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Conferimento al CONI di beni immobili dello Stato
www.gazzettaufficiale.it

Segnaliamo questo decreto, pubblicato l'8 agosto in Gazzetta Ufficiale.

DECRETO 30 giugno 2005
Conferimento di beni immobili patrimoniali dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178. (GU n. 183 del 8-8-2005)


MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 30 giugno 2005

Conferimento di beni immobili patrimoniali dello Stato, ai sensi
dell'articolo 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n.
178.

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l'art. 8, comma 1, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n.
178, che stabilisce che l'ente pubblico Comitato olimpico nazionale
italiano (CONI) per l'espletamento dei suoi compiti si avvale della
societa' costituita in base al successivo comma secondo e denominata
CONI Servizi S.p.A.;
Visto altresi' il comma 6 del citato art. 8, che prevede che entro
tre mesi dalla prima assemblea della menzionata societa' per azioni,
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato di
concerto con il Ministro per i beni e le attivita' culturali, sono
designati uno o piu' soggetti di adeguata esperienza e qualificazione
professionale per effettuare la stima del relativo patrimonio
sociale;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di
concerto con il Ministro per i beni e le attivita' culturali del
25 febbraio 2003, con il quale la Ernst & Young Financial - Business
Advisors S.p.A. e' stata designata quale valutatore ai sensi del
predetto comma 6 dell'art. 8;
Vista la relazione del 16 giugno 2003 della Ernst & Young Financial
- Business Advisors S.p.A, designata quale soggetto per effettuare la
stima del patrimonio sociale di CONI Servizi S.p.A.;
Visto il predetto comma 6 dell'art. 8, che prevede altresi' che,
qualora il risultato della stima si riveli insufficiente, con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere
individuati beni immobili patrimoniali dello Stato da conferire a
CONI Servizi S.p.A;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del
3 febbraio 2004, che, sentito il parere favorevole espresso dal
Ministero per i beni e le attivita' culturali, ha conferito in
proprieta' a CONI Servizi S.p.A. i beni immobili patrimoniali dello
Stato dallo stesso decreto specificamente individuati;
Vista la comunicazione n. 175 del 16 dicembre 2004, con cui CONI
Servizi S.p.A. informa che il consiglio di amministrazione della
societa' ha dichiarato, in data 15 dicembre 2004, che ai beni
compresi nel compendio minerario dell'Isola d'Elba e nel territorio
del comune di Chieti, conferiti con il citato decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze del 3 febbraio 2004, non puo' essere
riconosciuto carattere strumentale per l'attivita' della societa' e
che pertanto ha ritenuto di darne segnalazione ai sensi dell'art. 1,
comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito in
legge, con modificazioni, dall'art. 1, legge 23 novembre 2001, n.
410;
Visto il decreto dirigenziale dell'Agenzia del demanio del
21 dicembre 2004, con il quale sono stati riconosciuti di proprieta'
dello Stato i predetti beni;
Visto il decreto dirigenziale dell'Agenzia del demanio del
30 dicembre 2004 di individuazione degli immobili di proprieta' dello
Stato, ai sensi dell'art. 1, del decreto-legge 25 settembre 2001, n.
351, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, legge
23 novembre 2001, n. 410, come rettificato del decreto dirigenziale
del 15 aprile 2005;
Considerato che, a seguito dell'emanazione del predetto decreto
dell'Agenzia del demanio. il patrimonio della societa' ha subito una
riduzione pari al valore dei beni oggetto del decreto stesso;
Ritenuto necessario provvedere all'individuazione di beni immobili
patrimoniali dello Stato da conferire a CONI Servizi S.p.A., ai sensi
dell'art. 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 2002, n. 178;
Ravvisata l'opportunita' di individuare fra gli immobili da
conferire a CONI Servizi S.p.A. quelli facenti parte del complesso
del Foro Italico, in Roma, aventi requisiti storico-artistici, in
usufrutto, e gli ulteriori immobili individuati con decreto
dirigenziale dell'Agenzia del demanio del 30 dicembre 2004, cosi'
come rettificato dal successivo decreto dirigenziale dell'Agenzia del
demanio del 15 aprile 2005, in proprieta';
Vista la nota dell'Agenzia del demanio n. 14619 del 30 maggio 2005,
con la quale e' stata trasmessa la documentazione del Ministero per i
beni e le attivita' culturali relativa alle procedure di verifica
dell'interesse culturale dei beni oggetto di conferimento in
proprieta' di cui ai punti 1, 2, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 15
dell'allegato sub A al presente decreto;
Vista la nota del Ministero per i beni e le attivita' culturali n.
29240 del 27 luglio 2000 con la quale si autorizza l'alienazione dei
beni oggetto di conferimento in proprieta' di cui ai punti 3, 4, 9,
14 dell'allegato sub A al presente decreto;
Vista la nota del Ministero per i beni e le attivita' culturali n.
16707 del 28 giugno 2005;
Tenuto conto dei valori di stima comunicati dall'Agenzia del
territorio con nota n. 99077 del 23 dicembre 2004 relativa ai beni
immobili da conferire in proprieta' cosi' come riportati nei punti 1
e 2 dell'Allegato sub A e in usufrutto cosi' come riportati nei punti
da 1 a 9 dell'Allegato sub B, rilasciata per la valutazione dei beni
dello Stato ai fini della formazione del patrimonio sociale di CONI
Servizi S.p.A., posta in essere con specifiche modalita' attuative
secondo speciale legislazione;
Tenuto conto dei valori di stima comunicati dall'Agenzia del
demanio con nota n. 42618 del 23 dicembre 2004 relativa ai beni
immobili da conferire in proprieta' cosi' come riportati nei punti da
3 a 15 dell'Allegato sub A, rilasciata per la valutazione dei beni
dello Stato ai fini della formazione del patrimonio sociale di CONI
Servizi S.p.A., posta in essere con specifiche modalita' attuative
secondo speciale legislazione;
Decreta:

Art. 1.

Ai sensi dell'art. 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n.
138, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
2002, n. 178, sono conferiti in proprieta' alla CONI Servizi S.p.A. i
beni immobili patrimoniali dello Stato risultanti dall'elenco
riportato all'Allegato sub A, nel rispetto delle prescrizioni
contenute nell'Allegato sub C, allegati che costituiscono parte
integrante del presente decreto, fatti salvi i diritti dei terzi sui
beni stessi eventualmente in essere alla data di emanazione del
presente decreto. Eventuali ulteriori precisazioni o rettifiche
catastali potranno essere rese con apposito decreto direttoriale da
parte dell'Agenzia del demanio, da pubblicarsi nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.



Art. 2.

Ai sensi dell'art. 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n.
138, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
2002, n. 178, sono conferiti in usufrutto alla CONI Servizi S.p.A. i
beni immobili patrimoniali dello Stato risultanti dall'elenco
riportato all'Allegato sub B, allegato che costituisce parte
integrante del presente decreto, fatti salvi i diritti dei terzi sui
beni stessi eventualmente in essere alla data di emanazione del
presente decreto. Eventuali ulteriori precisazioni o rettifiche
catastali potranno essere rese con apposito decreto direttoriale da
parte dell'Agenzia del territorio, da pubblicarsi nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.



Art. 3.

I valori di conferimento e di iscrizione nel bilancio della CONI
Servizi S.p.A. dei diritti reali sui beni conferiti ai sensi degli
articoli 1 e 2 sono pari al valore determinato dall'Agenzia del
Territorio e dall'Agenzia del Demanio, valori riportati a margine dei
beni conferiti degli elenchi allegati sub A e B al presente decreto,
per complessivi Euro 91.925.500.
Il presente decreto sara' trasmesso agli organi di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 30 giugno 2005
Il Ministro: Siniscalco

Registrato alla Corte dei conti il 25 luglio 2005

Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 4
Economia e finanze, foglio n. 111



Allegato A

----> Vedere allegato a pag. 32 <----



Allegato B

----> Vedere allegato a pag. 33 <----



Allegato C

Prescrizioni sui beni immobili da conferire in proprieta' a CONI
Servizi S.p.A.

1. Roma - Stadio della Farnesina - Nessuna prescrizione in quanto
privo di interesse culturale.
2. Roma - Scuola romana di equitazione - Nessuna prescrizione in
quanto privo di interesse culturale.
3. Napoli - Fabbricato ex G.I.L. - Recupero filologico con
destinazione pubblica, legata alle attivita' del porto. Nel caso tale
indicazione non sia attuabile, recuperare e conservare i valori
architettonici e speciali, tanto interni che esterni.
4. Bologna - Palazzo De Bosdari - Mantenimento dell'attuale
destinazione d'uso residenziale dell'immobile, corrispondente alla
naturale vocazione dello stesso, e conferma di tutte le disposizioni
di tutela prevista dal decreto legislativo n. 490/1999.
5. Imperia - Circolo ufficiali - Opere di manutenzione ordinaria,
straordinaria, restauro sono soggette alla preventiva autorizzazione
ex art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004; mantenimento, almeno
al piano terreno, dell'attuale destinazione ad uso pubblico o altro
uso analogo, trattandosi di edificio sorto con finalita' pubbliche.
L'uso residenziale potra' essere accettato eventualmente solo per il
piano superiore; da concordare con la Direzione regionale per i Beni
culturali e paesaggistici della Liguria, con apposito atto scritto,
le modalita' di pubblico godimento del piano terreno.
6. Montichiari (Brescia) - Libero - Nessuna prescrizione in
quanto privo di interesse culturale.
7. Como - Fabbricato ex monastero delle madri benedettine - Si
deve assicurare la conservazione degli apparati materici e decorativi
originali. La destinazione d'uso compatibile con i caratteri
storico-artistici e tale da non arrecare danno alla sua conservazione
sara' prevalentemente terziaria, con parziale possibilita'
residenziale. Ai sensi dell'art. 57, comma 3, del decreto legislativo
n. 42/2004, qualsiasi intervento sull'immobile dovra' essere
subordinato ad autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza per i
beni architettonici e per il paesaggio di Milano, ai sensi dell'art.
21 del decreto legislativo n. 42/2004. Il bene resta sottoposto alle
disposizioni del decreto legislativo n. 42/2004 indipendentemente dai
futuri passaggi di proprieta' e detenzione del bene ed
indipendentemente da modifiche della natura giuridica dei soggetti
proprietari, ai sensi dell'art. 12, comma 9, del decreto legislativo
citato.
8. Vimercate (Milano) - Casa Ex Fascio - Le destinazioni d'uso,
compatibili con i caratteri storico-artistici e tali da non recare
danno alla sua conservazione, sono quella residenziale e quella
terziaria. Ai sensi dell'art. 57, comma 3, del decreto legislativo n.
42/2004, qualsiasi intervento sul bene e' subordinato ad
autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza di settore, ai sensi
dell'art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004. Ai sensi dell'art.
59 del decreto legislativo citato, l'ente proprietario dovra'
inoltrare alla medesima Soprintendenza di settore la denuncia di
trasferimento del bene. Il bene resta sottoposto alle disposizioni
del decreto legislativo n. 42/2004 indipendentemente dai futuri
passaggi di proprieta' e detenzione del bene ed indipendentemente da
modifiche della natura giuridica dei soggetti proprietari, ai sensi
dell'art. 12, comma 9, del decreto legislativo citato.
9. Torino - Palazzo dei servizi telefonici - E' vietata la
demolizione o trasformazione d'uso o adeguamenti che comportano
modifiche alle caratteristiche di cultura figurativa e materiale del
bene nel suo complesso e nei suoi elementi. Devono essere assicurate
inoltre al pubblico godimento le parti piu' rappresentative del
complesso monumentale. Qualsiasi intervento anche di manutenzione
ordinaria o straordinaria, dovra' essere sottoposto
all'autorizzazione della Soprintendenza per i beni ambientali e
architettonici di Torino.
10. Vercelli - Fabbricato Sede di sezione della D.P.T. di
Vercelli - Nessuna prescrizione in quanto privo di interesse
culturale.
11. Brindisi - Ex sede Genio Civile - Nessuna prescrizione in
quanto privo di interesse culturale.
12. Lecce - Ex sede Genio Civile - Nessuna prescrizione in quanto
non soggetto alla verifica dell'interesse culturale.
13. Firenze - Palazzo uffici finanziari Agenzia delle Entrate -
Nessuna prescrizione in quanto privo di interesse culturale.
14. Treviso - Ex Poste Vecchie - La struttura costruttiva
dell'edificio non deve essere alterata, ma semplicemente consolidata
con interventi matericamente compatibili di risanamento
dell'esistente e di adeguamento a carichi di esercizio; la proprieta'
deve rimanere indivisa e non deve essere effettuata la divisione
interna che alteri la natura tipologica degli spazi; non devono
essere alterati i volumi esterni; l'edificio deve essere sottoposto
ad un restauro conservativo e non ad una ristrutturazione d'uso.
L'utilizzazione del bene, visto il suo carattere interno, puo' anche
essere privata. E' importante, pero', che venga conservato l'aspetto
esterno e il carattere costruttivo e architettonico dell'intero
edificio.
15. Verona - Ex G.R.F. Battisti - Gli immobili non potranno
essere assoggettati ad alcun intervento senza che il relativo
progetto sia preventivamente autorizzato ai sensi dell'art. 21, comma
4, del decreto legislativo n. 42/2004; in ogni caso, eventuali lavori
dovranno garantire la conservazione degli elementi d'interesse
architettonico, storico ed artistico presenti; ogni modifica della
destinazione d'uso attuale, anche parziale, dovra' essere autorizzata
dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del
Veneto. L'edificio in oggetto e' sottoposto alle disposizioni di
tutela di cui al decreto legislativo n. 42/2004 a seguito del D.D.R.
7 luglio 2004 che ne ha dichiarato espressamente l'interesse
culturale.
Il trasferimento di proprieta' dovra' essere comunicato
entro 30 giorni dal relativo atto, alla competente soprintendenza di settore, dall'Ente proprietario.
----------------------------------------------------------------

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 3

allegato 3




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