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Firenze. San Marco, un corteo per il convento. Portiamo le 18 mila firme dal Papa
Paolo Ceccarelli
Corriere Fiorentino 9/9/2018

Domattina manifestazione contro la chiusura, mercoledì il viaggio in Vaticano

Domani scenderanno in piazza per protestare contro la chiusura del convento di San Marco. E mercoledì andranno a Roma per consegnare a Papa Francesco la petizione, firmata da 18 mila persone, con cui si chiede di salvare quella che fu la casa di Savonarola, del Beato Angelico e del sindaco santo Giorgio La Pira. No, gli Amici di San Marco, il gruppo che si è mobilitato in difesa del convento, non si arrendono davanti alla decisione presa nei mesi scorsi dallOrdine dei Domenicani.

Il primo appuntamento è per domani alle 10,30 in piazza San Marco, da dove partirà un corteo che si snoderà per le strade del centro storico facendo tappa davanti alla sede della Curia per poi concludersi alla chiesa di San Procolo, dove negli anni Trenta La Pira organizzava le messe dei poveri. Con tanto di striscioni come in un corteo sindacale o politico e regolare autorizzazione della questura, tengono a sottolineare gli organizzatori.

Sì, abbiamo preparato alcuni striscioni che evidenziano il rapporto tra il convento e il sindaco santo, SantAntonino e Savonarola, dice Bash DAbramo dellassociazione Beato Angelico per il Rinascimento, impegnata insieme a molte persone tra cui il filosofo Massimo Cacciari, il giornalista di Repubblica Corrado Augias e lo storico delle religioni Silvio Calzolari, il promotore della petizione online a scongiurare la soppressione del convento.

La loro battaglia però non si fermerà qui. Mercoledì una delegazione degli Amici di San Marco raggiungerà il Vaticano per consegnare nelle mani del Pontefice le firme raccolte in tutto il mondo contro la chiusura del convento e diretta proprio a Bergoglio. Soltanto il Papa può a questo punto cambiare la situazione annullando il decreto di soppressione del convento. Per questo abbiamo chiesto a Bergoglio anche unudienza privata, spiega DAbramo.

La chiusura, che era nellaria da tempo, è stata sancita da un ordine firmato dal generale dellordine dei Domenicani Bruno Cadorè nel maggio scorso, dopo una valutazione sugli ingenti costi di gestione del convento a fronte dei pochi monaci rimasti. La chiesa di San Marco invece resterà aperta e sarà amministrata dai frati di Santa Maria Novella, ma gli amici di San Marco temono che la soppressione del convento ne scoraggi la frequentazione da parte dei fedeli. Così come non chiuderà i battenti il museo di San Marco.

La chiusura è stata decisa in fretta e per di più è stata comunicata quando già era estate dice DAbramo Non so se dietro a questa tempistica ci sia la volontà di far cadere tutto velocemente nel dimenticatoio, ma di sicuro noi non molliamo. Ci siamo organizzati e domani sfiliamo per il centro per sensibilizzare i fedeli, le autorità politiche e lopinione pubblica.

Lincontro con Bergoglio arriva invece dopo lappello lanciato al Pontefice a luglio, dopo il primo passo verso la beatificazione di La Pira, con la decisione del Santo Padre di dare il via libera al decreto che riconosce le eroiche virtù dellex sindaco di Firenze, e lo ha reso Venerabile per i fedeli.




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