatto in precedenza. Il direttore precisa che ha finanziato il lavoro la società Italia Fenice.

Infine Aufreiter come logico deve rispondere alle domande su cosa pensa dellabolizione dellingresso gratuito nei musei statali nella prima domenica del mese prospettata dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli: Se possiamo scegliere noi direttori, per noi a Urbino è meglio. Daltronde non cè grande differenza, qui. La domenica a pagamento abbiamo 1.500 visitatori, quelle gratuite 1.800.
Vorrei permettere lingresso gratis nel giorno della festa di Urbino, oppure per tutte le inaugurazioni quando vengono tante persone ma non possiamo contarle. Ma se ogni museo fa da sé non si rischia una discreta confusione? In effetti la comunicazione sarebbe difficile. Ma lasciare la scelta a noi sarebbe una cosa migliore.



news

26-06-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 26 giugno 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news