LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Cambiamenti climatici, Venezia e i patrimoni Unesco sono in pericolo. Dobbiamo intervenire
Mario Agostinelli
Il Fatto Quotidiano 22/10/2018

Spesso non teniamo conto di come il clima che è influenzato dal nostro stile di vita possa essere responsabile di trasformazioni dellambiente e di comportamenti umani che riguardano il futuro e di come, sottovalutando tale questione, la società perda unoccasione di prevenire solidaristicamente il rischio di perdite irrecuperabili.

Riprendo quanto già esposto in precedenti post dove si espone una correlazione tra crisi ambientale, immigrazione e cura della casa comune, che si deve affrontare a partire da una prospettiva di accoglienza e di investimento nel rigenerare la natura, con prospettive di lavoro e di benessere che lo sviluppo attuale non assicura affatto.

Dovremmo quindi prendere in considerazione alcune ipotesi su cui gli scienziati più seri stanno fornendo prove di tendenza da correggere con estrema urgenza. In particolare, nel giro di poche generazioni il Mediterraneo tende a inaridirsi e siti a noi cari potrebbero essere allagati in seguito allinnalzamento delle acque marine.

Il Mediterraneo nei prossimi 100 anni sarà più arido

Uno studio internazionale di Nature Communications, di cui è stata partner lUniversità di Pisa e che ha coinvolto 12 istituzioni, prevede per il clima del Mediterraneo nei prossimi cento anni crescente aridità e minori precipitazioni medie, probabilmente concentrate in tempi brevi. Le conclusioni derivano da una ricerca molto complessa e durata anni sulle analogie fra lultimo periodo interglaciale e la situazione attuale. Lo studio dellultimo periodo interglaciale è particolarmente rilevante perché è stato caratterizzato da un intenso riscaldamento artico, con temperature più alte di alcuni gradi rispetto a quelle attuali e quindi paragonabili agli scenari di riscaldamento previsti per la fine di questo secolo.

Come conseguenza del riscaldamento, la ricerca ha stimato che il livello globale del mare nellultima epoca interglaciale sia stato di circa 6-9 metri superiore al livello attuale, un innalzamento in buona parte dovuto alla fusione della calotta glaciale della Groenlandia e che un tale scioglimento dei ghiacci potrebbe aver contribuito a uninstabilità, della circolazione oceanica del Nord Atlantico, con momenti di indebolimento corrispondenti a periodi di scarsità di precipitazioni in Europa come affermato da Giovanni Zanchetta del dipartimento di Scienze della Terra dellUniversità di Pisa.

Per definire in dettaglio i cambiamenti oceanici e atmosferici dellAtlantico settentrionale e dellEuropa meridionale, i ricercatori hanno prodotto una sorta di stele di rosetta stratigrafica, analizzando una carota di sedimento marino proveniente dal margine atlantico della penisola iberica e confrontando i pollini e i cambiamenti della vegetazione registrati con landamento delle precipitazioni registrato nelle stalagmiti della grotta Antro del Corchia, nel nord Italia.

Il collegamento tra Corchia e il margine atlantico della penisola iberica documenta come una serie di eventi aridi nellEuropa meridionale siano collegati alle espansioni di acqua fredda nellAtlantico settentrionale. La datazione dei cambiamenti climatici già registrati in epoche passate è stata sovrapposta a quanto sta oggi accadendo a causa dellattività umana e ne è stato così tratto il profilo climatico nella zona mediterranea nei prossimi cento anni. Se ne conclude che il progressivo riscaldamento che stiamo osservando possa generare in futuro uninstabilità del clima associata a fenomeni significativi di siccità.

Rischio prossimo di inondazioni

Quasi tutti i siti patrimonio dellumanità che si affacciano sul Mediterraneo sono a rischio inondazione, ma a causa dellinnalzamento del mare questo rischio aumenterà del 50% entro la fine del secolo. In Italia sono ben 13 i siti ad alto rischio, a cominciare da Venezia e larea archeologica di Aquileia.

A livello globale, il livello medio del mare aumenta di poco più di tre millimetri allanno, mentre i ghiacciai e le calotte di ghiaccio si sciolgono e lacqua degli oceani si riscalda. Con il progressivo aumento del livello del mare, le inondazioni costiere rischiano di diventare sempre più frequenti e intense. Capire quali saranno le altezze massime che si raggiungeranno durante eventi estremi dovuti al concorso anche di maree e uragani è essenziale per decidere per tempo le misure di difesa necessarie.

Eventi marini estremi possono spingere lacqua al di là delle barriere costiere, inghiottire le case e inondare infrastrutture cruciali. È già successo e lelenco riguarda i Paesi costieri, ricchi o poveri che siano. Le previsioni di inondazioni estreme sono rese confuse dallincertezza sulla velocità con cui aumenteranno le emissioni di gas serra.

Per quanto ci riguarda, sempre Nature Communications segnala che, purtroppo, in cima alla lista delle località a più elevato rischio nel Mediterraneo vi sono gioielli italiani dellalto Adriatico come Venezia e la sua laguna, larea archeologica di Aquileia e anche Ferrara e in parte Ravenna. Se i pericoli sono reali e vanno ben oltre il Mose nasce lopportunità, dato il loro valore simbolico, di promuovere campagne che sensibilizzino la popolazione sullimportanza primaria di mitigare i cambiamenti climatici.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/22/cambiamenti-climatici-venezia-e-i-patrimoni-unesco-sono-in-pericolo-dobbiamo-intervenire/4709779/


news

21-05-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 maggio 2019

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

Archivio news