LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Venezia. Aldo, langelo custode del cimitero ebraico
Sara Civai
Corriere del Veneto 26/8/2018

VENEZIA. Era il nostro Spielplatz (parco-giochi), lì potevamo giocare in tranquillità. Da adulto, presa la via del mare, quando tornavo a Venezia passavo sempre di lì. Per me era un rifugio, la casa dei miei ricordi.

È una storia damore lunga una vita quella che unisce Aldo Izzo al cimitero ebraico del Lido, di cui è custode e memoria. Prima del restauro degli anni Novanta, la parte antica del cimitero era diventata una selva impenetrabile, racconta Izzo. La vegetazione aveva preso il sopravvento su un luogo centrale della memoria ebraica a Venezia e su lapidi che appartengono a personalità storiche, come il rabbino Leone da Modena o la poetessa Sara Copio Sullam, che nel 600 diede vita ad un salotto letterario nel Ghetto. Prima di entrare, bisogna guardare lingresso del cimitero antico dalla laguna: lo sguardo deve abbracciare la scuola elementare e poi correre fino ai muraglioni di San Nicolò per cogliere la massima estensione di questo luogo di cui oggi rimane solo un piccolo lembo di terra spiega Aldo. I suoi 88 anni scompaiono quando, con lagilità di un ragazzino, fa da guida tra le lapidi. Le conosce una ad una. Prima tappa, lobelisco centrale, eretto insieme al cancello in stile Liberty a fine Ottocento, quando il Lido cominciava a diventare meta turistica: vi si legge 25 settembre 1386. Casa dei viventi a ricordare lorigine di uno dei cimiteri ebraici più antichi dEuropa. Sono tante le storie custodite da queste pietre. Le tombe non erano disposte come appaiono oggi. Il cimitero fu più volte occupato dai militari con i sepolcri sconquassati per far posto ad accampamenti e fortini, spiega Aldo e più volte abbandonato, lultima nel 1938, con le leggi razziali fasciste. Ed è in questi anni che la sua storia incrocia quella di Izzo. Sono nato nel 1930. Mio padre insegnava Inglese al Sarpi ed era un antifascista convinto: cresciuto con il mito della democrazia inglese, non riusciva proprio a farsi andare giù il ducione . A Venezia lo conoscevano tutti: per questo il regime aveva pensato di liberarsene offrendogli un posto da lettore a Copenaghen. Aldo rimase tre anni in Danimarca con la famiglia. Un anno dopo lemanazione delle leggi razziali, i Fascisti ci richiamarono, perché figli di matrimonio misto, mia madre infatti era ebrea. Non cera un bel clima al Lido e io, con i miei vestiti danesi, sembravo venuto da un altro pianeta. E guai ad essere un po diversi. Con il fratello Alberto, era solito giocare nel cimitero per sfuggire ai tiri dei compagni: Noi lo chiamavamo in danese la jungla, perché era un luogo selvaggio dove sentirci liberi. Il custode mandava via chiunque non gli andasse a genio e ci lasciava giocare. Venivamo qui con una giovane poetessa, Giovanna Bemporad, scoperta da mio padre: cacciata da scuola in quanto ebrea passava le sue notti a tradurre Omero, racconta. Dopo larmistizio del 1943, siamo rimasti nascosti per quasi un anno nella casa della segretaria del Sarpi, Lola Ferrarese: viveva con la sorella e dovevamo stare attenti a non fare rumore per non insospettire i vicini: il Fascio dava 5000 lire per ogni ebreo scoperto. Con la mia famiglia avevamo assistito terrorizzati al saccheggio della casa di Vittorio Fano. Ancora oggi quando suona il campanello a volte ho paura. Finita la guerra Aldo ha scelto la via del mare, a 27 anni era a capo di navi mercantili ma, con ironia, si definisce: Un pirata mercenario in una famiglia tutta di accademici. Poi la pensione, il ritorno al Lido come quei pesci che vagano per i vasti mari e alla fine tornano a morire dove il loro uovo si era dischiuso liscrizione alla comunità ebraica e il suo riaffacciarsi a quel luogo dellanima. Quando sono iniziati i lavori di restauro della parte antica io ero sempre qui. Le lapidi erano coperte da edere, alberi morti e tutto intorno una selva di canne palustri che rendevano lambiente inaccessibile, racconta Aldo. Di quella accozzaglia di lapidi conosce ogni dettaglio: Vedi questa tomba con tanto di elmo, piume, putti e il leone rampante di Castiglia? Appartiene a un mercante sefardita: gli ebrei cacciati dalla Spagna alla fine del 400 portarono con sé luso di decorare le tombe, prima spoglie ed austere. Una rivoluzione che conquistò gli ebrei veneziani e che testimonia il sincretismo culturale di questo luogo. Grandi autori lo hanno attraversato e reinterpretato nelle loro pagine: da Goethe a Byron, da Shelley fino a Bassani. LOttocento ha subito il fascino di questo antico cimitero abbandonato, incarnava lo spirito romantico dice Izzo, recitando a memoria i passi dellEdmenegarda di Prati, racconto di un amore infedele consumato nel cimitero. A proposito di amori: Dico sempre che ho avuto quattro figli: Carlo, Lia, Sara e il lapidario che ho creato da solo recuperando le 139 lapidi antiche ritrovate nellorto del custode. Ci sono voluti dieci anni dal 1993 al 2003 per avere i fondi per restaurarle e collocarle nel cimitero Nuovo. Una pagina darte e di storia salvata dalloblio sorride langelo custode del cimitero ebraico.




news

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

22-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 22 agosto 2019

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

Archivio news