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Roma, crolla il tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami ai Fori. "Tragedia sfiorata, sabato c'era matrimonio"
La Repubblica - Roma 30/8/2018

Paura nel centro storico di Roma. Poco prima delle 15 si è schiantata in terra la gran parte del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, in Clivio Argentario, costruita tra la fine del '500 e l'inizio del '600 a due passi dal Campidoglio e da via dei Fori Imperiali. E' in pieno centro storico, in una delle zone più visitate dai turisti di tutto il mondo.

Il luogo di culto al momento del crollo era chiuso al pubblico e non ci sono feriti dal cedimento. Tuttavia, spiegano i vigili del fuoco, poichè l'edificio si trova in un'area aperta al pubblico e con tanta gente che transita nelle vicinanze, "tra le macerie sono in azione anche unità cinofile. Si tratta comunque di un crollo importante. L'area è stata transennata e decine di vigili sono al lavoro". Lo schianto, improvviso, ha sprigionato una grande nube di polvere che è stata vista da lontano e le capriate in legno cadute in terra - ha detto il vicecomandante dei vigili del fuoco di Roma Marcello Lombardini - hanno danneggiato anche le parti interne della chiesa.

Dalle prime stime dei vigili del fuoco il tetto è crollato per tre quarti della sua estensione, e una gru dei vigili del fuoco sta eliminando le molte parti pericolanti. L'interno, sotto la parte crollata, è completamente invaso da grosse travi spezzate e calcinacci.

La chiesa dei Falegnami viene spesso utilizzata per celebrare matrimoni in una cornice tra le più suggestive della città - e due cerimonie erano previste nel fine settimana - ma è conosciuta soprattutto per la presenza, nei sotterranei, del Carcere Mamertino, una delle più antiche segrete di Roma, usato già al tempo degli antichi romani, luogo che secondo l'agiografia cattolica avrebbe ospitato anche gli apostoli San Pietro e San Paolo come detenuti. Ma per fortuna il capolavoro che risale all'età della Roma repubblicana non ha riportato nessun danno.

Il parroco: "Poteva essere una strage, sabato c'era un matrimonio"
Al momento del crollo, all'interno del complesso ma non nella chiesa, era presente solo il parroco, che sta bene. "Stavo facendo un riposino pomeridiano quando, verso le 14.40, ho sentito come uno scoppio" ha raccontato Daniele Libanori, Rettore della chiesa. "Pensavo che fosse successo qualcosa qui intorno e invece il tetto della chiesa è venuto completamente giù", racconta. "Poi ho sentito suonare il campanello: le forze dell'ordine e i vigili del fuoco erano già pronti a intervenire, non sono stato io a chiamarli. Questa era una chiesetta molto ambita per i matrimoni, sabato ne avevamo uno in programma. Per fortuna che è successo oggi, altrimenti piangevamo i morti", afferma sollevato don Daniele.

Gli sposi: "Forse qualcuno ci ha protetto"
"Ci è crollato il mondo addosso, uno si sposa una volta nella vita. Inizialmente abbiamo pensato che sfortuna...poi riflettendo sul fatto che sarebbe potuto accadere anche domenica, quando dovevamo sposarci noi, con 150 invitati forse qualcuno ci ha protetto da una strage...Ora stiamo andando a vedere San Marco la chiesa di fronte dove abbiamo 'trasferito' subito il matrimonio". Così Roberto Apostolico e Sara Minasi che avrebbero dovuto unirsi in matrimonio questa domenica nella chiesa crollata.

All'arrivo dei vigili del fuoco l'ingresso della chiesa era sbarrato ed è stato aperto alla presenza di un ecclesiastico. Sul posto sono accorsi quattro squadre dei vigili del fuoco, un'autoscala nucleo Saf nucleo cinofili per ricerca persone, il carro crolli e carro sollevamenti.

"Abbiamo sentito un boato spaventoso e visto una nuvola di fumo. Siamo scesi giù e dentro il Carcere Mamertino c'era del personale e dei turisti. In malo modo li ho fatti uscire subito e immediatamente, urlando e purtroppo li ho trattati male. La mia premura era che dentro non ci fosse nessuno e li ho fatti uscire". Racconta uno dei vigili urbani che per primo è intervenuto dopo il crollo.

Gli accessi all'area del crollo, da cui si arriva anche passando dal Campidoglio, sono presidiati dai vigili urbani che vietano il transito. E anche l'area antistante la chiesa è stata delimitata e interdetta al passaggio delle persone.

La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, spiega la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, "è di proprietà del Vicariato mentre la manutenzione è di competenza della soprintendenza archeologica del Mibac. Al parco del Colosseo compete invece il sottostante Carcere Mamertino". "Il crollo del tetto ha travolto il bel soffitto ligneo cassettonato, che era del '600", spiega ancora Russo che è stata sul posto insieme con il soprintendente archeologico Mibac, Francesco Prosperetti. "Siamo tutti qui fuori insieme con gli archeologi, gli storici dell'arte, i restauratori - spiega Russo - in attesa che i vigili del fuoco ci lascino entrare".

Prosperetti. "Danni da un milione di euro"
"Si è trattato di un cedimento strutturale, inaspettato. La stima dei danni è nell'ordine del milione di euro", spiega Prosperetti che poi aggiunge :"La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami era stata interessata da alcuni lavori che hanno riguardato la facciata" ha detto il sovrintendente Francesco Prosperetti spiegando che, durante i controlli dopo il terremoto di Amatrice, non erano stati segnalati danni. "All'epoca facemmo un censimento delle chiese danneggiate ma - ha ricordato - non vi erano stati problemi. Probabilmente per il pregevole soffitto a cassettoni non si sono potute esaminare le capriate".

Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, "sta seguendo la vicenda del crollo ed è costantemente in contatto con il Segretario Generale, Giovanni Panebianco, che sta coordinando le unità del Mibac per far fronte all'emergenza" rende noto il ministero, precisando che "con il crollo è andato perso il soffitto a cassettoni della chiesa". Dalle prime informazioni acquisite, aggiungono dal Mibac, "sembrerebbe che la preziosa tela seicentesca di Carlo Maratta non avrebbe subito danni. Sul posto si sta recando anche il sottosegretario Gianluca Vacca". Nella nota viene precisato che tutta la struttura del Dicastero, con i tecnici specializzati, gli archeologi, gli architetti, gli storici dell'arte, i restauratori, "si è immediatamente attivata". La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, viene confermato, "è proprietà del Vicariato di Roma che ne ha la custodia. Al Mibac competono le funzioni di tutela".

La procura di Roma aprira' un'indagine: a piazzale Clodio si e' in attesa di una prima informativa su quanto accaduto da parte dei vigili del fuoco. Al momento, quindi, appare prematura una ipotesi di reato ma non si esclude che possa essere quella di 'disastro colposo'.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/08/30/news/roma_crolla_tetto_chiesa_san_giuseppe_dei_falegnami_ai_fori-205254091/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T1


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