LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PISA - Leggi razziali, per le scuse non è mai troppo tardi
di Salvatore Settis
21 settembre 2018, Il Fatto Quotidiano

Ottantanni per chiedere scusa sono tanti, ma meglio tardi che mai. Si dà il caso, anzi, che il momento giusto sia proprio questo. Ieri a Pisa nel palazzo della Sapienza, appena riaperto dopo un troppo lungo restauro, si sono riuniti i rettori delle università italiane, per una Cerimonia del ricordo e delle scuse, evento voluto dai tre atenei pisani (lUniversità, la Normale e la Scuola SantAnna) per offrire un solenne riconoscimento morale ai docenti e studenti scacciati dalle aule universitarie nel 1938 per la sola colpa di essere ebrei. Perché Pisa? Perché fu qui, dalla residenza reale di San Rossore, che Vittorio Emanuele III, da molti anni ostaggio di Mussolini, firmò senza fiatare le infami leggi razziali che avevano, agli occhi obnubilati di Sua Maestà, il vantaggio di allineare lItalia alla Germania di Hitler. Una volta cacciata lItalia in quellabisso, furono allora numerosi, ricordiamolo con perpetua vergogna, quelli che presero a vaneggiare di una presunta razza italiana, sbandierando un orgoglio identitario cinicamente costruito ad arte non per comprendere la nostra storia, ma per escluderne gli italiani di origine ebraica (per non dire della pretesa superiorità su arabi, somali, eritrei, etiopi delle colonie). Furono allora espulsi 448 docenti universitari, 727 insegnanti e funzionari delle accademie, migliaia di professori e maestri di scuola, non meno di 6000 alunni delle scuole medie, qualcosa come 1000 studenti universitari (290 solo a Pisa).
Nel cortile della Sapienza i discorsi-chiave sono stati tenuti dal rettore Paolo Mancarella e da Noemi Di Segni, presidente delle comunità ebraiche italiane. Troppo facile chiedere scusa oggi, a distanza di tanto tempo, ha rilevato Mancarella; eppure, ha aggiunto, era necessario farlo visto che, incredibilmente, dalla Liberazione in poi non cè mai stata una pubblica manifestazione di autocritica delle istituzioni italiane, che nel 1938 furono tutte prone ai voleri del regime. Insomma, ha detto Di Segni citando Cesare Segre, lItalia ha preteso di uscire dalla vergogna senza il minimo rossore. Altri aspetti degli eventi del 1938 e delle loro conseguenze sono poi al centro di un convegno internazionale che continua in Sapienza domani (oggi hanno parlato Michele Battini, Adriano Prosperi, Gad Lerner).
Ma perché questa Cerimonia del ricordo e delle scuse è, ottantanni dopo, così opportuna e tempestiva? Perché negli ultimi mesi si vanno moltiplicando i segnali di un rinascente antisemitismo. Qualche episodio, scelto a caso: nella stessa Pisa, al Teatro Rossi Aperto, sede autogestita di iniziative culturali, sono comparse qualche settimana fa svastiche e scritte di matrice nazista. In una città emiliana, una docente che doveva fare una conferenza su Socrate è stata apostrofata da un ammiratore confesso del führer che la credeva ebrea, e dunque non autorizzata a parlare di Socrate, filosofo ariano (così, letteralmente). A Trieste, liniziativa di una mostra e di un manifesto che ricordasse le leggi razziali è stata contestata dal Comune, ufficialmente per il timore che determinati toni e immagini, in questo preciso complesso momento storico, potessero essere utilizzati per infiammare un nuovo scontro sul tema (così lassessore alla cultura), giacché il tono del manifesto, a detta del sindaco, sarebbe esagerato e duro. Ma il manifesto nullaltro contiene se non tre sorridenti ragazze ebree di Trieste, sullo sfondo della prima pagina del Piccolo del 3 settembre 1938 che trionfalmente annunciava la Completa eliminazione dalla scuola fascista degli insegnanti e degli alunni ebrei. Sarebbe dunque esagerato e duro richiamare nella sua agghiacciante eloquenza un documento storico inoppugnabile?
Sinistri scricchiolii, nella tenuta della democrazia in Italia, a cui si accompagnano esplicite minacce neofasciste, come quelle che hanno raggiunto qualche settimana fa lassociazione Arte in Memoria e la sua presidente Adachiara Zevi.
Sta dunque esplodendo in Italia un nuovo antisemitismo? O non sarà piuttosto che rigurgiti e deliri di tal fatta, sempre in agguato negli angoli bui del Paese, trovano il coraggio di affacciarsi alla ribalta in questi ultimi mesi perché credono di aver trovato un favorevole terreno di coltura nella sfacciata xenofobia del nostro attuale ministro dellInterno e nella svolta a destra ferocemente identitaria di altri governi europei, come quello ungherese? E questa la preoccupazione che Adachiara Zevi e alcuni altri (Anna Foa, Annabella Gioia, Gad Lerner e io stesso) hanno espresso al Presidente della Repubblica Mattarella in un incontro al Quirinale il 18 settembre, consegnandogli le 700 firme di solidarietà ad Arte in memoria dopo le minacce neonaziste. Anche a Pisa il Capo dello Stato ha voluto essere presente, con una targa e un messaggio che sottolinea limportanza di questo doloroso ricordo di una delle pagine più tristi e vergognose della storia italiana.
Di segnali come questo, che vengano dalle alte cariche dello Stato, lItalia ha oggi più che mai bisogno, e cè solo da sperare che si moltiplichino. È per questo che il ricordo e le scuse di Pisa erano più che opportuni, e che dobbiamo leggerli non come una pietra posta sul passato ma come un vivo, preoccupato monito per il presente e per il futuro. Ricordare quel che è stato per evitare di marciare senza saperlo verso nuovi errori e nuovi orrori. Per non dover chiedere scusa (fra altri ottantanni?) della nostra indifferenza, dei nostri silenzi, della nostra connivenza, della nostra viltà.



news

17-10-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 17 OTTOBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news