LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Renzi, Briatore e la televendita: Firenze come arma di distrazione
Tomaso Montanari
Il fatto Quotidiano, 17 ottobre 2018


Mega-spot al mercato dellaudiovisivo . I fiorentini mi dicevano di resistere dopo il referendum: è un omaggio a loro. Nasce dal cuore

È terribilmente imbarazzante il Matteo Renzi che compare a Cannes, al mercato dellaudiovisivo

Mipcom.

È imbarazzante lo sguardo ammiccante dei fotografi, che si danno di gomito sussurrando lincredibile: e cioè che questo gioviale presentatore è lex primo ministro italiano. Perché non cè niente di male che un uomo pubblico, chiusa la sua esperienza politica, torni al proprio lavoro: ma qua il punto è che non cè nessun lavoro. Non cè letteralmente né arte né parte: e il vero filo conduttore di un triste spreco esistenziale è lesser pronto a tutto, essendo capace di niente.

È imbarazzante la tirata sulla politica dellamore, contro la disumanità di Salvini. Dio sa se cè bisogno damore, ed è evidente la bestiale strumentalizzazione della paura e della povertà di cui Salvini è campione. Ma la padella non ha titoli per rimproverare la brace.

È imbarazzante infine la compagnia: quella di Flavio Briatore. Una presenza che ha almeno il merito di chiarire lorizzonte di valori condiviso dai due: il primato del denaro, il disprezzo delle regole, il successo personale come obiettivo supremo.

Ma il cammeo di Briatore a Cannes dice anche qualcosa di più. Dice come Renzi veda davvero larte di cui parla in continuazione: quella bellezza che da sempre usa come un suo peculiarissimo cavallo di battaglia. La bellezza come sinonimo di lusso, la bellezza come prodotto di consumo, la bellezza come business. La bellezza, e questo è il Renzi sindaco presidente del Consiglio, strumentalizzata e usata come arma di distrazione di massa. Quando ormai sei anni fa uscì da Rizzoli il suo libro sulla bellezza (il titolo era allinsegna dellunderstatement: Stil novo. La rivoluzione della bellezza tra Dante e Twitter) lo scrittore Paolo Nori commentò: Il nuovo libro di Matteo Renzi mi sembra molto difficile da riassumere. Si apre con unepigrafe di Camus (La bellezza non fa rivoluzioni, ma viene il giorno che le rivoluzioni hanno bisogno di lei) e parla di molte cose: di bellezza, di Firenze, dellItalia, dellAmerica, del mondo. Di Dante, di Leonardo da Vinci, di Michelangelo, di Savonarola. Dei fiorentini, dei toscani, degli italiani, degli americani. Ecco: a me è sembrato stranissimo, che in tutte le 193 pagine di questo libro sulla bellezza non sia riuscito a trovare una frase che mi sembrasse non dico bella, ben fatta.

È esattamente ciò che viene in mente di fronte alle poche immagini fin qua rese pubbliche del documentario Firenze secondo me con Renzi che impalla il Tondo Doni di Michelangelo snocciolando vieti luoghi comuni sul caratteraccio dellartista, suggerendo neanche troppo implicitamente che è questo un tratto tipico dei fiorentini, e dunque anche del Fiorentino per eccellenza: lui.

Il discorso su Firenze è un discorso su Renzi, in un trionfo di ombelicale autoreferenzialità. Insomma: vediamo più il narciso che il giglio.

È quello che i fiorentini hanno visto a lungo. Il Renzi che il giorno in cui firma laccordo con Ferrovie per lo sventramento Tav di Firenze depista lattenzione dei concittadini lanciando un referendum (è una malattia!) sullidea di costruire la facciata che Michelangelo aveva progettato per San Lorenzo. Una colossale minchiata (unica parola possibile, me ne scuso), irrealizzabile e demenziale da tutti i punti di vista: che però tiene banco per giorni.

Il Renzi che annuncia di voler ripavimentare in cotto Piazza della Signoria, come nel Rinascimento: la storia ridotta a book in cui scegliere lacconciatura preferita. Ma un ottimo modo per non far parlare delle tremende periferie di Firenze, dove se parli di bellezza ti riconcorrono col forcone.

Il Renzi, soprattutto, che costruisce unintera campagna di comunicazione sulla caccia alla Battaglia di Anghiari, la perduta pittura murale di Leonardo in Palazzo Vecchio. Unaltra solennissima fesseria che lo porta a far trapanare gli affreschi di Giorgio Vasari, e a scontrarsi frontalmente con tutta la comunità scientifica della storia dellarte mondiale: che egli bolla come un accolita di professoroni (siamo già alle prove generali della indovinatissima campagna referendaria).

In quelle settimane di duelli al vetriolo, Renzi si lascia scappare la verità quando, tuonando contro lOpificio delle Pietre Dure che resiste alle sue pressioni, dichiara: Per non capire questa importante azione di marketing per Firenze bisogna essere proprio e ci siamo capiti.

È tutto qua: il punto focale non è la bellezza, ma il marketing. Ma bisognava fare ancora un passo per dirla tutta, la verità: quel marketing, allora come ora, non era per Firenze, ma per Renzi. È in questo decisivo slittamento che passa tutto il disastro di una straordinaria ascesa politica finita nel nulla: perché, nonostante tutto, è ancora evidente la differenza tra chi serve un ideale, e chi, al contrario se ne serve.


FQ 17/10/2018

https://emergenzacultura.org/2018/10/17/tomaso-montanari-renzi-briatore-e-la-televendita-firenze-come-arma-di-distrazione/


news

21-05-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 maggio 2019

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

Archivio news