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Bergamo. Da Modigliani al Bacio di Hayez. Sequestrate opere per 25 milioni
Giuliana Ubbiali
Corriere della Sera - Bergamo 27/10/2018

La Procura e il gip: autoriciclaggio e finta voluntary disclosure Ai domiciliari commerciante darte del quartiere di Santa Lucia

Lavvocato: Lipotesi non è fondata, andremo al Riesame

Due giovani ai piedi di una scala. Lei stringe lui e lui prende il volto di lei con una mano. È Il bacio di Francesco Hayez, olio su tela. Loriginale è alla Pinacoteca di Brera, a Milano. Ma un diverso originale battuto da Sothebys, una delle più note case dasta di Londra, 94 per 122 centimetri, anno 1861, è nella casa di Gianfranco Cerea, 56 anni, libero professionista nel settore della finanza. E collezionista darte. Anzi, commerciante darte secondo la Procura, che gli ha sequestrato un lungo elenco tra dipinti e sculture, e lha fatto arrestare su ordinanza del gip. È ai domiciliari, nel quartiere chic di Santa Lucia, sospettato di aver mentito sulla voluntary disclosure, una sorta di auto denuncia per regolarizzare il rientro di capitali e attività dallestero, e di autoriciclaggio.

Opere darte e disponibilità finanziarie, il sequestro ha un valore complessivo di 25 milioni. I 77 quadri dellelenco dei beni rimpatriati con firme del calibro di Brueghel, Vanvitelli, Manzoni, Fontana e Boldini e altri tesori appesi alle pareti di casa Cerea. Ma anche conti e altri 200 tra quadri e sculture, fino alla concorrenza degli 11.130.000 euro del presunto riciclaggio. Nellelenco, in questo caso, ci sono nomi come Canaletto, Modigliani, Burri, Arcimboldi, Cerruti, Pomodoro, Baschenis. Ai domiciliari, Cerea ha il divieto di parlare. Lo fa per lui lavvocato Enrico Mastropietro, che ieri lha incontrato: Faremo i riesami, sulla misura cautelare personale e su quella reale. Abbiamo ragione di dubitare della fondatezza dellipotesi accusatoria, posto che tutte le tesi vanno rispettate. In quella stessa casa dove è appeso Il bacio, il 20 ottobre 2015 andarono le Fiamme gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria . Inizia da lì questa vicenda, da una verifica fiscale sulla S.I.F.F. srl, Servizi integrati finanziari e fiscali, di via Verdi, di cui Cerea è amministratore unico. Quattro giorni dopo Cerea chiede allAgenzia delle Entrate di avviare la collaborazione volontaria su attività detenute allestero pari a 33.593.072 di euro. Allega lelenco delle opere darte: il costo di acquisto di 17.679.546 euro (nel 2009) è lievitato a 25.944.984 euro (nel 2013). Lo fa a livello personale, non centra la società, sostiene. Non così per il procuratore Walter Mapelli e il pm Emanuele Marchisio, tesi condivisa dal gip Massimiliano Magliacani: Cerea è corso ai ripari vistosi scoperto dalla Guardia di finanza e così facendo ha messo in crisi il requisito della pace con il Fisco, la scelta spontanea di farsi avanti; lha fatto al fine di legittimare il possesso di un ingente patrimonio accumulato in Italia e allestero sotto forma di opere darte.

La differenza tra collezionista e commerciante non è formale. Per sistemarsi con il Fisco, Cerea versa poco più di 3 milioni di euro. Ma secondo la Procura, mentendo sulla sua attività ha omesso di versare 1.959.208 di euro in più.

Una parte delle opere è in casa sua, unaltra era nel garage di unanziana. Ma la lente delle finanza si è concentrata sui quadri trasferiti a una cliente una volta regolarizzati con la finta voluntary. Il presunto auto riciclaggio. Cerea, si legge negli atti, ha fatto girare le opere attraverso società estere, con sede in Svizzera e a Panama, per aumentarne il valore e, infine, ad esempio, donare lopera darte allAccademia Carrara e Gamec.

La Procura sospetta che lindagato abbia fornito alla cliente (la sua posizione è al vaglio) il denaro per acquistare i tesori. Il giro ricostruito. L11 dicembre 2015 lei vende delle quote di una sua società alla S.I.F.F., per 35 milioni. Dal 14 versa denaro a società riconducibili a Cerea. Il gip: Più che le parole contano i numeri: 7, 16, 11 milioni. Gli ultimi vengono accreditati direttamente allindagato.

Domanda: dove è lattualità che giustifica larresto per fatti del 2015? Lattività illecita dellindagato è proseguita, scrive il gip. Che cita unintercettazione del 21 ottobre 2017 in cui Cerea parlando di sé dice un privato che si è mosso in maniera abbastanza brillante, dove ne ha fatte di (ride) in senso buono di tutti i colori e che ha realizzato un mare, cioè diciamo somme importanti sono state incassate senza lasciare nessun tipo di tassazione.



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