LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Manduria, museo e parco archeologico (quasi) sempre chiusi: tra regolamenti inattuati, fondi persi e personale carente
Manlio Lilli
Il Fatto Quotidiano 13/9/2018

Sabato 11 agosto abbiamo tentato di visitare il museo archeologico Terra dei Messapi di Manduria Dopo numerosi vani tentativi di reperire un numero telefonico per avere notizie sullapertura, ci siamo recati sul posto, trovandolo chiuso. Ma sul portone vi era un cartello con gli orari. Pazienza. Li abbiamo appuntati e lunedì 13 agosto, come indicato, alle ore 15 siamo tornati a Manduria. Ma il museo era ugualmente chiuso. Abbiamo tentato di visitare larea archeologica, ma anchessa era chiusa.

Luigi del Prete, presidente della Rete civica per la tutela del paesaggio e del patrimonio storico, artistico e archeologico della Puglia ha deciso di raccontare la sua disavventura e quella di alcuni turisti, alla commissione straordinaria che amministra la città in provincia di Taranto, da quando ad aprile 2018 il Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e, per conoscenza, al Prefetto di Taranto e alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Non lunica protesta, in una storia costellata di promesse, fondi usati, finanziamenti persi, portoni e cancelli chiusi.

Eppure a settembre 2017 per linaugurazione del museo Terra dei Messapi cera un esercito di autorità, a partire dal sindaco Roberto Massafra, lassessore Cosimo Lariccia e il consigliere provinciale Roberto Puglia. Con la Soprintendente ai beni Archeologici per Lecce-Taranto-Brindisi, Maria Piccarreta, e la responsabile di zona della Soprintendenza Beni Archeologici per Taranto, Laura Masiello. Esposti materiali provenienti quasi esclusivamente da corredi funerari, rinvenuti nel corso di scavi controllati, ma spesso anche da fortuiti ritrovamenti. Strigili, punte di lancia, fibule, cinturoni in bronzo, crateri di varie forme, skyphos e kantharos per bere, oinochoe per mescere la bevanda. Senza contare gioielli in argilla rivestiti di foglia oro, pesi per il telaio verticale e unguentari. Non un nuovo allestimento, perché i materiali esposti fanno parte della mostra Storie di Messapi: Manduria, Oltre le mura, inaugurata nel 1977 e visitabile fino al 2013 in alcuni locali del centro storico. Anzi un allestimento non propriamente accattivante, con un apparato illustrativo evidentemente datato, senza alcun spazio al multimediale. In compenso una nuova sede, il seicentesco ex convento degli Agostiniani, concesso per 30 anni, con un atto del 2008 in comodato duso gratuito dalla provincia di Taranto. Con tanto di ristrutturazione finanziata in parte con circa 1 milione di euro di fondi del PIT e per il restante con circa 900mila euro di fondi comunali.

Così nel giorno dellinaugurazione, la sottosegretaria al Mibact, Dorina Bianchi, aveva parlato di un tassello importante per rendere la Puglia una regione allavanguardia dal punto di vista del turismo culturale. Peccato che dopo solo una settimana il museo fosse già chiuso. Con strascico immediato di polemiche da parte di diversi turisti arrivati appositamente a Manduria. E da allora è sempre cosi. Il museo è chiuso, a parte qualche rarissima eccezione. Al punto che il movimento Manduria Noscia a maggio propone al commissario prefettizio di effettuare, a pieno titolo gratuito, il servizio di portineria e di apertura al pubblico del museo. Domanda senza risposta, problema irrisolto. Nonostante nel regolamento stipulato con il Comune ad aprile 2017 la Soprintendenza si fosse impegnata a garantire attraverso il supporto tecnico-scientifico di proprio personale lallestimento della mostra museale, curandone il piano scientifico e assicurandone la fruizione e laccesso agli spazi espositivi negli orari di servizio del proprio personale assegnato come presidio.

Cè poi il Parco archeologico delle mura messapiche, che si estende per 150mila metri quadri, con i resti della triplice cerchia di mura che circondava la città, circa 2.500 tombe databili dal VI al II secolo a.C., il fonte pliniano, un pozzo alimentato perennemente da una falda acquifera sotterranea e la chiesa di San Pietro Mandurino, di epoca medievale. Momentaneamente chiuso, informa il portale web, per motivi di sicurezza chiarisce un cartello sul cancello dingresso. Chiuso anche a luglio e nei mesi precedenti. Così lunica possibilità è rivolgersi ad una delle guide assicurate dalle associazioni locali e dalla Pro Loco. Ma non tutti sono a conoscenza della possibilità. Senza contare che bisogna programmare la visita con almeno una settimana di anticipo.

Inaugurato nel 2001, potendo contare su un finanziamento di oltre 3 milioni di euro sul Programma Operativo Nazionale Cultura 1994-96, il Parco è da tempo in condizioni sconfortanti. Senza alcuna manutenzione, al punto che le sepolture sono state invase da vegetazione infestante, privo di un percorso di visita e di una adeguata pannellistica, oltre che di qualsiasi sorveglianza. Senza contare il degrado crescente che si può osservare in più punti lungo il perimetro esterno. Soprattutto con scarichi di rifiuti di ogni tipo, amianto compreso.

Cè stata la possibilità di poter contare su un finanziamento di 3.800.000 euro dal Programma Operativo Nazionale Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020 per opere di riqualificazione e valorizzazione funzionale. Spesa approvata dal Cipe, nellambito del Piano di Azione e Coesione Complementare 2014-2020 ad agosto 2016, ma mai impegnata. Fatta eccezione per 67.109,53 relativi allaffidamento Servizi di Ingegneria. Così si è persa loccasione. A causa dellindolenza di chi ci ha preceduto, si è perso un finanziamento di un milione e 200mila euro per un progetto che prevedeva interventi di miglioramenti della fruizione e di valorizzazione della struttura, diceva Gianluigi De Donno, assessore ai Beni Patrimoniali del Comune di Manduria ad ottobre 2013. Prima e dopo, soprattutto poche idee. Una progettualità quanto meno intermittente. Con le associazioni di volontariato e la locale Pro Loco a fare quel che potevano.

Bisogna avere pazienza. Il personale che si occupa del museo ha dei turni. E poi ci sono le ferie. Noi facciamo il possibile. Per quanto riguarda il parco archeologico lamministrazione comunale ad aprile ha pubblicato un avviso pubblico rivolto alle associazioni culturali. In questo modo la gestione sarà assicurata, dice a Ilfattoquotidiano.it Laura Masiello della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Così tra finanziamenti persi (per il parco archeologico) e noncuranza (per il museo), Manduria sembra aver rinunciato al suo patrimonio storico-archeologico.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/13/manduria-museo-e-parco-archeologico-quasi-sempre-chiusi-tra-regolamenti-inattuati-fondi-persi-e-personale-carente/4590414/


news

20-10-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 OTTOBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news